Come si muoverà la Fed In sintesi: La riunione della Fed ha smorzato le aspettative di una rapida ripresa dell’allentamento della politica monetaria. Il FOMC ha riconosciuto segnali evidenti di un rallentamento della crescita, ma rimane concentrato sui rischi al rialzo per l’inflazione dovuti ai dazi. Il presidente Powell ha sottolineato che un orientamento “moderatamente restrittivo” rimane appropriato.
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Vi spiego perché Trump picchia su Powell della Fed Quali sono i veri motivi delle polemiche negli Stati Uniti tra governo e banca centrale. Fatti e approfondimenti tra cronaca e storia. L'approfondimento di Liturri Non accenna a diminuire l’intensità dello scontro tra Donald Trump e il presidente della Fed Jerome Powell, sul tema della riduzione dei tassi di interesse. Il primo non perde occasione per ribadire che il secondo dovrebbe dimettersi, perché rifiuta di ridurre i tassi.
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Evviva! C’è ancora qualcuno capace di dire no a Trump. Non per calcolo politico, ma per autorevole rispetto del proprio ruolo istituzionale. Chapeau a Jerome Powell, governatore della Federal Reserve – la Banca Centrale degli Stati Uniti – per la fermezza e la dignità con cui ha resistito agli attacchi scomposti e deprecabili del Presidente, che lo ha più volte insultato pubblicamente (definendol…
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L’economia degli Stati Uniti mostra segnali di rallentamento: nei primi sei mesi dell’anno il tasso medio di crescita si è attestato all’1,2%, frutto della contrazione (0,5%) registrata nel primo trimestre e dell’espansione (3%) rilevata nel secondo. Un dato ben al di sotto del 2,2% previsto dal Fondo Monetario Internazionale nell’ottobre 2024. Un risultato che non è per niente sorprendente. Gli annunci sui dazi prima, il Liberation Day poi, hanno generato incertezza nelle…
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Argine contro la prepotenza politica? Politico anche lui? L'eredità di Jerome Powell sarà controversa. La questione tagli ai tassi di interesse è diventata così politica che nessuno riesce a discuterne con toni neutrali e dati alla mano. Noi – che notoriamente viviamo il più pericolosamente possibile – ci proveremo in questo editoriale del sabato. Siamo stati – in particolare sul nostro canale Telegram VIP (qui puoi entrare per contenuti speciali e segnali) – dei grandi…
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Roma, 1 ago. – Usa/ Usa, Trump contro Powell: “E’ un disastro, abbassa i tassi” Presidente Usa continua a chiamarlo “Too Late”Roma, 1 ago. – Prosegue lo scontro tra il presidente degli Stati uniti Donald Trump e Jerome Powell, presidente della Federal Reserve. Trump ha attaccato sul proprio profilo Truth Powell scrivendo: “Jerome ‘Too Late’ Powell è un disastro. ABBASSA I TASSI!”. “La buona notizia è che i dazi stanno portando miliardi di dollari negli Stati uniti!”, ha concluso il presidente.
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«Dobbiamo tagliare i tassi adesso, non aspettare che il mercato del lavoro si deteriori». «Serve un aggiustamento proattivo, prima che la crescita rallenti ancora». Sono le voci fuori dal coro di due governatori della Federal Reserve – Christopher Waller e Michelle Bowman – che, con due dichiarazioni separate ma pubblicate lo stesso giorno, il 1° agosto, rompono l’unità del Comitato di politica monetaria (Fomc) e motivano il loro voto contrario alla…
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato il board della Federal Reserve ad "assumere il controllo" se il presidente Jerome Powell non abbassa i tassi di interesse, inasprendo i suoi continui attacchi contro il numero uno della banca centrale statunitense."Jerome "Too Late" Powell, un testardo idiota, deve abbassare sostanzialmente i tassi di interesse, SUBITO. SE CONTINUA A RIFIUTARSI, IL CONSIGLIO DOVREBBE ASSUMERE IL…
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Alla fine del blackout period, i due membri del Federal Open Market Committee (FOMC) che avrebbero preferito abbassare i tassi di interesse di 25 punti base questa settimana hanno spiegato le motivazioni del loro dissenso. Sia Christopher Waller che Michelle Bowman (che ricopre anche il ruolo di Vicepresidente per la Vigilanza) hanno indicato che la banca centrale statunitense sta commettendo un errore nell'attendere ad allentare la politica…
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BlackRock prevede che la Federal Reserve non taglierà i tassi d’interesse, nonostante le pressioni politiche. Analisi su inflazione, tassi e critiche all’approccio della Fed. BlackRock, gestore patrimoniale da 11,5 trilioni di dollari, prevede che la Federal Reserve statunitense non abbasserà i tassi di interesse domani, 30 luglio 2025. In un rapporto settimanale, BlackRockafferma: “Prevediamo che la Fed manterrà i tassi invariati questa settimana.
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Trump invoca il taglio dei tassi di interesse Usa. Ma tra inflazione, pressioni sui rendimenti a lunga scadenza e disavanzo pubblico crescente, una politica monetaria espansiva rischia di ottenere l’effetto opposto. In gioco anche la credibilità della Fed. Perché Trump vuole tassi di interesse più bassi Donald Trump continua a esercitare forti pressioni sulla Federal Reserve affinché riduca i tassi di interesse.
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La banca centrale statunitense ha lasciato invariati i tassi di interesse a 4,25-4,5%, com’era ampiamente atteso, ma nella conferenza stampa Powell non ha segnalato un possibile taglio in settembre nonostante le pressioni del Presidente Usa. Il numero uno ha detto che l’istituto è concentrato sul controllo dell’inflazione e che il rischio di pressioni sui prezzi derivante dalle politiche dell’amministrazione a partire da quelle sul commercio resta troppo alto per un cambio di marcia.
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I dubbi del presidente della Federal Reserve sul futuro Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha deciso di lasciare i tassi invariati per "i dati sull'inflazione" su cui in futuro, dice, potrebbero avere "effetto i dazi".
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Il presidente americano senza freni su Truth dopo che la Federal Reserve ha tenuto ancora una volta fermi i tassi Ormai è un appuntamento fisso. Quando la Federal Reserve rinuncia a mettere mano ai tassi di interesse, partono gli attacchi del presidente americano Donald Trump contro il governatore della banca centrale Jerome Powell. Lo ha già bersagliato ieri, dopo che Powell ha lasciato invariato il costo del denaro tra il 4,25% e il 4,50%…
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Trump: insulta ancora Powell, "e' troppo stupido" (RCO) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 31 lug - 'E' troppo in ritardo, e in realta' troppo arrabbiato, troppo stupido e troppo politico per ricoprire la carica di presidente della Fed'. Cosi' ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth Social, riferendosi al presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, dopo che la Banca centrale ha deciso di mantenere invariati i tassi d'interesse.
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«È troppo in ritardo, e in realtà troppo arrabbiato, troppo stupido e troppo politico per ricoprire la carica di presidente della Fed». Così ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth Social: è tornato ad attaccare Jerome Powell dopo che la Fed ha deciso di mantenere invariati i tassi invariati nella forchetta 4,25%-4,5 per cento. Il motivo è principalmente l’incertezza, si legge nel report diffuso dal Board.
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Usa, Powell non cede a Trump: i tassi rimangono invariati 31 luglio 2025 Per la quinta volta consecutiva, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell decide di mantenere inalterati i tassi di interesse americani, in una forchetta fra il 4,25 e il 4,50 per cento, come previsto dagli analisti. Per la prima volta in 32 anni, tuttavia, due governatori hanno votato contro la decisione del board. A preoccupare Powell è l’incertezza sull’economia causata dai dazi e dalle tensioni internazionali.
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Quando la Federal Reserve si spacca e Trump alza la voce, i mercati ascoltano. In un clima di tensione crescente, tra dati economici distorti e pressioni politiche sempre più forti, il cuore della finanza americana batte più veloce. Cosa sta davvero succedendo a Washington e perché le decisioni della Fed potrebbero cambiare il corso dell’economia? PIL in crescita, ma con distorsioni. La Fed lascia i tassi invariati L’economia statunitense continua a mostrare segni di resilienza
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Tutto da copione: la Fed non sorprende e conferma i tassi d'interesse per la quinta volta consecutiva. Una decisione che, come le precedenti, ha indispettito il Presidente americano Donald Trump, che da tempo sollecita un taglio, criticando l'immobilismo della banca centrale statunitense e del suo Presidente Jerome Powell. Ma il numero uno della Federal Reserve tira dritto per la sua strada, riluttante anche a dare conferme circa la possibilità di un taglio a settembre, ma questa volta c'è un fatto nuovo…
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Come ampiamente atteso ed anticipato, la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse, mantenendoli nell’intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,5%. Una scelta che, almeno a prima vista, segna la volontà di procedere con cautela in un contesto ancora incerto sul fronte economico e geopolitico. Ci si aspettava però una riunione con non tutti d’accordo su cosa fare con i tassi ed infatti il voto non è stato unanime: due governatori hanno votato a favore di un taglio dei tassi dello 0,25%.
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In poco più di due ore ieri sera, gli investitori hanno potuto avere un quadro preciso della situazione macro e microeconomica dell'estate 2025. Tutto è iniziato alle 20:00 con la decisione della Fed di lasciare invariato il tasso di riferimento, seguita alle 22:00 dai risultati trimestrali di Microsoft e Meta.Iniziamo con la Fed e un breve richiamo al contesto. La banca centrale statunitense mantiene i tassi a un livello relativamente elevato da diversi mesi, con l'obiettivo di contrastare le pressioni inflazionistiche e mantenere un…
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Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha affermato che i tassi di interesse sono nella giusta posizione per gestire la continua incertezza sui dazi e sull'inflazione, attenuando le aspettative di un taglio dei tassi a settembre. "Ci sono ancora molte, molte incertezze da risolvere - ha detto in conferenza stampa - Non sembra che siamo molto vicini alla fine di questo processo". Sebbene ci saranno due mesi interi di dati prima della riunione…
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NEW YORK – Jerome Powell non molla. E a dispetto delle pressioni di Donald Trump, che ieri ha preso di mira l’India con tariffe al 25% e ha fissato un super dazio al 50% per il Brasile, annuncia che la Federal Reserve manterrà i tassi d’interesse stabili nell’intervallo 4,25-4,50%. Rifiutando di dare indicazioni sul quando sceglierà di abbassarli: la crescita economica «si è moderata nella prima …
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La Fed lascia i tassi di interesse invariati a dispetto delle pressioni del presidente americano Donald Trump. Il costo del denaro negli Stati Uniti resta dunque fermo fra il 4,25% e il 4,50%, lo stesso livello da dicembrescorso. A renderlo noto è stato lo stesso presidente Usa: «So che la Fed abbasserà i tassi a settembre, non adesso». Trump ha anche ribadito ancora una volta la delusione verso il capo…
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