Era stato paventato, a difesa delle ragioni del “Sì” al recente referendum sulla giustizia, che «immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori, antagonisti che devastano le stazioni» avrebbero potuto beneficiare di un’eventuale vittoria del “No” e, invece, dopo la consultazione la prima scarcerazione eclatante – per essere precisi si è trattato di una mancata assegnazione ai servizi sociali - ha riguardato l’igienista dentale del "caso Ruby" che mise nei guai Silvio Berlusconi, l’ex…
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Nessuno scandalo, nessun favoritismo per Nicole Minetti. Solo l’applicazione di una prerogativa del presidente della Repubblica, a cui ha fatto ricorso con costanza. Ritenendolo un moto di umanità. Il provvedimento peraltro è stato condiviso con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. La notizia su Minetti era stata rivelata da Mi manda RaiTre, programma condotto da Federico Ruffo. «Ragioni umanitarie», ha spiegato il Quirinale, che coinvolge un minore.
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Perché non depenalizzare i reati meno gravi e riservare il procedimento penale alle cose più serie? Pare una risposta data al senatore Roberto Scarpinato, il quale sul Fatto quotidiano aveva lamentato l’abolizione dell’abuso d’ufficio, la proposta lanciata in un’intervista al Corriere della sera dalla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni. L’ex pubblico ministero del fallimentare processo “trattativa” tra governo e Cosa Nostra aveva letto quell’abrogazione in chiave “antimafia”, e definito il reato…
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Nicole Minetti, ex ballerina, igienista dentale e già consigliera regionale lombarda del Pdl, non andrà in carcere: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha concesso la grazia, cancellando le due condanne che pesavano su di lei.Si tratta di una pena a due anni e dieci mesi nel processo Ruby Bis per favoreggiamento della prostituzione e di un'altra a un anno e un mese per peculato sui rimborsi durante il suo mandato al Pirellone.
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Quando i giovani non hanno più fiducia nelle istituzioni, fanno le valigie e se ne vanno dall’Italia, bisognerebbe sempre chiedersi il perché La miseria morale è una condizione in cui un individuo o un’istituzione mostra, in modo intenzionale o meno, una grave mancanza di valori etici fondamentali, come il senso di giustizia e il rispetto per il prossimo. Più in concreto si ha una condizione di miseria morale quando: si agisce…
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Nella notizia è inciampata Mi manda Raitre ma poi è stata ripresa e deformata indovinate da chi, tanto che il Quirinale ha dovuto precisare che la grazia singola è stata legata alle condizioni di un familiare minorenne della Minetti
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«Noi siamo abituati a valutare senza pregiudizio: i fatti per i quali Minetti era stata condannata risalgono a quando era molto giovane. Non ha avuto ruoli direttivi o organizzativi, anzi è verosimile che sia stata influenzata da altri». Lo afferma la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, in un'intervista al Corriere della Sera. Il suo sostituto Gaetano Brusa ha firmato il parere positivo (non vincolante) per la grazia concessa a Nicole Minetti
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"Noi siamo abituati a valutare senza pregiudizio: i fatti per i quali Minetti era stata condannata risalgono a quando era molto giovane. Non ha avuto ruoli direttivi o organizzativi, anzi è verosimile che sia stata influenzata da altri": lo ha affermato la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, parlando della grazia a Nicole Minetti, per la quale il suo sostituto Gaetano Brusa ha firmato il parere positivo (non vincolante).
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La Procura di Milano ha firmato il parere positivo per la concessione della grazia da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a favore di Nicole Minetti, dopo il passaggio con parere positivo del ministro Carlo Nordio. Francesca Nanni, procuratrice generale di Milano, in un'intervista al Corriere della Sera afferma che non c'è stato alcun trattamento di favore per l…
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Francesca Nanni è la procuratrice generale di Milano. Il suo sostituto Gaetano Brusa ha firmato il parere positivo (non vincolante) per la grazia concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nicole Minetti, dopo un passaggio con il Guardasigilli Carlo Nordio (pure lui, parere positivo). La decisione ha sollevato non poche polemiche. Minetti era stata condannata in via definitiva a due anni e 10 mesi nel processo «Ruby…
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Il branco mediatico ha scelto, nei giorni scorsi, una nuova vittima: Nicole Minetti, graziata dal presidente della Repubblica, con l’ovvio parere del ministro Nordio, per una condanna a tre anni e 11 mesi di reclusione per peculato (fondi dei Gruppi) e per il processo Ruby ter. Il Presidente della Repubblica l’ha graziata perché deve assistere un minore parente stretto (non ci vuole molto a capire di chi si tratti), gravemente malato.
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True Giorgio Gandola Mattarella concede la grazia alla Minetti Nicole Minetti (Ansa) L’ex igienista dentale, che stregò Silvio Berlusconi sbarcando in Regione Lombardia, aveva una pena cumulativa di 3 anni e 11 mesi per peculato e induzione alla prostituzione. Il Quirinale cancella tutto per motivi umanitari: «Sta assistendo un minore malato».Il presidente della Repubblica ha graziato Nicole Minetti.
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso la grazia a Nicole Minetti. L'ex ballerina di Colorado, ex igienista dentale ed ex consigliera regionale della Lombardia per il Partito delle libertà di Silvio Berlusconi, colei che andò a prendere Karima El Mahroug detta Ruby in questura a Milano, non andrà in carcere. Era stata condannata in via definitiva a un anno e un mese per peculato e a due anni e dieci mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo Ruby…
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La valanga di commenti negativi di certo non gli ha fatto piacere. Eppure, se potesse tornare indietro di un paio di mesi, Sergio Mattarella firmerebbe di nuovo e con analoga convinzione il decreto di grazia che ha cancellato la pena per Nicole Minetti. Nelle stanze monumentali della presidenza della Repubblica lo descrivono «sereno», convinto di aver fatto la cosa giusta. Il capo dello Stato è il garante della Costituzione e non ha…
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C’è una distanza che non è soltanto nel tempo. Un tempo c’era Nicole. E oggi c’è Nicole. Un tempo c’erano le serate ad Arcore, le auto che partivano da Milano Due, gli appartamenti di via Olgettina, le feste e le buste piene di denaro che le ragazze che venivano offerte a Silvio Berlusconi dovevano ritirare. Oggi ci sono le ore passate in un doposcuola della Caritas, a Milano, tra bambini che fan…
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