"Questa notte e' stata la piu' terribile di tutte le notti e l'abbiamo passata con grande ansia. E' stata una notte in bianco e lunga, sullo sfondo della grande operazione dell'esercito nella Striscia di Gaza e della completa incertezza riguardo al destino dei rapiti che sono trattenuti li' e sono anch'essi soggetti a pesanti bombardamenti". Lo dichiara il Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, chiedendo "un incontro urgente" con il premier Benyamin Netanyahu…
Leggi
Torino, 28 ott. – Le famiglie degli ostaggi di Hamas detenuti nella Striscia hanno lanciato un appello urgente per un incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e gli altri membri del gabinetto di guerra. “Questa notte è stata la peggiore di tutte”, si legge nel messaggio diffuso a nome del Forum delle famiglie, citato dal Times of Israel, “è stata una notte interminabile, sullo sfondo della grande operazione dell’IDF nella…
Leggi
L’ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar in un’intervista al Tg1 ha dichiarato: “Vogliamo andare fino in fondo nella nostra operazione finché Hamas non sarà sradicata- Le nostre priorità rimangono “liberare gli ostaggi e rimuovere la minaccia di Hamas”. Mentre nella Striscia imperversano soldati e tank, l’esercito israeliano ha attaccato un sito Hezbollah, colpendo anche una rete di tunnel di Hamas, vicino a Rafah
Leggi
"Questa notte è stata la più terribile di tutte le notti e l'abbiamo passata con grande ansia. È stata una notte in bianco e lunga, sullo sfondo della grande operazione dell'esercito nella Striscia di Gaza e della completa incertezza riguardo al destino dei rapiti che sono trattenuti lì e sono anch'essi soggetti a pesanti bombardamenti". Lo dichiara il Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, chiedendo "un incontro urgente" con il premier Benyamin Netanyahu, il…
Leggi
Israele, lo spot per la liberazione dei bambini rapiti da Hamas Uno spot che ripercorre le "prime volte" di un bambino israeliano e che termina con il suo rapimento da parte di Hamas. È questo il video diffuso da Israele con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica dopo che il gruppo terroristico ha preso in ostaggio ben 28 innocenti. Hanno dai 9 mesi ai 17 anni, i loro volti sono stati pubblicati online e sui neon di grandi città come Londra, New York e Los Angeles.
Leggi
Di euronews Si mobilitano i parenti degli ostaggi che chiedono aiuto per la liberazione dei loro cari PUBBLICITÀ Scatta la mobilitazione internazionale dei parenti degli ostaggi israeliani catturati da Hamas.Molti hanno la doppia nazionalità e i loro parenti sollecitano i governi di tutto il mondo affinché si muovano per ottenerne la liberazione. A Madrid si sono incontrati con il ministro degli Esteri spagnolo e hanno tenuto una conferenza stampa.
Leggi
LEGGI – Israele: i mini-raid di terra non decapitano Hamas. E condannano gli ostaggi “La nostra pazienza è finita: riporta indietro gli ostaggi, governo di Benjamin Netanyahu”. Ma soprattutto, “chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intende riportarli indietro. Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati”. Le centinaia …
Leggi
Gli sguardi innocenti, divertiti, allegri dei volti dei bimbi rapiti da Hamas straziano il cuore. Sono sorrisi spezzati, marchiati per sempre dall'odio dei loro carnefici che si sono accaniti contro chi più di chiunque altro è indifeso, candido. Come Kfir che ha appena nove mesi, con le inevitabili guanciotte e un pupazzo rosa tra le mani. O Ariel, il fratello, che gioca con le bolle di sapone. I tre fratelli Brodetz di 10, 8 e 4 anni e mezzo, rapiti…
Leggi
Il più piccolo, Kfir Bibs, ha appena nove mesi. Sorride nella foto che lo ritrae mentre stringe tra le mani il suo orsacchiotto rosa. È stato portato via da casa insieme al fratellino Ariel, di quattro anni, la mamma Shiri e il papà Jordan. Il più grande, Ofir Angel, di anni ne ha diciassette e mezzo. Si trovava in casa della fidanzata Yuval, nel kibbutz di Be’eri, quando i miliziani di Hamas han…
Leggi
LEGGI – Israele: i mini-raid di terra non decapitano Hamas. E condannano gli ostaggi “La nostra pazienza è finita: riporta indietro gli ostaggi, governo di Benjamin Netanyahu”. Ma soprattutto, “chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intende riportarli indietro. Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati”. Le centinaia …
Leggi
AgenPress – Le famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas hanno avvertito il governo israeliano che la loro “pazienza è esaurita”, chiedendo al governo di agire immediatamente, esprimendo la proprio rabbia per la crisi in corso, accusando il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di “tacere” sulla sorte dei loro cari, che sono stati presi in ostaggio dagli aggressori di Hamas…
Leggi
Centinaia di familiari degli ostaggi e delle persone scomparse nell'attacco di Hamas del 7 ottobre si sono radunati stasera a Tel Aviv per lanciare un messaggio al governo di Benyamin Netanyahu: La nostra pazienza è finita: riportate indietro gli ostaggi, adesso!. Chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intendono riportarli indietro. Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati, ha detto Meirav Leshem Gonen, madre di una ragazza rapita, secondo quanto riportato dal Forum…
Leggi
Gaza. Hamas accusa Israele di aver ucciso 50 ostaggi su 224. Nelle mani dei terroristi tanti bambini
AgenPress – Il portavoce dell’ala militare di Hamas, Brigate al Qassam, Abu Obeida ha detto su Telegram che durante gli attacchi israeliani alla Striscia sono stati uccisi circa 50 ostaggi a Gaza. Kfir Bibas è il più giovane ostaggio nelle mani di Hamas, rapito con il fratellino Ariel, che di anni ne ha solo 4, sequestrati insieme alla mamma Shiri e al papà Yarden dal kibbutz di Nir Oz, la speranza che la famigliola sia tenuta insieme nella…
Leggi
I giorni sono interminabili, le notti sono lentissime e oscure. Per le famiglie israeliane degli ostaggi in mano ad Hamas dal 7 ottobre scorso il tempo è un macigno che pesa sul cuore e toglie il fiato. Da 19 giorni, almeno 224 cittadini israeliani sono tenuti prigionieri. Al momento sono state liberate solo due cittadine statunitensi Judith e Natalie Raanan (madre di 59 anni e figlia di 17 anni) e due anziane israeliane Yocheved Lifschitz (85 anni) e Nurit…
Leggi
Quando i militari israeliani sono entrati nel kibbutz di Kfar Aza, a cinque chilometri dalla Striscia di Gaza nel deserto del Negev, si sono resi conto che l’attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre era il punto di non ritorno: «Questo non è un campo di battaglia. È un massacro», ha detto il generale Itai Veruv. Oltre 200 persone uccise, più di 40 i bambini, molti neonati. «Alcuni di loro non hanno più la testa.
Leggi
Si illuminano con le loro facce i neon di grandi città come Londra, New York e Los Angeles. I protagonisti sono le decine di bambini prigionieri di Hamas, membri più giovani di famiglie spezzate dal dolore e costrette a vivere nell'ansia per le loro sorti. Da giorni campagne online raccontano le drammatiche storie dei minori intrappolati a Gaza, cercando di raccogliere aiuti per la loro liberazione.
Leggi
Si illuminano con le loro facce i neon di grandi città come Londra, New York e Los Angeles. I protagonisti sono le decine di bambini prigionieri di Hamas, membri più giovani di famiglie spezzate dal dolore e costrette a vivere nell'ansia per le loro sorti. Da giorni campagne online raccontano le drammatiche storie dei minori intrappolati a Gaza, cercando di raccogliere aiuti per la loro liberazione.
Leggi
Tra gli ostaggi istraeliani catturati dagli uomini di Hamas, ci sono anche ventotto bambini, alcuni dei quali sono appena venuti al mondo. Kfir di appena nove mesi, con le inevitabili guanciotte e un pupazzo rosa tra le mani. Aviv, due anni e mezzo e un cerchietto pieno di petali di rosa. Eitan, 12 anni, che sorride con in spalla il suo gattino. I loro volti compaiono nelle foto, diffuse dal governo israeliano, degli infanti rapiti dai miliziani nel terribile…
Leggi
Centinaia di familiari degli ostaggi e delle persone scomparse nell'attacco di Hamas del 7 ottobre si sono radunati stasera a Tel Aviv per lanciare un messaggio al governo di Benyamin Netanyahu: "La nostra pazienza è finita: riportate indietro gli ostaggi, adesso!". "Chiediamo che il governo ci parli stasera e ci dica come intendono riportarli indietro. Stiamo intensificando la lotta, non aspettiamo più di essere guidati", ha detto Meirav Leshem Gonen, madre di una ragazza…
Leggi
Al funera di Eviatar, massacrato da Hamas, il figlio Yoatam ha ricordato l'impegno del padre per la pace. E ha ribadito il no alla vendetta. "Papà sapeva che a Gaza vivono anche persone innocenti"
Leggi
TEL AVIV – "Non staremo in silenzio quando i cannoni ruggiscono, e non dimenticheremo che papà amava la pace". Le parole di Yotam Kipnis diventano più forti quanto più va avanti a leggere l’elegia per il padre Eviatar Moshe Kipnis, ucciso insieme alla madre Lilach Lea Havron, 60 (due italiani) e Paul Vincent Castelvi, l’assistente filippino che viveva con loro, a…
Leggi
