Gli avvocati del dottor Guido Oppido, il cardiochirurgo del Monaldi indagato per la morte del piccolo Domenico e ora anche per falso, sostengono che le accuse si fondano principalmente sui ricordi del personale sanitario presente in sala operatoria, e non su dati oggettivi. Secondo i legali Alfredo Sorge e Vittorio Manes, le dichiarazioni sono state rese mesi dopo l’accaduto e le piccole discrepanze temporali riscontrate riguardano solo pochi minuti.
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«Il 23 dicembre andai dai genitori di Domenico che aspettavano davanti alla camera operatoria in attesa del trapianto del figlio. Erano agitati, mi dissero: “abbiamo un brutto presentimento”. Tentai di rassicurarli».Anna Iervolino è il direttore generale dell’Azienda dei Colli e quindi del Monaldi, ripercorre i giorni della tragedia che ha portato alla morte di Domenico Caliendo, 2 anni e pochi mesi, partendo…
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