Roma, 29 feb. – “Ilaria muori”, “Camerati liberi” e “Il fascismo non si processa”: sono le scritte contro Ilaria Salis apparse su un muro vicino all’ambasciata d’Ungheria a Roma, in via Malpighi. Con lo spray nero sono state tracciate anche diverse croci celtiche
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"Sono scioccato dalle reazioni italiane. Questa signora (Ilaria Salis) è stata presentata qui in Italia come una specie di vittima, una martire. In Ungheria le persone sono state quasi uccise. La gente è stata quasi picchiata a morte nelle strade, e poi questa signora viene dipinta come una martire o la vittima di un processo ingiusto. Nessuno, nessun gruppo di estrema sinistra, dovrebbe vedere l'Ungheria come una sorta di ring di boxe dove venire a pianificare di picchiare qualcuno a morte".
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“È sorprendente che l’Italia cerchi di interferire in una vicenda giudiziaria ungherese”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Peter Szijjarto riferendosi al caso Ilaria Salis, come si legge sull’account Twitter del portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs. “Questa signora, presentata come una martire in Italia, è venuta in Ungheria con un piano chiaro per attaccare persone innocenti per le strade come parte di un’organizzazione di sinistra…
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"Dobbiamo chiedere al ministro ungherese cosa intende per 'martire', se intende una persona torturata per 35 giorni certo, Ilaria è una martire". Sono le parole, di rabbia, di Roberto Salis, il padre della maestra milanese detenuta da oltre un anno in Ungheria con l'accusa di aver aggredito due estremisti di destra. La polemica è nata dopo l'incontro a Roma tra il ministero degli Esteri del governo italiano, Antonio Tajani, e il suo omologo ungherese Péter Szijjártó, che si è detto stupito dalla…
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Doveva essere un incontro fruttuoso, costruttivo, capace di far fare dei passi avanti al caso Salis, la nostra connazionale detenuta nelle carceri ungheresi. Invece il faccia a faccia fra il ministro degli Esteri Péter Futsal Szijjártó e Antonio Tajani alla Farnesina si è trasformato nell’ennesimo scontro fra i due governi, con l’accusa di Budapest all’Italia di «fare interferenze» sul loro sistema politico e giudiziario.
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In merito al caso di Ilaria Salis, la 39enne maestre elementare monzese in carcere in Ungheria dall'11 febbraio 2023 con l'accusa di aggressione a due estremisti di destra, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto mercoledì alla Farnesina il suo omologo ungherese, il ministro Péter Szijjartó. Tajani ha ribadito innanzitutto l'attenzione con cui il governo continua a seguire il caso e ha…
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