L’inizio dell’anno, come sempre, porta con sé una serie di nodi fiscali da sciogliere per aziende e operatori. Non sono scadenze in senso stretto, ma adempimenti che, se gestiti entro una certa data, fanno la differenza sul piano degli obblighi dichiarativi.Una data da presidiare è il 12 gennaio…
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Con l’inizio del 2026 entrano in vigore le nuove tabelle Aci per il calcolo del fringe benefit legato alle auto aziendali. Tra le categorie più diffuse rientrano le autovetture a benzina, che continuano a rappresentare una quota rilevante dei veicoli assegnati ai lavoratori dipendenti. Il valore incide sia sulla tassazione Irpef sia sui contributi previdenziali e viene determinato secondo criteri standardizzati, indipendenti dai chilometri effettivamente percorsi.
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A fine anno, in base alle tariffe ACI, viene emessa fattura al dipendente per l'utilizzo dell'auto aziendale, pertanto il fringe benefit detassato è pari a zero. Il dipendente, entro il 31 dicembre, effettua regolare bonifico alla società. La busta paga non evidenzia il fringe benefit nettizzato. Tale procedura consente la detrazione al 100% dell'IVA e la deduzione al 70% ai fini delle imposte sui redditi?
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Con l’avvicinarsi delle operazioni di conguaglio fiscale e contributivo di fine anno, un aspetto di certo interesse è il controllo del valore complessivo dei fringe benefit erogati dai datori di lavoro. A tal fine si ricorda che per i fringe benefit rileva il principio di cassa “allargata”, per cui “si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono”…
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