I voli estivi sono a rischio? L'incertezza alimentata dalla guerra in Iran contagia gli aeroporti italiani dove nei giorni scorsi sono scattati i primi razionamenti nelle forniture di cherosene. "Lo scenario più preoccupante è che il conflitto continui e il prezzo del carburante rimanga elevato", spiega a "Dritto e rovescio" Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all'Università di Milano-Bicocca.
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“Abbiamo oltre un milione e 200mila litri di depositi in aeroporto che in questo momento sono pieni perché, come detto, i rifornimenti avvengono in modo continuativo senza intaccare le riserve”. Andrea Andorno, amministratore delegato di Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle, torna a rassicurare. Per gli addetti ai lavori, i razionamenti temporanei di carburante che si sono verificati in alcuni scali italiani sono incidenti casuali, non legati alla guerra in…
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Il cherosene che muove i voli italiani ed europei è un derivato del petrolio e per questo arriva in larga parte dal Golfo Persico, una tratta che però da febbraio è messa in crisi per via della chiusura dello Stretto di Hormuz, che di fatto ha paralizzato il traffico di petroliere nello snodo marittimo da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Le conseguenze sul mercato del jet fuel sono state immediate: secondo Argus Media, una delle agenzia più autorevoli nell'analisi dei mercati…
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Guida ai viaggi sicuri nel 2026: i consigli degli esperti Fiavet tra rimborsi, mete sconsigliate e il ritorno del turismo di prossimità. Perché scegliere il treno e come tutelarsi se il volo viene cancellato per mancanza di carburante
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Incrociano le dita gli albergatori. Se lo stop ai bombardamenti in Iran si trasformerà in un cessate il fuoco allora la stagione turistica potrà salvarsi. Altrimenti il rischio più grosso è la cancellazione di voli per razionare carburante: in particolare il prezioso collegamento diretto Pisa-Dubai che garantisce arrivi rapidi da ospiti spendaccioni. Intanto gli hotel a denti stretti resistono all’impennata delle bollette attendendo l’esito dei 15 giorni di tregua per capire come…
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– Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, prova a riportare il tema del carburante aereo entro confini più limitati. Interpellato dall’Ansa, ha spiegato che negli aeroporti principali italiani non c’è un’emergenza in atto e che le difficoltà emerse in alcuni scali vanno lette come una situazione circoscritta, non come una crisi generalizzata del sistema aeroportuale nazionale. Secondo Di Palma, i problemi registrati in questi giorni sono legati soprattutto a una…
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Negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, almeno per ora, non c’è alcuna emergenza carburante. Le scorte di jet fuel tengono e negli scali romani non si registrano criticità nell’approvvigionamento, nonostante le tensioni internazionali e i timori legati alla guerra in Iran e al blocco dello Stretto di Hormuz. A rassicurare è stato il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, che ha escluso probl…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La riapertura dello stretto di Hormuz come conseguenza del cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran, non raffredderà i prezzi del carburante per aerei, nonostante il greggio sia crollati del 16% scendendo sotto i 100 dollari al barile dopo l’annuncio nella notte.
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Quando prenotare i voli per l'estate 2026? I consigli per organizzare le vacanze nonostante l’aumento del carburante e le tensioni in Medio Oriente Capire quando prenotare i voli per quest'estate è diventato, quest’anno, ancora più complesso. Non è solo una questione di offerte o stagionalità: dietro i rincari e l’incertezza delle prenotazioni estive c’è una crisi internazionale che sta incidendo direttamente sul costo del carburante e, di conseguenza, sui biglietti aerei.
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Nonostante la tregua tra Iran e Usa, che ha permesso una riapertura parziale dello Stretto di Hormuz, le compagnie aeree non sono ottimiste per il futuro. Willie Walsh, direttore generale della International Air Transport Association (Iata) ha avvisato che per tornare alla normalità potrebbero volerci dei mesi. Sono i grandi gruppi, come Lufthansa e AirFrance-Klm, a essere maggiormente esposti all'instabilità in Medio Oriente, almeno per quanto riguarda le compagnie europee.
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Domani, 9 aprile, arriverà in Europa l'ultimo carico di cherosene per aerei partito dall'area del Golfo prima della guerra, alcuni scali italiani hanno posto delle limitazioni all'uso del carburante annunciando strette sui voli. Qualcuno prevede che sarà un'estate con aerei fermi, ma l'Enac ha ridimensionato l'allarme. Chiediamo a Andrea Giuricin, economista dei Trasporti, come stanno le cose. "Non c'è un problema strutturale di carburante in questo momento, l'86% degli…
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L’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran non risolve il problema dei prezzi del carburante. L’allarme lanciato nei giorni scorsi dalle compagnie aeree per carenza di cherosene rimane ancora attuale e anzi «ci vorranno mesi prima che le forniture e i prezzi del carburante per aerei tornino alla normalità». A dirlo è stato il direttore generale dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), Wallie Walsh.
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Nonostante il cessate il fuoco temporaneo, l'esito incerto della guerra in Medio Oriente continua ad alzare il rischio razionamento di jet fuel per gli scali italiani e non solo. Ne abbiamo a sufficienza per i prossimi mesi? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 7 aprile L’esito incerto della guerra in Medio Oriente, nonostante il cessate il fuoco di due settimane (GLI AGGIORNAMENTI LIVE), preoccupa sempre di più sul fronte energetico.
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«Nonostante i Notam di questi giorni sulla disponibilità di cherosene in alcune strutture, siamo lontani dall’emergenza, non c’è una preoccupazione immediata e non è stato cancellato alcun volo». Lo dice Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, l’associazione che riunisce la maggior parte degli scali italiani. «Detto questo, l’attenzione è ai livelli massimi», spiega a Il Corriere della Sera. «In questa fase tutti gli esercizi di previsione sono complessi.
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Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo: attenti alla speculazione ma per ora è allarmismo I voli in Italia non sono a rischio. E le scorte di cherosene dureranno almeno fino a maggio. In un’intervista al Corriere della Sera il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo spiega che «nonostante i Notam di questi giorni sulla disponibilità di cherosene in alcune strutture, siamo lontani dall’emergenza, non c’è una preoccupazione immediata e non è stato…
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Anche altre associazioni, come il Codacons, sono intervenuti in questi frangenti di caos. In un momento come quello attuale, caratterizzato da grande incertezza su quanto accadrà anche sul fronte della guerra in Iran, "è importante evitare allarmismi che possono avere ripercussioni sugli operatori turistici, già messi a dura prova dalla crisi in Medio Oriente, ma al tempo stesso è fondamentale fornire informazioni corrette ai cittadini che si accingono ad…
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Si continuerà a volare per tutta l’estate, senza problemi, almeno dagli scali veneti ma non è possibile escludere che le compagnie aeree ritocchino i prezzi dei biglietti per recuperare gli extra costi dovuti all’aumento delle quotazioni dei carburanti, oppure operino una razionalizzazione delle tratte. Molto dipenderà anche dall’esito della riunione convocata oggi a Bruxelles . Per la prima volta dall’inizio del conflitto in Medio Oriente e il blocco dello stretto di Hormuz, i…
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Cosa succede se il cherosene per i velivoli non basta più per tutti? Da qualche giorno la domanda — un tempo relegata alle «esercitazioni» — se la pongono un po’ ovunque in Europa. Sul serio. Diversi esponenti del settore negli ultimi giorni hanno detto al Corriere che no, non siamo ancora in alcuna fase d’allarme. «Siamo molto, molto, molto lontani», spiega un funzionario europeo…
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