Secondo quanto emerso dal confronto, la sospensione della procedura dovrebbe consentire l’apertura di una fase di dialogo più strutturata sul futuro del gruppo in Italia e sul piano industriale complessivo. Un passo indietro temporaneo, ma che apre uno spiraglio nel confronto tra azienda e parti sociali. Electrolux ha deciso di sospendere per circa cinquanta giorni la procedura di licenziamento collettivo avviata in Italia, che prevedeva fino a 1.700 esuberi, anche a Solaro…
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FABRIANO Sospensione del piano industriale per 50 giorni. L’obiettivo è trovare una soluzione e salvare il sito produttivo Electrolux di Cerreto d’Esi con 170 posti di lavoro. La battaglia non è finita. Giovedì le assemblee. È l’esito dell’incontro di ieri pomeriggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza, tra gli altri, delle organizzazioni sindacali, del presidente della Regione Marche…
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Dopo il vertice convocato a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Electrolux, arriva il commento dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato all’incontro. «Electrolux, pur non ritirando il piano da 1.700 esuberi, ha sospeso ogni procedura e accettato di sedersi a un tavolo di confronto per valutare alternative», ha dichiarato l’assessore.
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Non è ancora una soluzione, avvertono i sindacati, ma per il momento al tavolo al Ministero per le imprese e il made in Italy per la vertenza Electrolux, esuberi e chiusure sono allontanati. Una tregua di cinquanta giorni almeno. Quasi due mesi per l’avvio di un confronto che resta complesso, ma che rappresenta comunque un passo avanti dopo l’annuncio di 1.700 licenziamenti e la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi, nelle Marche.
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ROMA – Non è ancora l’accordo, ma è sicuramente il primo passo: Electrolux sospende il piano di oltre 1.700 licenziamenti e le chiusure per 50 giorni. L'azienda, riferiscono i sindacati e fonti di governo, ha dato la sua disponibilità a discutere misure condivise. E il ministro del Made in Italy e delle Attività produttive Adolfo Urso ora è più fiducioso, e auspica che il confronto si possa chiud…
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Misure su energia e acciaio, in coordinamento con le Regioni (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 giu - 'Il tempo guadagnato al tavolo deve essere impiegato dal Governo per trovare argomenti forti con cui ripresentarsi all'azienda e farle cambiare piano rinunciando definitivamente ai licenziamenti. Il Governo, oltre ad adottare misure su energia e acciaio, dovra' anche decidere e coordinare le misure da mettere in campo assieme alle Regioni, che si sono impegnate a fare la loro parte.
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Dalla paura ad una speranza. Al ministero delle Imprese e del Made in Italy l'azienda dà segnali di apertura anche se il piano di esuberi, 1700 quelli annunciati, non viene ritirato. C'è però la disponibilità a ridiscutere. Fissati quattro tavoli, il primo il 25 giugno, al Mimit. In questo lasso di tempo l'azienda non procederà con soluzioni unilaterali. Significa che non ci saranno licenziamenti o trasferimenti di macchinari e operazioni di cessione.
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A Roma, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo sulla Electrolux con la proprietà e le parti sociali. Sospeso per 50 giorni il piano dell'azienda che prevedeva oltre 1700 licenziamenti, di cui 310 nello stabilimento di Susegana. L'azienda non precederà in modo unilaterale. Pronti a dialogare, spiegano i sindacati. Davide Sperti, segretario generale Uilm, Barbara Tibaldi, segretaria Fiom-Cgil e Massimiliano Novis, segretario Fim-Cisl
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L'azienda fa marcia indietro e accetta un confronto Electrolux sospende per 50 giorni il piano di licenziamenti e le chiusure che aveva programmato. È quanto è uscito dal tavolo al Mimit a cui l'azienda partecipa e dove ha dato la propria disponibilità a discutere misure condivise. Durante questa tregua estiva ci saranno incontri calendarizzati. La crisi aziendale di Electrolux al tavolo del Mimit A sperare che il confronto possa concludersi positivamente è il ministro Adolfo…
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