Nuovi elementi sulla latitanza di Matteo Messina Denaro. Le notizie delle ultime ore seguono le tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Palermo che hanno portato all’arresto dell’architetto Massimo Gentile (attualmente residente a Lambiate), del tecnico radiologo Cosimo Leone e dell’operaio campobellese Salvatore Leonardo Gulotta. Tra le altre cose, emerge la presenza di un’altra donna nella vita del boss castelvetranese.
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«Imbarazzo? No. Se gli elementi di prova mi dovessero convincere che ci sono responsabilità da parte dell’architetto Massimo Gentile qualche problema me lo farei. Ma dalle prime notizie che mi hanno fornito i familiari con cui ho parlato, lui è in grado di spiegare la sua posizione». Così l’avvocato Antonio Ingroia risponde all’ANSA alla domanda se non prova qualche imbarazzo, come ex magistrato che in passato è stato in…
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Ecco chi è l’oncologo trapanese accusato di proteggere Matteo Messina Denaro, spunta una nuova donna
Spunta il nome dell’oncologo trapanese Filippo Zerilli nelll’inchiesta sulla rete che ha protetto Matteo Messina Denaro che ieri ha portato a tre arresti, tra cui quello del tecnico radiologo dell’ospedale di Mazara del Vallo Cosimo Leone, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Leone avrebbe fatto fare una tac in tempi record al boss malato di cancro, e gli avrebbe poi consegnato, mentre il boss era ricoverato, il cd di una Tac…
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Spunta una nuova donna nella vita di Matteo Messina Denaro, una trapanese che avrebbe frequentato il capomafia nell’ultimo periodo della latitanza. E’ l’ennesima presenza femminile nell’esistenza del padrino di Castelvetrano che, nonostante la vita alla macchia, ha continuato ad avere numerose frequentazioni. La circostanza emerge dall’ultima indagine della Procura di Palermo che ieri ha portato all’arresto di tre fiancheggiatori del capomafia: l’architetto Massimo Gentile, il tecnico radiologo Cosimo Leone e…
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Tanti lo cercavano, lui, il boss Messina Denaro, nel frattempo entrava in una banca di Palermo per fare una operazione alla cassa, per trasformare denaro contante in assegno circolare. Era il 2014. Dalle sue mani e quelle del cassiere passavano così 9 mila euro, (4 banconote da 200 euro, 45 da 100, 64 da 50, 24 da 20 e 2 da 10), l’esatto importo dell’assegno circolare che di lì a poco avrebbe ottenuto e che lui, sempre il capo mafia all’epoca super latitante, avrebbe usato per acquistare una Fiat 500 L.
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/03/2024 06:00:00 Un'auto nuova, le bollette pagate, le visite mediche, un’amante da portare in moto. La vita tranquilla di un uomo qualunque. Questa era la latitanza di Matteo Messina Denaro. Le indagini del Ros di Palermo svelano altri anelli di una fitta rete di complici che ha permesso al capomafia di condurre un'esistenza quasi normale. Ieri tre nuovi arresti: l'architetto Massimo Gentile, il suo cognato Cosimo Leone e Leonardo Gulotta.
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Il mondo della sanità e gli amici degli amici per scavalcare gli altri malati in lista d’attesa. Una consuetudine a cui non si è sottratto nemmeno il boss stragista Matteo Messina Denaro quando c’era da curare il tumore al colon che aveva scoperto dopo un primo esame risalente al 3 novembre 2020. Trascorse 72 ore l’ex latitante, introvabile per trent’anni e che si spacciava per Andrea Bonafede, era riuscito a farsi…
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PALERMO Si terrà domani l'interrogatorio di garanzia dell'architetto Massimo Gentile, arrestato ieri con l'accusa di associazione mafiosa per aver prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro e per aver acquistato per conto del capomafia una moto. Il professionista è difeso dall'avvocato Antonio Ingroia. Gentile, finito in manette insieme al tecnico radiologo Cosimo Leone e a un altro favoreggiatore, Leonardo Gulotta, che avrebbe messo a disposizione del latitanza la sua utenza telefonica, è…
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La mattina dell’11 novembre 2014, il superlatitante Matteo Messina Denaro entrò nella filiale Unicredit di corso Calatafimi, nel tratto poco prima di via Paratore. Non sappiamo se andò allo sportello, oppure in un ufficio, per incontrare qualche amico. Sappiamo solo che uscì con un assegno circolare da 9.000 euro, ufficialmente richiesto dal signor Massimo Gentile nato a Erice il 9 novembre 1972,…
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Ancora oggi, a distanza dì pochi mesi dalla morte di Matteo Messina Denaro, una totale omertà «avvolge come una nebbia fittissima tutto ciò che è esistito intorno alla sua figura, ai suoi contatti, ai suoi spostamenti ed alle relazioni che ha intrecciato nei lunghi anni di clandestinità». È la dura accusa lanciata dalla Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia che indaga sulla rete di fiancheggiatori del boss.
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Originario Di Campobello Di Mazara, il paese in cui il boss mafioso Messina Denaro ha trascorso gli ultimi anni di latitanza, l'architetto Massimo Gentile vive a Limbiate, Monza, e ricopre un incarico amministrativo al comune. E poi Cosimo Leone e"Leonardo Gulotta. Un ritratto dei tre insospettabili fiancheggiatori.
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L’incarico era di rilievo: responsabile lavori pubblici nel Comune di Limbiate, in Brianza. Assunto con regolare concorso nel 2019, architetto. Aveva tutte le caratteristiche per essere al di sopra di ogni sospetto, Massimo Gentile, uno dei tre uomini arrestati come presunti fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. I carabinieri del Ros hanno fatto perquisizioni anche nella sede del municipio, ma il sindaco ha chiarito in una nota che l’amministrazione è totalmente estranea alla vicenda personale del…
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“La minuziosa e complessa attività investigativa condotta dalla Procura e dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, continua a dare risultati, aggiungendo nuovi tasselli all’indagine che sta portando alla luce e sta smantellando tutta la rete di fiancheggiatori che hanno consentito la protezione del superlatitante anche nella nostra città negli ultimi anni, con grande danno all’immagine di tutti gli onesti e ignari cittadini della…
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L'intervento del segretario regionale dei democratici PALERMO – “Il sistema sanitario siciliano è un colabrodo. Lo abbiamo sempre detto e – se ce ne fosse bisogno – questo dato emerge anche dall’odierno blitz dei carabinieri, coordinato dalla Dda di Palermo, che ha portato all’arresto di altri 3 favoreggiatori del boss Messina Denaro. Il quale, in piena emergenza Covid, con tutte le relative restrizioni imposte dalla pandemia, riesce, nonostante sia per altro latitante da oltre 30 anni, ad…
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È stato sferrato un nuovo colpo alla rete di fiancheggiatori che ha protetto Matteo Messina Denaro nel corso della sua latitanza durata oltre 30 anni. Oggi i carabinieri del Ross hanno arrestato tre persone. Si tratta dell’architetto Massimo Gentile e del tecnico radiologo Cosimo Leone, sospettati di associazione mafiosa e di Leonardo Gulotta, sospettato di concorso esterno in associazione mafiosa.
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