In un post pubblicato sul profilo Facebook il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya scrive: "Gli toglieremo il fiato" E VIDEO di Silvana Cortignani : Mafia turca – La cattura di Baris Boyun (nella foto) sui media della Turchia Viterbo – Mafia turca, oggi gli arrestati compariranno nel carcere di Mammagialla davanti al gip Savina Poli del tribunale di Viterbo per gli interrogatori di garanzia.
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Postino, autista e talvolta anche cassiere. Ecco cosa faceva Giorgio Meschini per il boss della mafia turca Baris Boyun. Il 32enne viterbese collaborava attivamente con i sodali del boss per agevolare i piani e recuperare armi e contanti. Probabilmente era lontano dalla causa della “rivoluzione” che muoveva l’arrestato e i suoi fedelissimi. Ma come sottolineato dall’ordinanza di custodia cautelare ne faceva parte a pieno titolo.
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C’erano mitragliatori nascosti a Vetralla. Facevano parte dell’arsenale di armi e munizioni in uso al gruppo criminale smantellato mercoledì dall’operazione interforze di polizia che ha portato all’arresto del boss della mafia turca Baris Boyun. A rivelarlo è Ahmet Durmus, uno degli altri “solidali” arrestati mercoledì a Vetralla. E’ intercettato dagli investigatori quando, parlando con Muhammed Dogan, dice di avere due mitragliatori Uzi grandi e che «non in casa ma nelle immediate vicinanze che in caso di necessità…
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Minuti per la lettura Voleva vendicarsi dopo un attentato subito e progettava una «rivoluzione» con 300 uomini migranti: il boss turco dalla Calabria ordinò di radere al suolo una fabbrica in casa CROTONE – «Siete pronti ragazzi? Buona fortuna in battaglia! Radete al suolo quella fabbrica…daje mie leoni». Per vendicarsi di un agguato subito il 18 marzo scorso a Crotone, dove si trovava agli arresti domiciliari, il presunto boss della mafia turca Baris…
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Arrestato il 22 maggio a Viterbo in una maxi inchiesta della procura di Milano, il boss curdo avrebbe dato il via libera per colpire lo chef famoso per i suoi ristoranti in tutto il mondo Dietro l’attentato in uno dei ristoranti in Turchia della catena di Nusret Gokce, meglio noto come Salt Bae, ci sarebbe Baris Boyun, l’uomo considerato un boss della mafia curda arrestato all’alba di ieri a Viterbo in…
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Nascosta a Vetralla una parte del potente arsenale di cui era dotata l'associazione criminale e terroristica il cui "capo indiscusso" era Baris Boyun, il 40enne turco che voleva fare la "rivoluzione" nel suo paese di origine. Il "fratello maggiore", che dal 21 marzo scorso si trovava agli arresti domiciliari a Bagnaia dopo essere stato trovato, il 19 gennaio a Milano, con un'arma nell'auto in cui…
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Il 21 marzo scorso alle 5 del mattino due uomini non identificati a bordo di una moto compiono un attentato in uno dei ristoranti in Turchia della catena di proprietà di Nusret Gokce, meglio conosciuto come Salt Bae, lo chef turco diventato famoso nel mondo – e tanti altri locali ha da New York a Dubai, a Milano aveva annunciato un’apertura mai…
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Con un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone di origine turca ma che vivono in Italia, Svizzera, Germania e Turchia, la Procura di Milano ha smantellato una rete criminale guidata dal presunto boss della mafia turca Baris Boyun, uno degli uomini più ricercati da Ankara. Tra le accuse anche banda armata con finalità di terrorismo, attentato terroristico e omicidio. Il provvedimento del gip milanese Roberto Crepaldi è stato eseguito ieri, assieme a un paio di fermi, da centinaia…
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Sta qui la ragione secondo il gip Roberto Crepaldi nell’arresto ieri di Boyun, di 18 turchi tra cui un interprete di uffici giudiziari, e del viterbese Giorgio Meschini — per la quale gli viene imputata anche la «banda armata con finalità terroristiche e basi logistiche in vari Paesi d’Europa»: perché «gli attentati, gli omicidi, le gambizzazioni» ordinate da Boyun «sono certamente funzionali a imporsi rispetto agli altri gruppi criminali, ma anche a…
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Con un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone di origine turca ma che vivono in Italia, Svizzera, Germania e Turchia, la Procura di Milano ha smantellato una rete criminale guidata dal presunto boss della mafia turca Baris Boyun, uno degli uomini più ricercati da Ankara. Tra le accuse anche banda armata con finalità di terrorismo, attentato terroristico e omicidio. Il provvedimento del gip milanese Roberto Crepaldi è stato eseguito all'alba, assieme a un paio di fermi, da centinaia di…
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Baris Boyun siede con posa da leader, su una scrivania dorata, sedie di velluto e bandiera turca alle spalle. Nei post ritrovati sui computer, propaganda idee contro l'uso di droghe sintetiche, afferma la sua immagine di forza con video del suo gruppo criminale ritratto con armi pesanti oppure intento a violenti pestaggi. «Ho iniziato a uccidere per vendetta, vengo dalle strade, un giorno morirò nelle strade», racconta di sé.
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Il viterbese a caccia di "proiettili perforanti" - Il suo valore aggiunto, la conoscenza dell'italiano - Si indaga anche per banda armata e terrorismo E VIDEO di Silvana Cortignani : Cliccami e guarda il video Viterbo – Banda armata e terrorismo. Non a caso. Al boss curdo della mafia turca piacevano le armi pesanti e il Pkk. “È arrivata l’arma fratello, Glock, 10 mm, penetra anche il giubbotto antiproiettile”, diceva mentre era…
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Il blitz antiterrorismo interforze tra polizia e Interpol è scattato ieri mattina all’alba dopo che da mesi gli investigatori, coordinati dalla Dda di Milano, tenevano sotto controllo Baris Boyun, l’uomo più ricercato della Turchia, agli arresti domiciliari a Bagnaia. Il quarantenne di origini curde, presunto boss della mafia turca, è finito in carcere ieri mattina insieme alla moglie. L’uomo avrebbe pianificato attentati in Turchia e in Germania
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Arrestato a Viterbo il 22 Maggio 2024 Baris Boyun, potente e pericoloso boss della mafia turca; nel video qui sopra mentre viene portato via dagli agenti.L’uomo, considerato un super ricercato da Ankara, era già stato arrestato nell’agosto del 2022 a Rimini, a seguito di un mandato di cattura internazionale emesso nei suoi confronti dal governo turco per le accuse di omicidio, minacce, lesioni, associazione a delinquere e violazione sulla legge sul possesso di armi.
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Le immagini del blitz della polizia, mentre viene catturato Baris Boyun nella frazione viterbese di Bagnaia, sono state mandate in onda per l’intera giornata su tutti i canali televisivi turchi, a partire dalla Cnn Turk. A chiedere l’applicazione della misura cautelare in carcere per Boyun è stata la pm di Milano Bruna Albertini con il procuratore Marcello Viola; l’ordinanza di 112 pagine è stata firmata dal Gip del tribunale di Milano Roberto Crepaldi.
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Gennaio 2024, interno giorno. Il boss Baris Boyun parla con la moglie Ece. “Abbiamo preso il lavoro da Maslak”, dice lui, riferendosi a uno dei principali quartieri commerciali di Istanbul. Un lavoro, precisa, da “una decina di milioni”. I due coniugi si trovano in una stanza di un bed and breakfast al 50 di via Negroli, periferia Est di Milano. Boyun parla di una moto e di un “grande lavoro”, ovvero un blitz contro una gioielleria di via Halkçi nel quartiere di Cevizlik Mahallesi del distretto di Bakırköy a…
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In seguito alle ricostruzioni di quella serata da film di gangster, era stato scoperto che appena prima del SUV fosse passata un’altra auto, collegata alla prima, e che le due vetture avessero più volte varcato il confine tra Italia e Svizzera in passato: l’auto delle tre persone arrestate, di fatto, era la scorta armata di Baris Boyun, il quale viaggiava sull’altro veicolo ed era riuscito a rifugiarsi in Svizzera.
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All'inizio dell'anno Recep Tayyp Erdogan aveva esplicitamente chiesto a Giorgia Meloni la sua estradizione. Ma Baris Boyun - presunto boss di altrettanto presunte origini curde arrestato oggi, per l'ennesima volta, in Italia con varie accuse, tra cui terrorismo - difficilmente sarà mandato in Turchia a subire processi e scontare pene. Non bastano, infatti, i buoni rapporti tra i due governi per ottenere un'estradizione che è già…
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Il 30enne è risultato essere uno degli autisti della gang arrestata nel Viterbese, una maxi operazione congiunta delle forze dell'ordine VITERBO - Il viterbese Giorgio Meschini è tra gli... Leggi tutta la notizia
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Mafia turca, il momento dell'irruzione della polizia per arrestare il boss Boris Boyun e le intercettazioni Un task force congiunta di forze dell'ordine italiane e interpol alle 4 di questa mattina ha fatto irruzione in un appartamento in via Cardinal G. Francesco di Gambara della frazione viterbese di Bagnaia, dove sembra stesse da tempo agli arresti domiciliari e piantonato, il presunto boss della mafia turca Boris Boyun, che intorno…
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Si è conclusa un’operazione contro un’organizzazione criminale turca attiva in Italia e in Europa, condotta dalla Squadra mobile di Como e dalla Sezione investigative del Servizio centrale operativo (Sisco) di Milano coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Direzione centrale anticrimine della Polizia di stato in collaborazione con la Guardia di finanza. Delle diciannove misure emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, quattordici cittadini turchi dimoranti nel…
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«Dammi una settimana di tempo, sto facendo grandi preparatorie, tutta la Turchia ne parlerà». Così, intercettato mentre era ai domiciliari a Crotone, Baris Boyun, 39 anni, il «capo» della «banda armata» turca attiva anche in Italia e in altri Paesi europei, stava programmando un «attentato» ad una fabbrica «di alluminio» in Turchia, anche attraverso un «kamikaze». Attentato terroristico sventato grazie «all’intervento della polizia turca» allertata dagli investigatori…
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Invecchiare, sì, ma nel modo giusto e prestando attenzione alla propria salute attraverso sane pratiche di prevenzione. Si può sintetizzare così la missione della Fondazione Longevitas, che a questo scopo sta conducendo una campagna di sensibilizzazione destinata agli over 65. Tra gli strumenti primari nel contrasto di patologie infettive a cui gli anziani potrebbero essere esposti ci sono i vaccini, tra cui quello contro il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio.
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Record di catture di palamita in Perù – Nel 2024, l’industria della pesca in Perù ha raggiunto un traguardo significativo con le catture di palamita (Sarda chiliensis chiliensis), stabilendo un nuovo record. Secondo i dati presentati da Produce (Ministero della Produzione), fino a maggio 2024, la flotta peruviana ha riportato un totale di 71.411,88 tonnellate di palamita catturate, segnando un aumento dell’81% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un incremento del 79% rispetto al 2022.
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