È arrivato in Procura a Milano per essere interrogato l'ex camionista 80enne Giuseppe Vegnaduzzo, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti, perché, sulla base di testimonianze, è accusato di essere uno dei presunti "cecchini del weekend" che pagavano per andare ad uccidere civili inermi, tra cui bambini, donne e anziani, nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci tra il '92 e il '95.
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MILANO. È arrivato in Procura a Milano per essere interrogato l'ex camionista 80enne Giuseppe Vegnaduzzo, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti, perché, sulla base di testimonianze, è accusato di essere uno dei presunti "cecchini del weekend" che pagavano per andare ad uccidere civili inermi, tra cui bambini, donne e anziani, nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci tra il '92 e il '95.
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MILANO. "Mi sento tranquillo. Nella vita ne ho passate tante". Sembra sereno Giuseppe Vegnaduzzo, l'anziano di 80 anni di San Vito al Tagliamento (Pordenone) indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti dalla Procura di Milano nell'inchiesta nata da un esposto secondo il quale, durante l'assedio di Sarajevo, c'erano dei 'turisti cecchini' che raggiungevano la capitale bosniaca per sparare, a pagamento, sugli abitanti.
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Una porta chiusa, la telecamera che indugia su un citofono muto, la strada di provincia battuta dal vento invernale. A San Vito al Tagliamento, casa di un ottantenne ex camionista, da ore si alternano cronisti e troupe. L’uomo, secondo le carte, avrebbe raccontato di “caccia all’uomo” sulle colline che stringevano Sarajevo durante l’assedio. Lunedì 9 febbraio 2026 siederà davanti ai magistrati di Milano per l’interrogatorio: è il primo indagato in Italia nell’inchiesta sui presunti “cecchini del weekend”.
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– Sostiene di essere andato in Bosnia durante la guerra “solo per lavoro”, non per sparare contro i civili intrappolati a Sarajevo. Si dice sicuro che “tra qualche tempo si sgonfierà tutto”, e sostiene che le sue parole sono state travisate e male interpretate da chi ha riferito agli inquirenti di averlo sentito vantarsi al bar di essere andato “a caccia di uomini”negli anni ’90, nei Balcani sconvolti dalla guerra.
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Viaggi di lavoro in Bosnia nel periodo della guerra dei Balcani? «Assolutamente no, non lavoravamo lì in quegli anni». Diventa sempre più contorta, poche ore prima dell’interrogatorio di Milano, la vicenda del presunto "cecchino del weekend" di San Vito al Tagliamento, l’80enne Giuseppe Vegnaduzzo indagato per omicidio volontario aggravato dalla Procura meneghina. A rivelare…
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«Mi sento tranquillo. Nella vita ne ho passate tante», ha detto l'ex camionista, apparendo sereno e fiducioso. Vegnaduzzo lunedì sarà a Milano per essere interrogato Sarà interrogato domani, lunedì 9 febbraio, a Milano Giuseppe Vegnaduzzo, 80 anni, originario di San Vito al Tagliamento (Pordenone), indagato dalla Procura di Milano per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti…
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L’80enne della provincia di Pordenone coinvolto nell’inchiesta sui “cecchini del weekend” di Sarajevo è pronto a rispondere alle domande dei magistrati. Giuseppe Vegnaduzzo, ex camionista, avrebbe ammesso di essere andato in Bosnia durante la guerra, ma solamente per motivi di lavoro. “Mi sento tranquillo, nella vita ne ho passate tante”, ha detto. Cecchini di Sarajevo, domani Vegnaduzzo a Milano Le parole dell’80enne indagato per i “safari”…
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«Mi sento tranquillo. Nella vita ne ho passate tante». Giuseppe Vegnaduzzo, l'anziano di 80 anni di San Vito al Tagliamento (Pordenone) indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti dalla Procura di Milano nell'inchiesta nata da un esposto secondo il quale, durante l'assedio di Sarajevo, c'erano dei 'turisti cecchini' che raggiungevano la capitale bosniaca per sparare, a pagamento, sugli abitanti.
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"Mi sento tranquillo. Non sono preoccupato, questa è solo una delle tante vicende, grandi o piccole, che mi sono capitate nella vita, ne ho passate tante". Lo ha detto Giuseppe Vegnaduzzo, l'anziano di 80 anni di San Vito al Tagliamento (Pordenone) indagato per omicidio volontario dalla Procura di Milano nell'inchiesta sui cecchini di Sarajevo (dove sarà interrogato domani), al quotidiano locale, Messaggero Veneto
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Sostiene di essere estraneo ai fatti Giuseppe Vegnaduzzo, il pensionato di 80 anni di San Vito al Tagliamento finito al centro dell'inchiesta sui cecchini di Sarajevo tra il 1993 e il 1995. L’uomo, sotto indagine per omicidio volontario plurimo e aggravato in relazione ai fatti avvenuti durante il conflitto in Jugoslavia, sarebbe entrato a far parte del gruppo dei cosiddetti “cecchini del weekend” che partecipavano a una sorta di “safari umano”.
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Parlerà e dirà la sua verità domani Giuseppe Vegnaduzzo, il pensionato 80enne di Savorgnano di San Vito, finito nell'inchiesta choc sui cecchini di Sarajevo, che intende dimostrare la sua estraneità a quell’orrore. Turisti-cecchini che pagavano per andare a sparare ai civili a Sarajevo tra il 1993 e il 1995 durante la guerra nell'allora Jugoslavia. Il pensionato è indagato per omicidio volontario continuato e aggravato e nei giorni scorsi…
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– Estremisti di destra, professionisti lombardi e piemontesi «ricchi e annoiati», appassionati di caccia che, stanchi dei safari in Africa, avrebbero pagato per sparare a esseri umani. Ambienti che si saldano in una pagina nera della storia del secolo scorso, al centro dell’ inchiesta del Ros coordinata dal pm Alessandro Gobbis sui «cecchini del weekend» , italiani che avrebbero sparato contro i civili durante l’assedio di Sarajevo degli anni ’90, che entra nel vivo con la…
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L'auspicio del sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava è che «l'indagine venga archiviata». Ma in un eventuale processo nei confronti di Giuseppe Vegnaduzzo, ex autotrasportatore 80enne residente nella frazione di Savorgnano accusato dalla Procura di Milano di aver sparato a civili a Sarajevo tra il 1992 e il 1995, il Comune di San Vito è pronto a costituirsi parte civile…
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La nuora lo assicura, “certo che parlerà, eccome”. Come a dire, non vede l’ora, “smonterà tutto in poco”. Il camionista friulano di Savorgnano, frazione di San Vito al Tagliamento, oggi pensionato, il primo formalmente accusato di essere uno dei cecchini italiani nella Sarajevo sotto assedio durante la guerra nella ex Jugoslavia, è pronto a dire la sua “verità” ai pm quando lunedì, da questa comu…
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