KIEV Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha cercato di dissipare le preoccupazioni della popolazione e dei suoi alleati dichiarando che avrebbe presentato un nuovo disegno di legge che garantisca "l'istituzione di tutti gli standard necessari per l'indipendenza delle istituzioni anticorruzione". Preoccupazioni erano state espresse anche dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen che aveva chiesto spiegazioni a Zelensky dopo l'approvazione della legge.
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Centinaia di ucraini sono scesi in piazza a Kiev, a Leopoli, a Dnipro, a Odessa. E non per manifestare contro la Russia che li bombarda da tre anni. Hanno protestato contro la legge - approvata in tempo record: un giorno in tutto, dall'ok in commissione parlamentare alla firma presidenziale - che minaccia di cancellare l'indipendenza delle agenzie anticorruzione del Paese. Zelensky difende il testo, ma osservatori internazionali e istituzione europee esprimono seria preoccupazione.
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«#12414 - Così smontano la democrazia». «Questa legge è la strada verso il totalitarismo». Centinaia di ucraini sono scesi in piazza ieri sera a Kiev, capitale dell'Ucraina, e in altre città del Paese, tra cui Lviv, Dnipro e Odessa, per protestare contro una nuova legge firmata dal presidente Volodymyr Zelensky che, secondo i critici, indebolisce l'indipendenza delle principali agenzie anticorruzione del Paese.
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