Ilettori de il Giornale lo sanno già ma vale la pena ripetere e scandire la notizia: la Cassazione ha respinto l'ennesimo ricorso ed escluso in via definitiva ogni legame tra Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e la mafia. Il tempo è galantuomo. Deo gratias! Ma i giornalisti e i politici soprattutto nei giorni in cui si va in piazza in difesa di stampa, libertà e democrazia che, naturalmente, in Italia non sono minimamente in pericolo che per tanti anni hanno letteralmente campato sui legami immaginari tra Cosa Nostra e Berlusconi hanno fatto finta di non…
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Qualcuno fischietta, altri minimizzano, altri ancora si arrampicano sui vetri: i protagonisti del grande circo mediatico, politico e ovviamente giudiziario, che per trent'anni ha dato la caccia a Silvio Berlusconi membro o quantomeno simpatizzante di Cosa Nostra, hanno marcato visita di fronte all'idea di pubblicare o commentare la notizia che la Cassazione ha ritenuto fantasiose e quindi prive di alcun fondamento le ipotesi di un legame tra il Cavaliere e la mafia.
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La notizia? "L'ho appresa dal Foglio". È finita tre a zero? "Sì, tre a zero. Tribunale, corte d'appello e ora Cassazione. Non ci sono rapporti fra il sottoscritto e Berlusconi e Cosa nostra". Da quanti anni va avanti questa storia? "Una trentina, credo dal 1994. Subito dopo le elezioni, quelle della discesa in campo del Cavaliere, mi ero messo in testa di creare un partito strutturato e organizzato come un'azienda.
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“Nella nostra politica provinciale purtroppo esiste il favorire ditte amiche che, poi, contribuiscono magari alle campagne elettorali dei politici, oppure magari chiedono in cambio l’assunzione, oppure l’affidamento di lavori di progettazione per determinati ruoli. Su questi argomenti ci sono inchieste in corso, incluse quelle su politici che sistemano figli, parenti, amici dal punto di vista occupazionale con società e imprese che…
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