Oggi il ministro della Salute, Orazio Schillaci, incontrerà il suo collega dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. «Sarà importante - spiega Schillaci - avere delle risorse in Finanziaria per assumere medici e infermieri. Non ho ancora le cifre, ma ho ben in mente un piano che vada a sostenere un numero sufficiente di assunzioni e a incentivare quelle specializzazioni che oggi sono meno scelte dai giovani medici».
Leggi
Approfondimenti:
Sanita': Schillaci, stop a gettonisti per sostenere Ssn e non cooperative private (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 6 ago - Considerare i medici come 'beni e servizi' invece che come professionisti del Servizio sanitario nazionale non e' proprio quello che definirei un modello da difendere. Noi abbiamo scelto: investire nel pubblico, sui professionisti stabili, sulla continuita' assistenziale'. Cosi' il ministro della Salute Orazio Schillaci al question time alla Camera sul…
Leggi
Matteo Zanella, anestesista, dal 2009 è amministratore delegato di una società con base a Vicenza che contrattualizza medici, poi forniti - tramite gara pubblica - alle Aziende Sanitarie a caccia di personale, sempre più carente. Nessuno stop Il decreto legge del 17 giugno 2024 prevede lo stop al rinnovo di contratti di medici a prestazione, i cosiddetti “gettonisti”. Fine del business per cooperative e aziende come questa? Affatto.
Leggi
Dal 31 luglio stop al rinnovo dei contratti dei medici gettonisti, professionisti assunti da cooperative o partite Iva che vengono impiegati nei pronto soccorso o nei reparti carenti di personale per periodi di breve durata ma con compensi molto elevati. I contratti in essere proseguiranno fino a naturale scadenza. La misura è contenuta nel decreto del ministro della Salute del 17 giugno 2024 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 ottobre 2024).
Leggi
IMAGOECONOMICA È entrato in vigore il 31 luglio il divieto per gli enti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) di stipulare nuovi contratti con medici “gettonisti” (cioè a partita Iva o assunti da cooperative) impiegati dagli ospedali per coprire alcuni turni di servizio, specialmente in reparti spesso carenti di personale, come i Pronto soccorso (Ps): prestazioni di breve durata ma lautamente pagate.
Leggi
Per medici e infermieri pagati a ore sono stati spesi oltre 2 miliardi nel 2019-2024. Un sistema costoso e poco trasparente per sopperire alla penuria di personale negli ospedali. Carenza che potrebbe aggravarsi con lo stop ai rinnovi dei gettonisti. Si cercano soluzioni alternative, altrimenti fra qualche mese i disagi per chi deve curarsi potrebbero aumentare
Leggi
Dopo anni in cui i medici a gettone hanno coperto turni critici senza garantire stabilità, il sistema cambia pagina. Ma senza soluzioni strutturali, la domanda resta: chi riempirà i buchi nella sanità pubblica? Addio (lento) ai medici a gettone. Da oggi, 31 luglio 2025, scatta ufficialmente lo stop ai nuovi contratti per liberi professionisti pagati a ore e utilizzati per coprire la carenza di personale nella sanità pubblica.
Leggi
Le ferie imminenti, soprattutto, ma anche il salto nel buio per non sapere ancora come rimpiazzare le figure professionali che verranno meno. E' dal 31 luglio che parte lo stop per il rinnovo del contratto dei cosiddetti "gettonisti", ovvero medici e infermieri dipendenti, per lo più di cooperative, largamente impiegati nei pronto soccorso e in altri reparti critici degli ospedali piubblici. E' vero che le polemiche hanno sempre…
Leggi
A partire da oggi 31 luglio 2025, gli ospedali non potranno più assumere i cosiddetti "medici a gettone". Si tratta di professionisti, spesso organizzati in cooperative, che prestano i loro servizi alle strutture sanitarie per periodi limitati. Una pratica molto diffusa in tutta Italia, che però ha un costo elevato. Per questa e altre ragioni il Governo li ha vietati, ma diversi ospedali denunciano che le tempistiche di questa operazione potrebbero causare problemi seri.
Leggi
Stop a nuovi contratti dei gettonisti. Le Asl al lavoro per misure alternative In vari ospedali c'è preoccupazione per il venir meno, progressivamente, di tali figure, anche se le Asl sono al lavoro per misure alternative ed, al momento, a preoccupare sono soprattutto le ferie imminenti 31 LUG Da oggi, 31 luglio, scatta lo stop al rinnovo dei contratti dei medici cosiddetti 'gettonisti' che fanno capo a cooperative e vengono impiegati, spesso in larga misura, in ospedali e…
Leggi
Spiega Petralia all'ANSA - i contratti dei gettonisti sono in progressiva riduzione grazie ad una serie di interventi che sono stati strutturati nel tempo: abbiamo attivato contratti a tempo determinato e indeterminato e aperto concorsi, facendo una programmazione che potesse consentire le coperture necessarie, anche se non ovunque nella Regione è così". E ancora, tra le misure in campo anche avvisi e ricerca di liberi professionisti come, ad esempio, i pensionati.
Leggi
Dal 31 luglio scatta lo stop al rinnovo dei contratti dei medici cosiddetti “gettonisti” che fanno capo a cooperative e vengono impiegati, spesso in larga misura, in ospedali e Pronto soccorso (Ps) per fare fronte alle carenze di personale. Ovviamente anche la stipula di nuovi contratti non sarà più possibile, mentre rimarranno validi quelli in essere fino alla scadenza naturale. Il ricorso ai gettonisti è stato al centro di accese polemiche, anche per i compensi alti…
Leggi
La data è quella di domani, primo agosto. E’ l’inizio di una rivoluzione nel mondo della sanità, che però non sembra essere pronto a compiere questo passo. E, sicuramente, ci saranno delle soluzioni “ponte”. O qualcosa che permetterà di tamponare quella che altrimenti sarà una vera e propria emergenza nell’emergenza. Perché dal 31 luglio, in base al decreto del 17 giugno 2024 del Ministero della Salute, recepito da tutte le Regioni, non è più possibile rinnovare gli affidamenti dei servizi medici alle cooperative.
Leggi
Da oggi, stop del Ministero della Salute all’utilizzo dei “medici a gettone”: trema il pronto soccorso dell’ospedale di Rieti, che vede la presenza di un numero di medici gettonisti con contratto libero professionale che sfiora il 50% dell’intera pianta organica. Le conseguenze. Al de Lellis, a oggi, i gettonisti sono una trentina: 14 al pronto soccorso tra neolaureati, specializzandi (la netta maggioranza) e specializzati, a fronte di 9 medici strutturati…
Leggi
“Senza un intervento deciso, la sanità pubblica continuerà a perdere pezzi. E saranno, come sempre, i cittadini soprattutto quelli delle periferie a pagarne il prezzo più alto”. Lo afferma Lucilla Boschero, segretaria della Cisl medici Lazio, all’indomani della decisione della Regione Lazio di dire basta ai “gettonisti” e contrastare la carenza di medici e dirigenti sanitari nelle ASL attraverso l’indizione di nuovi…
Leggi
