Anm-Governo, prove di dialogo: "Ora riforme insieme" (Teleborsa) - Prende il via dalle ceneri della riforma della Giustizia il nuovo dialogo tra governo Meloni e magistrati con l'esito del referendum che fa da o spartiacque: il ministero di via Arenula si libera dei suoi componenti più 'baricadieri' - la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e il sottosegretario Andrea Delmastro - aprendo ad una nuova fase.
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"L'esito del referendum è una vittoria Anm? E' conservativa, non riformatrice". Parlando con l'Adnkronos l'ex magistrato Luca Palamara mette l'accento sui risvolti sulla stessa associazione dei magistrati, precisando che "nel breve periodo l’Anm esce rafforzata. Ma è un rafforzamento che rischia di trasformarsi in un boomerang". "La vittoria del No rafforza inevitabilmente il ruolo dell’Anm come soggetto di opposizione all’attuale indirizzo politico in materia di giustizia, una…
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“Oggi è una bella giornata”. Si godono la vittoria del No al referendum i rappresentanti dell’Associazione nazionale magistrati, sindacato delle toghe. Quel No alla separazione delle carriere, al doppio Consiglio superiore della magistratura, al sorteggio e all’alta corte disciplinare li rassicura. E in qualche modo li incorona. Le regole che hanno difeso restano. E…
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"Non ci siamo intestati una vittoria e siamo pronti a tornare sugli otto punti da cui siamo partiti il 5 marzo del 2025 nell'incontro a Palazzo Chigi. Vogliamo lavorare con il ministero e con gli avvocati sulle riforme necessarie per l'efficienza della giustizia, come le piante organiche e il tema degli applicativi informatici". Così il segretario generale dell'Anm, Rocco Maruotti. "L'Anm - sottolinea Maruotti - non è un attore politico, ma è sempre intervenuta nel dibattito…
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"Non ci siamo intestati una vittoria e siamo pronti a tornare sugli otto punti da cui siamo partiti il 5 marzo del 2025 nell'incontro a Palazzo Chigi. Vogliamo lavorare con il ministero e con gli avvocati sulle riforme necessarie per l'efficienza della giustizia". Così il segretario generale Anm Maruotti. "L'Anm-dice Maruotti-, non è un attore politico, ma è sempre intervenuta nel dibattito pubblico sui temi della giustizia e, come in questa occasione referendaria, evitando una contrapposizione frontale".
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La volontà dei cittadini è stata di non cambiare la Costituzione Fuori dalla porta, polemiche, accuse, analisi o considerazioni politiche. La presidente della Corte d'Appello di Venezia, dal suo ufficio sul Canal , tira le somme di una riforma della magistratura che porta il nome del suo ex collega Carlo Nordio, sonoramente bocciata dai cittadini. Ma Rita Rigoni vuole attenersi, come sempre ha fatto, al suo ruolo istituzionale: “Gli esiti della consultazione referendaria - dice - sono l'espressione della volontà…
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Il 'no' vince il referendum costituzionale sulla giustizia, a sorpresa con ampio margine. Il 53,25% si schiera contro la riforma del governo Meloni, circa 15 milioni di elettori: quasi 2 milioni in più dei 'sì', che si fermano al 46,75%. 'No' avanti in tutte le regioni tranne Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Maxi-affluenza al voto, che ha sfiorato il 59%. «Occasione persa per modernizzare l'Italia ma andiamo avanti», afferma la premier.
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BOLOGNA – “Dalle macerie della giustizia al macero del referendum. Su questo crinale passano le sorti di ciò che rimane della giustizia nel nostro Paese”. Gli esiti del referendum “ci consegnano un Paese diviso, forse non pienamente consapevole, ma certamente mediaticamente orientabile”. Questo il bilancio di Giampaolo Di Marco, segretario generale dell’Associazione nazionale forense (Anf), il giorno dopo il referendum sulla giustizia.
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È l’inaspettato di un risultato tanto travolgente, a fare dello spoglio una festa: l’eco dei 14 milioni di voti contro la riforma nel Paese, i quasi trenta punti percentuali di distacco sul Sì in città, l’entusiasmo per una vittoria anche e soprattutto politica diventato contagioso. A Genova, nel pomeriggio della verità, il comitato per il No assiste al trionfo della propria campagna referendaria…
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Si ritrovano ai Giardini Luzzati, a celebrare la vittoria che all’inizio sembrava impossibile. Non solo i vertici della Anm, pm e giudici, ma gran parte della Procura genovese. A fianco a pezzi di politica, alla Cgil, alle associazioni che hanno fatto parte dei vari comitati per il No al referendum della giustizia, una maratona iniziata in autunno. È il momento dei brindisi «prima da cittadini e …
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Genova. Volti distesi e sorridenti dopo una mattinata di attesa e tensione e, soprattutto, dopo mesi di lavoro certosino sul territorio per spiegare ai genovesi e ai liguri le ragioni del no alla riforma costituzionale della giustizia o, meglio della magistratura, oggi nettamente bocciata dagli italiani. I magistrati genovesi, insieme agli avvocati, ai docenti universitari e agli esponenti di associazioni e sindacati che hanno costituito i vari comitati per il no…
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Nel clima un po' agonistico degli ultimi giorni di campagna referendaria ci sono anche magistrati che cercano di arruolare alla causa del No anche la loro polizia giudiziaria: spiegando che se passa la riforma della giustizia saranno anche loro meno liberi. A lanciare l'appello è un post che porta la firma di Carlo Parodi (nella foto), giovane pubblico ministero milanese. Il post è circolato ieri, il Giornale ha contattato Parodi che ha risposto "adesso non posso parlare, sto andando a…
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