Roma, 30 mar - Domani alla Camera, al termine della seduta pomeridiana dell'Aula, iniziera' in commissione Affari Costituzionali l'esame delle proposte di legge sulla materia elettorale. Verranno cosi' discusse la proposta della maggioranza, assegnata in sede referente alla Commissione il 3 marzo scorso, e gli altri testi messi a punto dalle forze di opposizione. Bof (RADIOCOR) 30-03-26 18:05:26 (0523)GOV 5 NNNN
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Archiviare rapidamente la sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia e riscrivere le regole del gioco per garantire al futuro governo stabilità e piena agibilità, soprattutto nel caso in cui le prossime elezioni politiche consegnassero un sostanziale pareggio tra centrodestra e campo largo. È questa la linea tracciata da Giorgia Meloni. Stabilicum vs Rosatellum In questo quadro, il tema della legge elettorale torna con forza al centro del dibattito politico…
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Oggi sul tema si è espresso Giuseppe Conte. Il leader del M5s intervistato da Repubblica dice: "Hanno scritto una legge con un premio di maggioranza che è una supertruffa, non scherziamo. Noi siamo tradizionalmente per le preferenze e poi non potremmo mai accettare premi di maggioranza che stravolgono i risultati delle urne". Su Insider: Perché lo Stabilicum favorisce il centrodestra
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“Ingranare le marce alte e dare risultati”. Difficile che dopo la sconfitta nel referendum Giorgia Meloni potesse chiedere il contrario. La rabbia e l’orgoglio, per dirla alla Fallaci. Il problema è riuscirci in un Paese, in un mondo e in tempi difficili. E molto stretti. Partiamo dai tempi. Un anno o poco più di governo sono niente. Altre grandi riforme, dunque, meglio lasciarle perdere. La nuova legge elettorale, invece, quella sì, si può fare.
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Quattro relatori, uno per ciascuna forza di maggioranza, accompagneranno l'iter della nuova legge elettorale, che già si annuncia in salita. Si parte martedì con l'incardinamento in commissione Affari costituzionali alla Camera del testo presentato dal centrodestra, abbinato ad altre otto proposte sulla stessa materia depositate anche dall'opposizione. A maggior ragione dopo la vittoria del 'No' al referendum sulla giustizia, su questo fronte sono…
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Nel momento in cui, in queste ore, la riforma della legge elettorale torna al centro della discussione politica e la proposta del centrodestra si avvia all’esame della Commissione Affari costituzionali della Camera, conviene sottrarre il tema alla contingenza e ricondurlo al suo nucleo essenziale, perché la legge elettorale non è un dispositivo neutro di distribuzione dei seggi, né un accorgimento tecnico affidato alla convenienza del momento, ma il luogo nel quale la volontà del popolo si traduce in rappresentanza e, attraverso la rappresentanza, in indirizzo…
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L’emissario di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, sta già (ri)bussando alle porte dei giallorosa. Abboccamenti, mezze frasi, messaggi, su quella che è la nuova urgenza della destra meloniana: avviare subito il cantiere della nuova legge elettorale, già calendarizzata per i prossimi giorni alla Camera, e che prevede un impianto proporzionale. Rispetto alla bozza depositata, ora Fratelli …
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A poche ore dalla sconfitta al referendum dalla maggioranza è arrivata immediata l’accelerazione sulla legge elettorale. Nel pieno del terremoto politico, tra polemiche e dimissioni, è stata fissata una data: martedì 31 marzo in commissione Affari costituzionali alla Camera inizierà l’esame della proposta. Ma l’iter potrebbe essere tutt’altro che lineare e fluido. Non solo per la contrarietà dei partiti di opposizione ma…
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Su Tgcom 24 si scrive: «Quanti sistemi elettorali ci sono stati in Italia? Dalla nascita della Repubblica nel 1946 a oggi, in Italia si sono susseguiti cinque sistemi elettorali nazionali: dal proporzionale puro della Prima Repubblica, passando per il Mattarellum, il Porcellum e l’Italicum, fino al Rosatellum attualmente in vigore. Se il nuovo testo diventasse legge, sarebbe la sesta legge elettorale della Repubblica.
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Da Roma In queste ore le priorità di Giorgia Meloni sono state altre. Intanto analizzare e digerire una sconfitta messa sì in conto, ma non in queste proporzioni. Con una forbice di due milioni di voti in più a favore del "Sì" e con Lombardia e Veneto uniche regioni a favore della riforma della giustizia. In tutte le altre - anche nelle tante a guida centrodestra - ha prevalso il "No". Un segnale politico chiaro, anche considerando un'affluenza…
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L’esame sarà in commissione Affari costituzionali alla Camera. E' quanto ha stabilito l'ufficio di presidenza su proposta del presidente Nazario Pagano (FI). Il testo presentato dal centrodestra sarà abbinato ad altre otto proposte di legge sulla stessa materia presentate anche dall'opposizione L'esame della legge elettorale comincerà il prossimo martedì 31 marzo in commissione Affari costituzionali alla Camera.
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La legge elettorale torna subito al centro dello scontro politico dopo la sconfitta del centrodestra al referendum sulla giustizia. A Montecitorio, infatti, la maggioranza ha deciso di imprimere un’accelerazione all’esame della riforma depositata in Parlamento, aprendo un nuovo fronte che promette di infiammare il confronto tra governo e opposizioni già nei prossimi giorni. L’iter in commissione Affari costituzionali della Camera prenderà il via martedì 31 marzo, con l’avvio della…
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Le dimissioni di Andrea Delmastro e di Giusy Bartolozzi e quelle chieste da Giorgia Meloni a Daniela Santanché dimostrano che il presidente del Consiglio vuole togliere ogni ombra sul governo nell’anno che ci separa dalle elezioni politiche. Delmastro, pur non ritenendolo dovuto, aveva messo a disposizione della Meloni la sua delega. Non era accettabile che un sottosegretario diventasse socio di un ristorante con la maggioranza detenuta da una ragazza di 18 anni figlia di una persona già nota alle cronache per i…
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La riforma elettorale comincerà il proprio iter parlamentare il 31 marzo, ma non è detto che faccia molti passi in avanti. A fissare la data di inizio è stato ieri l’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera, dove però i rappresentanti della Lega e di Fi non erano fisicamente presenti, collegati da remoto. Un segnale per un passaggio magari solo procedurale ma politicamente rilevante.
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Il giorno dopo una sconfitta referendaria, il centrodestra ha una sola cosa da fare: spiegare che non era una sconfitta. E poi avviare l’iter della legge elettorale. La commissione Affari costituzionali della Camera ha fissato al 31 marzo l’incardinamento della riforma del sistema di voto. Il presidente Nazario Pagano (FI) ha comunicato la notizia ai cronisti. Federico Fornaro (Pd), uscendo dalla stessa riunione: «Neanche il tempo di metabolizzare la sconfitta che partono con la legge…
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