La presidente del Consiglio ha illustato i punti chiave del provvedimento: maggiore efficienza, separazione delle carriere, responsabilità dei giudici e sorteggio dei membri del Csm. Ha ribadito il dissenso rispetto all’Anm, storicamente contraria alle riforme ascolta articolo La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata a parlare della riforma della giustizia e della manovra economica, definendo la prima "un’occasione storica" e ribadendo la…
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La riforma che introduce la separazione delle carriere dei magistrati "rappresenta un'occasione storica per avere una giustizia più efficiente e più giusta". Lo dice la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai microfoni del Tg1. "Sono norme di buon senso: la separazione delle carriere che significa rafforzare la terzietà del giudice, quindi un processo più giusto, Alta Corte disciplinare che significa che se un giudice domani dovesse sbagliare si assumerà anche, finalmente, la…
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Via libero definitivo del Senato alla riforma della giustizia con la separazione delle carriere della magistratura. Il disegno di legge costituzionale ha ottenuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni nel quarto e ultimo passaggio parlamentare. Il referendum confermativo previsto per la primavera 2026 dirà l’ultima parola sulla riforma. Intanto, esultano governo e maggioranza. Il premier Giorgia Meloni ha parlato di «traguardo storico».
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L'intero centrodestra rivendica il raggiungimento di quello che Meloni definisce "un passo importante verso un sistema più efficiente, equilibrato e vicino ai cittadini". Durissima la segretaria del Pd Schlein che dice: "la riforma serve a chi ha il potere di scegliersi i propri giudici, così la legge non è più uguale per tutti". Polemico Giuseppe Conte
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Roma, 30 ott. – Il governo di Giorgia Meloni, con l’approvazione in quarta lettura in Senato della riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, porta a casa uno dei pilastri del proprio programma. Il provvedimento governativo, grazie a un ordine di scuderia della maggioranza sull’impossibilità di apportare modifiche al testo, in meno di un anno (appena 287 giorni) ha ottenuto il doppio…
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A Roma, a Piazza Navona, Forza Italia organizza un flash mob dopo l’approvazione della riforma della giustizia in Senato. Tra bandiere e abbracci spicca un grande striscione con il volto di Silvio Berlusconi, espressione del sostegno del partito alle modifiche legislative
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Riforma giustizia. Sono iniziate nell'Aula del Senato le dichiarazioni di voto sul ddl costituzionale per la separazione delle carriere in magistratura. Il provvedimento è in quarta e ultima lettura al Senato, in attesa dell'approvazione definitiva. Il voto e l'eventuale referendum Senza la maggioranza assoluta dei voti dell'Aula il testo di riforma potrà essere approvato tramite referendum confermativo, referendum che dovrebbe tenersi tra…
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La festa è a piazza Navona, ma all’appuntamento per celebrare la separazione delle carriere e la riforma del Csm Fratelli d’Italia e Lega non ci sono. Gli azzurri, invece sì, ma il tono non è battagliero come negli anni belli, quando parlamentari e ministri non si facevano problemi a protestare davanti al tribunale di Milano. Anche l’organizzazione non &egra…
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"Questa non è una riforma della giustizia, non tocca nessuno dei nodi cruciali per migliorare il funzionamento dell'ordinamento giudiziario". Così la segretaria del Pd Schlein in conferenza stampa al Senato dopo il via libera alla separazione delle carriere. L'obiettivo, afferma Schlein, era "indebolire l'indipendenza della magistratura tramite la divisione dei Csm". E' una riforma che "serve a Meloni e al suo governo per avere mani libere e a non avere controlli", aggiunge.
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“Mi auguro che il referendum sulla separazione delle carriere venga mantenuto in termini giudiziari, pacati e razionali e che non venga politicizzato nell’interesse della politica ma soprattutto della magistratura. Non si tratta di una legge punitiva nei confronti della magistratura. Quindi trovo improprio che si ripeta tutta questa tiritera su un attentato alla Costituzione”. L’ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, subito dopo…
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Il procedimento è descritto all'art. 138 della Costituzione, che prevede che quando una riforma della Carta non incassa, nella seconda votazione da parte di ciascuna delle Camere, la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti si può procedere a referendum
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E' la sua giornata. Abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano e anche qualche selfie. Carlo Nordio star, in aula al Senato. Dopo il via libera di palazzo Madama alla riforma costituzionale della giustizia, i senatori di maggioranza hanno fatto capannello intorno al ministro per complimentarsi. Nordio è stato accompagnato
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A Roma, i militanti di Forza Italia sono scesi in piazza per celebrare l’approvazione in Senato della riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere nella magistratura. Tra striscioni e slogan, i festeggiamenti sono stati dedicati all’ex premier Silvio Berlusconi, definendo la riforma come il compimento di un obiettivo politico atteso da anni. Secondo i partecipanti, si tratta di un «risultato storico in nome di Berlusconi».
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Riforma, Sisto in piazza: “È per tutti, magistrati compresi” di Raffaella Tallarico La separazione tra pm e giudici, per attuare il giusto processo. Ma anche per evitare che i magistrati commettano errori. Due cause che vanno a braccetto, nel flashmob organizzato dai parlamentari di Forza Italia a piazza Navona, subito dopo l’approvazione parlamentare del ddl costituzionale sull’ordinamento giudiziario.
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Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sorteggio dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura e istituzione di un’Alta Corte disciplinare, che sanzionerà i magistrati per i loro illeciti professionali al posto dello stesso Csm. Sono i tre pilastri della riforma costituzionale della giustizia, varata dal governo il 29 maggio del 2024 e approvata in via definitiva in Parlamento un…
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Dopo il via libera alla riforma, la segretaria del Pd va all’attacco: "Meloni con le sue gravi affermazioni contro la Corte dei Conti chiarisce il vero obiettivo della riforma costituzionale. Non è una riforma che serve a migliorare la giustizia, né serve agli italiani. Serve a questo governo per avere le mani libere e mettersi al di sopra delle leggi e della Costituzione."
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L'aula del Senato si è infiammata durante l'intervento di Roberto Scarpinato che ha dichiarato il voto contrario di M5s alla separazione delle carriere. "Ci sono italiani anche di destra - ha detto Scarpinato - che non se la bevono che Berlusconi, Dell'Utri, Cosentino, D'Ali', Formigoni sono stati vittime di persecuzione dei magistrati ". È partita la contestazione dai banchi di Fi, con il presidente La Russa costretto a richiamare alcuni senatori a partire dalla…
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Giorno di festa per i partiti di maggioranza in prima linea a celebrare il raggiungimento in Senato dell'ultimo traguardo parlamentare della riforma di Giustizia sulla cosidetta separazione delle carriere. Ma l'iter della riforma, voluta dal ministro Carlo Nordio, non si conclude con il via libera dei senatori e il governo di Giorgia Meloni per portare a casa il risultato dovrà prepararsi al referendum, chiedendo al popolo di approvare o respingere la riforma.
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Con il via libera definitivo al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere l'opposizione passa subito al contrattacco. In Aula i senatori del Pd, del M5s e di Avs protestano contro l'approvazione della riforma, mostrando cartelli con la scritta "no ai pieni poteri". "Non soffrono l'indipendenza della magistratura e dei controllori - tuona il presidente del M5S Giuseppe Conte - ma non soffrono neppure l'opposizione politica.
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Arriva l'ok definitivo al Senato della riforma della giustizia che introduce la separazione delle carriere della magistratura. Il disegno di legge costituzionale ha avuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Il voto è il quarto e ultimo passaggio parlamentare, come previsto dalla Costituzione. Prima del voto, il presidente La Russa ha disposto l'accertamento del numero legale…
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Bagarre in Senato giovedì 30 ottobre, nel giorno dell’approvazione della riforma della giustizia, durante le dichiarazioni di voto sulla separazione delle carriere dei magistrati. Pierantonio Zanettin, esponente di Forza Italia, ha parlato di “riforma costituzionale più significativa dal Dopoguerra”, prendendo la parola dal seggio di Silvio Berlusconi. Poi, Roberto Scarpinato del M5S ha fatto esplodere la tensione con un intervento contro…
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Protesta di Pd, Movimento 5 stelle e Avs in Aula al Senato subito dopo l’approvazione del ddl costituzionale sulla Giustizia: senatori dei tre gruppi hanno mostrato cartelli rossi con la scritta in bianco “no ai pieni poteri”.
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È stata approvata definitivamente dall'aula del Senato la riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura. Il disegno di legge costituzionale ha avuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Il voto è il quarto e ultimo passaggio parlamentare, come previsto dalla Costituzione."Oggi, con l'approvazione in quarta e ultima lettura della riforma costituzionale della giustizia, compiamo un passo importante verso un sistema più…
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"Risultato storico in nome di Silvio Berlusconi". La manifestazione dei forzisti scesi in piazza dopo l'approvazione in Senato della riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere della magistratura.
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Anche questa volta, pur con sfumature diverse nei toni e l’eccezione Carlo Calenda - che però conferma la regola di un suo progressivo avvicinamento alla maggioranza - le opposizioni respingono in blocco la riforma del centrodestra sulla separazione delle carriere. Pronte alla campagna referendaria per affossarlo nelle urne, quando in primavera i cittadini saranno chiamati a esprimersi. Con il Pd…
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Abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano e anche qualche selfie. Carlo Nordio star, in aula al Senato. Dopo il via libera di palazzo Madama alla riforma costituzionale della giustizia, i senatori di maggioranza hanno fatto capannello intorno al ministro per complimentarsi. Nordio è stato accompagnato fino all'uscita dall'aula con abbracci e selfie dei…
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Applausi, tutti in piedi, grida e schiamazzi. Risate a destra, e a sinistra cori di "vergogna", "mai visto nulla di simile" e una distesa di cartelli rossi che gridano questa frase: "No ai pieni poteri!". È approvata con 112 voti (59 contrari, 9 astenuti) in quarta lettura in Senato la riforma Nordio-Meloni sulla separazione delle magistrature tra pubblici ministeri e giudici, che prevede anche l…
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Riforma giustizia, cosa cambia: separazione delle carriere dei magistrati e nascita di un'Alta Corte
Un secondo Csm, i componenti estratti a sorte, l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. È arrivato il primo via libera alla Camera per la Riforma della giustizia. Ma cosa prevede il disegno di legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”? Il testo, che modifica il titolo IV della Costituzione, è composto da otto punti e modifica gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110.
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La riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura è stata approvata definitivamente dall'aula del Senato. Il disegno di legge costituzionale ha avuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Il voto è il quarto e ultimo passaggio parlamentare (doppia lettura per ciascuna camera), come previsto dalla Costituzione. Poiché non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi, si terrà un referendum confermativo, che dovrebbe svolgersi nella primavera del 2026.
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Il ddl costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare, la riforma della ‘separazione delle carriere’, che ha avuto il via libera definitivo in quarta e ultima lettura da parte del Senato, prevede la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, ovvero tra giudice e pm, senza l’unico passaggio oggi consentito. Il Csm diventa quindi doppio e i suoi membri vengono integralmente sorteggiati.
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Giovedì 30 ottobre il Senato ha approvato per la seconda volta la riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. La riforma ha così ottenuto il via libera definitivo, dopo essere stata approvata due volte anche dalla Camera negli scorsi mesi. Trattandosi di una legge costituzionale, la procedura richiedeva due votazioni in ciascuna camera, a distanza di almeno tre mesi l’una dall’altra, come stabilito dall’ articolo 138…
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Zanettin (Forza Italia): “Dedichiamo giornata storica a Berlusconi” “Parlo dal seggio che è stato del nostro rimpianto presidente Silvio Berlusconi. Berlusconi che per tutta la sua carriera si è battuto contro la giustizia ingiusta, e che per primo ha voluto introdurre la separazione delle carriere nel programma del centrodestra. Soprattutto a lui dedichiamo questa storica giornata”. Lo ha detto il senatore di Forza…
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È il giorno della quarta e ultima lettura sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni, poi il referendum consultivo. Oggi al Senato ci sarà il voto finale sulla legge costituzionale che introduce la separazione delle carriere dei magistrati e un secondo Csm.
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La riforma della giustizia che introduce la separazione delle carriere nella magistratura è stata approvata definitivamente a Palazzo Madama, tra le proteste delle opposizioni. Il disegno di legge costituzionale ha ottenuto 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Quello del 30 ottobre 2025 era il quarto e ultimo passaggio parlamentare previsto dalla Costituzione. Tuttavia, alla Camera non…
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«La partita non è chiusa, anzi». La frase, scappata a un dirigente del Pd campano durante una riunione con lo staff di Roberto Fico, fotografa meglio di qualsiasi sondaggio il clima che si respira nel quartier generale del centrosinistra. Fino a poche settimane fa la vittoria dell’ex presidente della Camera sembrava a portata di mano. Oggi, invece, in via del tutto riservata, nei report interni…
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