Askatasuna, la lettura della sentenza e i festeggiamenti dal pubblico Nessuna associaziona a delinquere, il reato più grave, che arrivava già da una derubricazione (la prima contestazione era associazione sovversiva). Ma 18 condanne e 10 assoluzioni per reati minori legati ai disordini in Val Susa. Sono da poco passate le 15 quando la corte del tribunale di Torino legge la sentenza nei confronti dei 28 imputati, appartenenti al centro sociale di corso Regina Margherita.
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Le scene di gioia davanti al Tribunale. Mentre i numerosi compagni e simpatizzanti degli imputati presenti in aula hanno accolto l'assoluzione dall'accusa di associazione per delinquere con un applauso, interrompendo la lettura del dispositivo.
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I numerosi compagni e simpatizzanti dei 26 imputati presenti in aula hanno accolto l'assoluzione dall'accusa di associazione per delinquere con un applauso, interrompendo la lettura del dispositivo. Le pene inflitte dai giudici variano dai 4 anni e 9 mesi ai 5 mesi di reclusione per singoli episodi. La procura aveva chiesto condanne per un totale di 88 anni di carcere. Gli slogan fuori dal Tribunale All'uscita dal Palazzo di Giustizia di Torino sono stati accolti…
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Si è concluso oggi a Torino il maxi processo ai militanti del centro sociale Askatasuna, con 18 condanne inflitte dal tribunale. Tuttavia, i giudici hanno assolto gli imputati dall’accusa di associazione per delinquere, ritenendo che “il fatto non sussiste”. In aula, la decisione è stata accolta con un applauso da parte dei numerosi compagni e simpatizzanti dei 26 imputati, interrompendo la lettura del dispositivo.
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A processo imputati 28 attivisti del centro sociale Presidio degli attivisti di Askatasuna fuori dal tribunale di Torino dove è attesa lunedì la sentenza di primo grado del processo che vede imputati 28 attivisti del centro sociale torinese: a 16 di loro viene contestata l’associazione a delinquere. Ingente lo schieramento di polizia e carabinieri fuori dal palazzo di giustizia. “Ci associamo a resistere e nessun tribunale ci farà smettere di lottare mai”, ha detto una attivista al…
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Applausi scroscianti e urla in tribunale a Torino durante la lettura del dispositivo della sentenza del processo Askatasuna. E' stata questa la reazione degli attivisti e dei simpatizzanti del centro sociale, presenti in aula per supportare i 28 militanti imputati nel procedimento, non appena i giudici hanno pronunciato l'assoluzione dall'associazione a delinquere. L'accusa più pesante, che rischiava di costare molto cara ai ragazzi del centro sociale di Corso Regina Margherita.
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È attesa per le 14.30 di oggi (31 marzo) la sentenza del processo che - tra le varie imputazioni- accusa 16 militanti del centro sociale Askatasuna di associazione per delinquere finalizzata - secondo la Procura - «a commettere reati con l’uso della violenza, per contrastare i portatori di ideologie diverse o quelli che il sodalizio ritiene essere avversari». In particolare, gli imputati avrebbero organizzato proteste e…
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È attesa per oggi la sentenza per i 28 imputati del processo Askatasuna. Intanto il Palagiustiza è blindato sin da questa mattina dopo l'annuncio di una manifestazione di antagonisti e No Tav davanti al tribunale. Alcuni attivisti si sono già riuniti in presidio e posizionati anche in via Falcone con alcuni striscioni. I manifestanti hanno occupato la carreggiata, bloccando il traffico. Le richieste di condanna risalgono allo scorso dicembre quando, dopo otto ore di…
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(redazione online) Un presidio è in corso davanti al Palazzo di Giustizia Bruno Caccia di Torino, in attesa della sentenza di primo grado del processo che vede imputati ventotto militanti del centro sociale Askatasuna, a sedici dei quali è contestata l'associazione per delinquere. Presenti un centinaio di persone, dal movimento No Tav agli ambientalisti di Extinction Rebellion e i collettivi di lotta per la casa a quelli…
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E’ iniziato il presidio degli antagonisti davanti a palazzo di Giustizia, dove in mattinata è fissata l’udienza che vede imputate 28 persone (16 di loro sono accusati di associazione) appartenenti al centro sociale Askatasuna per gli assalti al cantiere dell’Alta velocità in Valsusa. Sono un centinaio gli anarchici che si sono radunati davanti al tribunale. Musica a tutto volume e uno striscione con scritto: «L’unica sentenza è continuare a lottare contro guerra e…
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È prevista per stamattina, lunedì 31 marzo, alle 11, in Tribunale, la Chi sono gli imputati Giorgio Rossetto, 62 anni di Piossasco Guido Marco Borio, 70 anni di Torino Mattia Marzuoli, di Sanremo 41 anni Andrea Bonadonna, 50 anni, di Torino Dana Lauriola, 42 anni, di Torino Umberto Raviola, 35 anni, di Torino Stella gentili, 44 anni di Bra (Cn) Maya Bosser Peverelli, 37 anni, di Moncali…
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Per la Procura sono una associazione a delinquere. Che, dal 2009 a oggi, ha organizzato assalti ai cantieri della Tav e proteste violente a Torino. E, oltre a occupare l’immobile comunale di corso Regina Margherita 47, ha aggredito gli spacciatori per «esercitare il controllo nel quartiere Vanchiglia». Facendo lo stesso al Neruda di via Ciriè 7, dove marito e moglie sono stati picchiati e sequestrati per non aver pagato i 60 euro della stanza (occupata).
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Salvo sorprese è il giorno del giudizio del maxiprocesso Askatasuna e in particolare ad alcuni militanti del centro sociale oggetto di un percorso/progetto di riutilizzo voluto dal Comune. La sentenza è attesa in mattinata e a giudizio compaiono 28 imputati a sedici dei quali è contestata l’associazione a delinquere. La richiesta dell’accusa È il punto finale dell’inchiesta «Sovrano» eseguit…
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E' prevista domani, in una delle maxi-aule del Tribunale di Torino, la sentenza del processo a 28 attivisti e simpatizzanti del centro sociale Askatasuna. Le richieste di condanne sono per complessivi 88 anni di carcere; inoltre, la Presidenza del Consiglio e i ministeri dell'Interno e della Difesa hanno invocato indennizzi per 6,8 milioni di euro. Secondo la procura di Torino all'interno di Askatasuna, un edificio di proprietà del Comune in corso Regina Margherita 47, molto vicino al centro cittadino, si…
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Niente caschi. E guai a portare in tribunale «parrucche, maschere, coriandoli e stelle filanti»: sono le regole che il procuratore generale Lucia Musti ha imposto in vista delle 11 di domani, quando è prevista la sentenza del processo a carico di 28 militanti del centro sociale Askatasuna (di cui 16 accusati di associazione per delinquere). Per loro il pubblico ministero Manuela Pedrotta ha chiesto condanne per 88 anni complessivi di carcere mentre lo Stato vuole un…
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A Torino si gioca una partita più grande di un singolo, mostruoso teorema: a essere sotto processo non sono solo i militanti dell’Askatasuna e No Tav ma le lotte sociali del paese Il 31 marzo presso il Tribunale di Torino, verrà proclamata la sentenza di primo grado del processo per associazione a delinquere che vede imputate ventisei persone con la richiesta di 88 anni di carcere in totale per 72 capi di imputazione, 66 dei quali riguardano le proteste contro il Tav in Val di Susa.
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Torino è la capitale dell’eversione di piazza». Lo ha detto, il 25 gennaio scorso, durante la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario, la procuratrice generale Lucia Musti. Ce l’aveva con «i professionisti della violenza», cioè i militanti del centro sociale Askatasuna, punta di diamante del famigerato «movimento antagonista» che porta alle proteste «soggetti di minore età» ed «entra in condivisione con gruppi sani di cittadini che intendono manifestare pacificamente il proprio…
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Il processo a Torino per associazione per delinquere contro 28 militanti del centro sociale Askatasuna va oltre la valutazione di eventuali responsabilità penali individuali e colpisce in sé la democrazia come conflitto, come libero dibattito anche quando le posizioni urtano o inquietano (Cedu, 2005). È il progetto politico, è l’autorganizzazione dal basso di attività sociali e culturali che sono sotto processo con la stigmatizzazione e criminalizzazione per associazione per delinquere.
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