Nel mese di aprile 2026, l’Ungheria è stata teatro di un passaggio politico di grande rilievo: le elezioni parlamentari hanno segnato la fine del lungo governo di Viktor Orbán, al potere in maniera continuativa dal 2010. Orbán deteneva uno dei primati più significativi tra i leader delle democrazie contemporanee per durata ininterrotta al governo, secondo solo, tra i casi comparabili, a Benjamin Netanyahu in Israele e Vladimir Putin in Russia
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Dei 10,4 miliardi totali, 6,5 sono a fondo perduto, mentre 3,9 sono prestiti che Budapest dovrebbe restituire a interessi estremamente favorevoli. La richiesta di Palazzo Berlaymont è stata quella di prendere i primi e rinunciare invece ai secondi Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Il primo incontro del futuro premier ungherese, Péter Magyar, con la presidente della…
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La maggior parte degli elettori ungheresi ha votato Péter Magyar per chiedere un "cambiamento" rispetto a Viktor Orbán, soprattutto in termini di politiche economiche, più che per adesione al programma di Tisza, il partito del nuovo premier in pectore. È la conclusione di uno studio dello European Center for Foreign Relations, condotto da Piotr Buras, senior …
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"Il movimento ormai è molto più grande di me" ha detto ai microfoni di Sky TG24 il primo ministro in pectore presente al Riviera International Film Festival di Sestri Levante per la presentazione del documentario "Spring Wind" Il primo ministro in pectore dell'Ungheria, Peter Magyar, presente al Riviera International Film Festival di Sestri Levante per la presentazione del documentario "Spring Wind" sulla sua campagna elettorale, ha parlato ai microfoni di Sky TG24…
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