E' rottura sull'ex Ilva. Il secondo incontro nell'arco di una settimana a palazzo Chigi tra governo, commissari e sindacati si chiude con la decisione di andare allo sciopero, unitario, da parte di Fim, Fiom e Uilm. Le posizioni sono opposte. Le sigle dei metalmeccanici accusano il governo di aver messo sul tavolo un piano di dismissione del siderurgico, con il ricorso alla cassa integrazione fino a 6mila lavoratori.
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Genova. Scontro totale tra Governo e sindacati sull'ex Ilva, con lo spettro della chiusura che appare sempre più vicino. Proclamate da subito 24 ore di sciopero. A Cornigliano appuntamento alle 8.00 per l'assemblea di fronte alla portineria in quella che potrebbe essere la prima di una nuova serie di giornate di mobilitazione in difesa dello stabilimento. "Abbiamo chiesto alla presidenza del consiglio di sospendere e ritirare il piano e di fare intervenire…
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La trattativa sul futuro dell’ex Ilva si interrompe bruscamente. Dopo quattro ore di confronto a Palazzo Chigi, governo e sindacati escono con letture opposte della stessa giornata: da un lato la decisione unitaria delle sigle metalmeccaniche di proclamare uno sciopero di 24 ore, dall’altro la volontà dell’esecutivo di proseguire il dialogo puntando su formazione e manutenzione degli impianti. La rottura Secondo quanto comunicato dai sindacati, la rottura è arrivata di fronte al mancato ritiro del piano…
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Non ci sarà un'estensione ulteriore della Cassa integrazione. È quanto ha chiarito l'Esecutivo nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi fra Governo e organizzazioni sindacali sull'ex Ilva, accogliendo così la principale richiesta avanzata dagli stessi sindacati nel corso del precedente tavolo. In alternativa, – rende noto Palazzo Chigi – saranno individuati adeguati percorsi di formazione in favore dei lavoratori, anche per coloro già in Cassa integrazione.
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Ex Ilva, i sindacati dopo incontro a Palazzo Chigi: "Sciopero immediato in tutti gli stabilimenti" "Abbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio di sospendere, di ritirare il piano e di far intervenire direttamente la presidente del Consiglio, Meloni. Ci hanno risposto di no e noi abbiamo deciso di dichiarare sciopero a partire dalla giornata di domani". Così i sindacati all'uscita di Palazzo Chigi dopo il confronto con il…
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"Abbiamo chiesto alla presidenza del Consiglio di sospendere, di ritirare il piano e di far intervenire direttamente la presidente del Consiglio, Meloni. Ci hanno risposto di no e noi abbiamo deciso di dichiarare sciopero a partire dalla giornata di domani". Così i sindacati all'uscita di Palazzo Chigi dopo il confronto con il Governo sull'Ex Ilva. L'ARTICOLO - Ex Ilva, è rottura fra governo e sindacati: “Sciopero immediato di 24 ore”
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I lavoratori dell’ex Ilva si fermano per un giorno. I sindacati di categoria hanno infatti annunciato 24 ore di sciopero a partire da domani non appena sono usciti dall’incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. Non si è infatti trovata una quadra sul futuro dell’azienda, anzi. Le sigle hanno lasciato il tavolo parlando di un “disastro” e di rischio chiusura…
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Nel corso dell'incontro a palazzo Chigi fra governo e organizzazioni sindacali sull'ex Ilva, "l'esecutivo ha chiarito che non ci sarà un'estensione ulteriore della cassa integrazione, accogliendo così la principale richiesta avanzata dagli stessi sindacati nel corso del precedente tavolo. In alternativa, saranno individuati adeguati percorsi di formazione in favore dei lavoratori, anche per coloro già in cassa integrazione".
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Salta il tavolo di confronto sull’ex Ilva. Domani, 19 novembre, sciopereranno i lavoratori di tutti gli stabilimenti. La risposta di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm non si fa attendere. Di fronte al rifiuto del governo di ritirare il nuovo piano di decarbonizzazione, presentato la scorsa settimana, abbandonano la riunione a Palazzo Chigi. I rappresentanti dei lavoratori continuano a chiedere l’interve…
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L'incontro tra Governo e sindacati è iniziato alle 15 di oggi 18 novembre e dopo una pausa di oltre un'ora si è arrivati alla rottura dopo quasi 4 ore di discussione. E dichiarato lo sciopero immediato di 24 ore con le assemblee dei lavoratori. Il piano del Governo La scorsa settimana, l'11 novembre, l'Esecutivo aveva presentato a rappresentanti dei lavoratori un piano che prevedeva la decarbonizzazione in 4 anni invece di 8 e l'aumento dei lavoratori in…
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Sull’ex Ilva è rottura totale tra i sindacati e il governo. Una frattura che era nell’aria, dopo l’annuncio nel precedente tavolo a Palazzo Chigi dell’allargamento della cassa integrazione. Alla fine dell’incontro di ieri, Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato la rottura del tavolo negoziale e uno sciopero di 24 ore da oggi in tutti gli stabilimenti. Il governo non ha accolto le richieste dei sindacati e ha confermato il piano di cassa integrazione per 6mila lavoratori entro gennaio, pur…
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Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi fra Governo e organizzazioni sindacali sull’ex Ilva, l’Esecutivo ha chiarito che non ci sarà un'estensione ulteriore della Cassa integrazione, accogliendo così la principale richiesta avanzata dagli stessi sindacati nel corso del precedente tavolo. In alternativa, saranno individuati adeguati percorsi di formazione in favore dei lavoratori, anche per coloro già in Cassa integrazione.
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"Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani, con assemblee. Perché i nostri dubbi sono diventate certezze. È un disastro". Cosi il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell'incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi, riferendo la decisione dei sindacati e sostenendo che "il piano porta alla chiusura dell'ex Ilva. È mancato il senso di responsabilità delle istituzioni e del governo".
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Rottura tra governo e sindacati sull’Ex Ilva dopo l’incontro a Palazzo Chigi: sciopero di 24 ore a partire da mercoledì 19 novembre. Il confronto di circa quattro ore, si è concentrato sul piano del governo per Acciaierie d’Italia, che prevede il passaggio in cassa integrazione di altri 1.550 lavoratori, portando il totale a 6.000 dal prossimo gennaio. I sindacati, duramente contrari alla proposta, hanno chiesto il ritiro immediato del piano, alimentando il conflitto con l’esecutivo e optando poi lo sciopero La…
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La trattativa sull'ex Ilva è arrivata al capolinea, con l'annuncio dello sciopero da parte dei sindacati. Dopo circa quattro ore di incontro, è infatti saltato il tentativo del governo di chiudere, positivamente, il tavolo con le parti sociali. Ad annunciarlo il segretario generale della Uilm Rocco Palombella che ha spiegato: "Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani (19 novembre, ndr), con assemblee.
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"Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani, con assemblee. Perché i nostri dubbi sono diventate certezze. È un disastro". Cosi il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell'incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi, riferendo la decisione dei sindacati e sostenendo che "il piano porta alla chiusura dell'ex Ilva. È mancato il senso di responsabilità delle istituzioni e del governo".
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Roma, 18 nov. E' rottura del tavolo negoziale a Palazzo Chigi sull'ex Ilva. Dopo la sospensione il confronto è ripreso per pochi minuti. Il Governo non ha accolto le richieste di Fim, Fiom e Uilm che da domani proclamano lo sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti dell'industria siderurgica, che sarà poi articolato a livello territoriale. Il piano prevede 6mila lavoratori in cassa integrazione entro gennaio.
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I sindacati che hanno incontrato il governo per conto dei dipendenti dell’ex Ilva destinati a entrare in cassa integrazione nelle prossime settimane hanno annunciato al termine di un incontro durato quattro ore la rottura della trattativa con l’esecutivo. E, di fronte alle soluzioni carenti dal loro punto di vista proposte dal governo, hanno proclamato lo sciopero per 24 ore a partire da domani. «Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani, con…
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"Abbiamo rotto, abbiamo dichiarato 24 ore di sciopero a partire da domani, con assemblee. Perché i nostri dubbi sono diventate certezze. È un disastro". Cosi il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell'incontro sull'ex Ilva a Palazzo Chigi, riferendo la decisione dei sindacati e sostenendo che "il piano porta alla chiusura dell'ex Ilva. È mancato il senso di responsabilità delle istituzioni e del governo".
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Ex Ilva, i sindacati dopo l'incontro a Palazzo Chigi: "Da domani sciopero in tutti gli stabilimenti"
Ex Ilva, i sindacati dopo l'incontro a Palazzo Chigi: "Da domani sciopero in tutti gli stabilimenti" 18 novembre 2025 "Il governo ha confermato quello che per noi è il piano di chiusura dell'Ilva. Abbiamo chiesto al governo di sospendere la decisione e che intervenisse la presidente del Consiglio. La risposta del governo è stata di confermare il piano. Per questo noi, tutte le organizzazioni sindacali, abbiamo deciso di dichiarare…
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Nel vertice a Palazzo Chigi, i sindacati alzano un muro contro il piano del Governo, definito “di dismissione”, e chiedono un intervento diretto dello Stato. Intanto si fa avanti un nuovo investitore industriale extra-UE. Spunta un quarto pretendente per l’ex Ilva e, per la cassa integrazione che rischia di coinvolgere 6mila lavoratori, si fa strada una nuova ipotesi legata alla formazione. Sono queste le principali novità emerse dal tavolo di confronto sull’ex Ilva, svoltosi…
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Si è interrotto bruscamente il tavolo negoziale a Palazzo Chigi sull'ex Ilva. Il governo non ha accolto le richieste di Fim, Fiom e Uilm che hanno deciso di abbandonare il confronto, proclamando da domani uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti, che sarà poi articolato a livello territoriale. Il piano dei commissari straordinari prevede 6mila lavoratori in cassa integrazione entro gennaio.
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Lo stop da domani in tutti gli stabilimenti. De Palma (Fiom): "La decisione dopo la conferma del piano di chiusura da parte del governo". L'esecutivo: "Disponibili a tenere aperto confronto su trattative vendita" Salta il tavolo della trattativa sull'ex Ilva a Palazzo Chigi con i sindacati che annunciano lo "scontro totale" e uno sciopero di 24 ore a partire da domani, mercoledì 19 novembre, dopo la conferma da parte del governo del piano di…
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Roma, 18 nov - Ci sarebbe un quarto pretendente per l'ex Ilva, oltre a Bedrock, Flacks Group e al terzo investitore che ha chiesto riservatezza sulla sua trattativa. Secondo quanto si apprende, nel corso dell'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha parlato di un ulteriore investitore industriale potenzialmente interessato al bando di gara per la vendita del gruppo siderurgico.
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Nessuna svolta nella vertenza del siderurgico di Taranto: l'unica novità è la formazione per i 1.550 addetti in più che finiranno in cigs. Palombella (Uilm): "Il piano porta alla chiusura dell’ex Ilva. È mancato il senso di responsabilità delle istituzioni e del governo" La conferma di tre offerte, una delle quali “coperta” e ancora senza un nome. Poi addirittura un quarto player che chiede informazioni e “l’interesse di…
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Parti lontane, lontanissime, e così in prima serata dopo una breve sospensione è terminato con una rottura il tavolo a palazzo Chigi tra i sindacati, vertici commissariali di Acciaierie d'Italia e i responsabili del governo sulla situazione sempre più tesa dell'ex Ilva. Il Governo non ha accolto le richieste di Fim, Fiom e Uilm che da domani proclamano lo sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti dell'industria siderurgica, che sarà poi articolato a livello territoriale.
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Nel motivare il no alla restituzione dell'impianto andato a fuoco a maggio, la procura di Taranto svela che le "termocoppie" erano fuori uso. Perfino quando il ministro Urso andò a festeggiare la ripartenza nell'ottobre 2024 L’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto sarebbe stato rimesso in marcia nell’ottobre 2024 come se fosse tutto in ordine. Ma in realtà, secondo gli atti dell’inchiesta aperta dopo l’incendio che lo ha devastato nel maggio…
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È tornato a riunirsi il Consiglio di Fabbrica di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, in vista del nuovo incontro a Roma tra il governo e i sindacati. “L’ultimo incontro, tenutosi a Palazzo Chigi, si è svolto in un clima surreale in cui il governo, attraverso la presentazione di alcune slide, ha mostrato quello che, secondo le anticipazioni dei ministri a mezzo stampa, avrebbe dovuto rappresentare il progetto in grado di garantire la decarbonizzazione degli impianti con la piena tutela di ambiente e occupazione.
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A Palazzo Chigi non sarà un incontro semplice, i motivi delle tensioni fra governo e sindacati sull'ex Ilva restano tutti sul tavolo. Se non verrà revocato il piano definito una settimana fa - avvertono Fim Fiom e Uilm - c'è il rischio di una nuova rottura del confronto, con la conseguente mobilitazione dei lavoratori. I metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil contestano l'aumento delle persone in cassa integrazione: da gennaio potrebbe coinvolgere fino a 6mila operai.
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L'International Hydropower Association, Eurelectric e maggiori operatori idroelettrici europei hanno rivolto un appello congiunto alla Commissione europea affinché adotti misure decisive a sostegno dell'accumulo di energia a lungo termine. All'iniziativa ha aderito anche Edison.
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