A fine agosto Jaguar Land Rover ha subito un grave attacco informatico che l’ha costretta a interrompere la produzione e a non poter immatricolare nuovi veicoli. L’assenza di tempistiche precise sulla risoluzione del problema aveva lasciato intendere che il disservizio fosse più grave del previsto e il recente annuncio della proroga della chiusura degli impianti produttivi almeno fino al primo ottobre conferma la portata dell’evento.
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Approfondimenti:
Nuovo aggiornamento da parte di Jaguar Land Rover sui tempi di fermo delle attività a seguito dell’attacco informatico scoperto il 31 agosto e comunicato a inizio settembre. Non sono notizie incoraggianti, visto l’annunciato stop della produzione fino al prossimo 1 ottobre, un’estensione di 7 giorni rispetto alla precedente comunicazione di un fermo che si sarebbe protratto fino al 24 settembre. Il Gruppo inglese, proprietà di Tata Motors, ha confermato nei giorni scorsi come l’attacco informatico…
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Jaguar Land Rover ha confermato che la ripartenza delle proprie linee produttive non avverrà prima del 1° ottobre. La decisione è conseguenza diretta dell'attacco informatico che a fine agosto ha colpito i sistemi IT del gruppo, costringendo a un fermo totale della produzione. Le fabbriche coinvolte comprendono i principali siti britannici di Solihull, Wolverhampton e Halewood, cuore industriale del marchio.
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Jaguar Land Rover ha ancora il motore in panne per colpa di un hacker Il costruttore britannico nelle mani degli indiani di Tata avrebbe già visto sfumare un miliardo di sterline. L'incursione hacker ha causato un blackout che ha paralizzato tutti gli impianti localizzati dalla Gran Bretagna all'India, fino agli hub cinesi, travolgendo a cascata pure i fornitori di Jaguar Land Rover. Forse mercoledì si riparte Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre un gruppo hacker aveva attaccato il…
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Prezzi dell’olio in aumento spingono i consumatori a ridurre acquisti e cambiare abitudini alimentari. Filiera olivicola italiana divisa tra produzione agricola frammentata e trasformazione industriale concentrata e competitiva. Cresce dipendenza da importazioni estere, soprattutto Spagna e Grecia, con rischio per la sovranità alimentare. Nuove tecnologie, dalla blockchain all’agricoltura di precisione, diventano cruciali per competitività e sostenibilità futura.
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