Piazza Affari prosegue in forte calo a metà seduta, con il Ftse Mib che ora cede il 4,3%. Appena meglio fa l’Eurostoxx50, mentre Wall street sta aprendo a sua volta molto male, dopo il galleggiamento di lunedì. L"impatto del conflitto in Medio Oriente sui mercati La guerra in Medio Oriente tra gli Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall"altra continua a creare turbolenze sui mercati finanziari.
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Iran, Urso "Insieme al sistema produttivo valuteremo le conseguenze" 3 marzo 2026 ROMA (ITALPRESS) - "Dobbiamo valutare insieme al sistema produttivo quali potranno essere le conseguenze del conflitto, dove questo si prolungasse nel tempo, e con piena responsabilità e competenza agire di conseguenza". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo URSO, a margine del 3° Forum ministeriale italo-francese.
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"A causa della guerra in Iran, Nomisma Energia stima un aumento del 15% sulle bollette del gas dal primo aprile, e un aumento dell'8 - 10% sulle bollette elettriche degli utenti vulnerabili nel secondo trimestre". Lo ha detto all'ANSA il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. "Le bollette del gas potrebbero poi stabilizzarsi nei mesi successivi su di un aumento del 5 - 10% - ha aggiunto Tabarelli -, mentre quelle dell'elettricità nel terzo trimestre dell'anno potrebbero…
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Il mercato del greggio sta vivendo un classico “shock da rischio geopolitico”. Dopo l’allargamento del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, il Brent è risalito sopra gli 80 dollari al barile, con picchi oltre quota 82, mentre il WTI si è riportato in area 74. Secondo Reuters, a sostenere i prezzi non è solo l’escalation militare, ma soprattutto il timore di interruzioni ai traffici energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, la principale arteria petrolifera mondiale, da cui…
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Il conflitto in Medio Oriente si allarga. L’esperto di geopolitica: «Lo scontro avrà tempi lunghi». Rischiano di crollare le esportazioni delle aziende veronesi verso l’Iran. Nel 2024 valevano quasi 9 milioni di euro L'informazione de L'Arena è dove sei tu. Quotidiano digitale e sito web: scopri l'offerta Tutto. Non sarà una crisi breve. E non sarà indolore per l’economia locale. La guerra che Israele e Usa hanno scatenato sui cieli di Teheran si sta…
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Il conflitto in Iran sta già producendo effetti concreti sull’economia reale. Prima ancora che i missili colpissero terra, il brent, ovvero il petrolio greggio, aveva superato i 73 dollari al barile, ai massimi da sette mesi. Poi l'escalation militare e i relativi timori sui mercati hanno innescato una nuova impennata di petrolio e gas. Il risultato? Un aumento del costo dell'energia che, dunque, trascina verso l'alto anche le bollette, i carburanti, i trasporti e i prodotti…
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Si torna a parlare di aumenti delle bollette a causa dei conflitti internazionali. Lo scoppio della guerra in Iran ha già portato a ripercussioni sui mercati, con la salita degli indici di luce e gas. Ciò potrebbe appesantire le bollette fino a 500 euro annui. Laureato in Economia Aziendale e Marketing, scrive contenuti per il web, contribuendo alla crescita di aziende e realtà editoriali di tutta Italia
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L'aumento dei prezzi di gas e petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente preoccupa le imprese del Nordest. A dirlo è Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, che invita a distinguere tra impatti immediati sui costi energetici e trasformazioni geopolitiche di lungo periodo. «Oggi possiamo solo indicare delle legittime preoccupazioni», afferma Agrusti. «Preoccupazioni che hanno a che fare con la crescita dei costi energetici legati alla guerra con l'Iran, tenuto conto che una importante…
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La guerra tra Stati Uniti e Iran continua a scuotere il mercato del gas naturale europeo e del petrolio. La possibilità di uno shock dell’offerta aggrava ulteriormente un outlook già teso per il rifornimento estivo e il prezzo del gas naturale europeo TTF schizza del 31,35% a 58,46 euro a megawattora (59 euro il 2 marzo, valori che non vedeva da gennaio 2023), comunque ancora ben lontano dai picchi a oltre 300 euro/MWh del…
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MILANO. L’escalation del conflitto in Medio Oriente continua a pesare sui mercati finanziari. Le Borse europee ampliano le perdite mentre l’aumento dei prezzi dell’energia riaccende i timori sull’inflazione e cambia le aspettative sulle mosse delle banche centrali. L’aumento dei costi energetici ha inoltre fatto salire i rendimenti obbligazionari globali, riflettendo un orientamento più aggressivo nelle attese sui tassi.
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Dal decreto per le bollette light alle bollette di guerra. L'attacco di Stati Uniti e Israele in Iran si sta riversando sul mercato del petrolio e, con maggiore forza, sul quello del gas, complice lo stop alla produzione di Gnl dal Qatar. I prezzi sono in graduale aumento e i rischi per le tasche delle famiglie e delle imprese italiane, dalle bollette al pieno di benzina, non mancano. Il Brent con consegna ad aprile è salito del 6% a 77,34 dollari al barile, il livello più alto da gennaio 2025.
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Mattina News Le conseguenze della guerra: prezzi benzina e gas alle stelle? - 1mattina News 03/03/2026 8 min Il prezzo del gas dopo l'attacco di Israele e Usa all'Iran è schizzato al rialzo di oltre il 40%. Aumenti consistenti anche del costo del petrolio mentre le Borse europee nella giornata di ieri sono scivolate al ribasso, bruciando oltre 300 miliardi di euro. In Italia e in Europa è allarme per il rischio volatilità dei prezzi dell'energia con possibili…
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A poche ore dall'attacco degli Stati Uniti e Israele in Iran sono scesi in piazza i manifestanti della sinistra contro il governo statunitense e italiano, criticato per essere complice di Trump. La tua lista
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Euro / dollaro USA Oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Seduta difficile per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti, con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, nonostante la chiusura sul finale in ripresa di Wall Street. Il prezzo del petrolio non arresta la sua crescita, con il Brent che tocca gli 80 dollari al barile, sui timori legati a una lunga interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz e…
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Il commercio globale sta già soffrendo le ripercussioni della guerra in Medio Oriente. Nonostante le ostilità siano iniziate solamente tre giorni fa, la catena del trasporto merci si è già rotta. «La maggior parte delle compagnie marittime ha cancellato le tratte che fanno scalo nei porti del Medio Oriente. Il quadro nella serata di lunedì 2 marzo era il seguente: ci sono ancora degli spedizionieri che mantengono attivo il collegamento con il porto di Jebel Ali, a…
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