"Che il centro destra faccia una norma sovietica è meraviglioso". Lo ha detto Matteo Renzi, a Tagadà su La7, parlando della norma 'anti Renzi' in manovra. "Mi spiace che non ci sia più Berlusconi, si sarebbe alzato e gli avrebbe detto, siete solo dei poveri..... Lui diceva comunisti. Con che faccia votano questa norma?", ha aggiunto il leader di Iv.
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Mentre il tribunale di Firenze proscioglieva da tutte le accuse lui e gli altri imputati dell’inchiesta sulla Fondazione Open, l’ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, concludeva la sua consueta corsetta per le strade del centro di Roma, ostentando una tranquillità poi ripagata dalla sentenza. "Oggi pomeriggio dirò tutto quello che c’è da dire a chiusura di questa triste vicenda - annuncia l’ex premier a Today.
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La camminata è quella di chi pensa di aver ritrovato una centralità politica. “Mi hanno fatto una legge incostituzionale e ad personam”, alza la voce Matteo Renzi nel salone Garibaldi del Senato, mentre prosegue il dibattito sulle comunicazioni di Giorgia Meloni alla vigilia del Consiglio europeo. “Ma io – continua accerchiato da un gruppo di …
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ROMA — Nella sala Garibaldi di Palazzo Madama, Matteo Renzi non sembra affatto crucciato per la norma che FdI ha costruito per cestinargli le consulenze a svariati zeri che macina da quando ha lasciato Palazzo Chigi, a partire da quella più famosa, dall’Arabia Saudita. Certo, si mostra indignato quando ne fa una questione di principio: «È la prima volta che la maggioranza fa una legge ad personam…
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Nell’aula di Palazzo Madama Matteo Renzi prende la parola due volte. Nella discussione generale e per la dichiarazione di voto. Ma non nomina mai la norma che sembra studiata per lui. Alla buvette, però, il leader di Italia viva si sfoga: «Sono riusciti a fare una cosa sovietica in salsa sudamericana. Peraltro contro un partito del 2%. E mi spiace che la sinistra non capisca la gravità di quanto è avvenuto.
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«È una porcata». Non usa mezzi termini il capogruppo della Lega in senato e neo segretario del partito in Lombardia, Massimiliano Romeo, per descrivere la cosiddetta “norma anti Renzi” cioè il provvedimento inserito in Manovra che proibisce a parlamentari e presidenti di Regioni di ricevere compensi superiori a 100mila euro da enti riconducibili a soggetti extra Ue. Cioè, in sostanza, che vieta al leader di Iv di svolgere la sua celebre attività di conferenziere in giro per il…
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Manovra, Renzi: "Norma contro di me? È deriva sudamericana" 18 dicembre 2024 "Secondo me è un principio giusto avere norme uguali per tutti. Se noi decidiamo che tutti i parlamentari possono fare solo i parlamentari è giusto e io lo voto. Se vale per tutti ci sto. Se decidiamo di fare una regola per cui il parlamentare prende lo stipendio in base alle presenze in Aula io ci sto. Ma se decidiamo che solo alcuni parlamentari, magari all'opposizione, debbano essere o fatti fuori dal Parlamento o…
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La norma contro di lui è “sovietica e ci rende un paese sudamericano, ma la mia reazione è fiorentina: frega niente”, annuncia Matteo Renzi in Transatlantico al Senato, e mentre lo dice passa Massimiliano Romeo, neosegretario della Lega lombarda e presidente dei senatori leghisti. “Matteo fatti uno champagne!”, gli dice, citando il fratello, Filippo Romeo, in…
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Cambia ancora la cosiddetta norma anti-Renzi, l'emendamento alla manovra voluto da Giorgia Meloni per bloccare le consulenze all'estero dei parlamentari. Chiaro l'intento di colpire l'ex premier e leader di Italia Viva, che in passato ha ricevuto corposi compensi dall'Arabia Saudita per la sua attività di conferenziere, scatenando un mare di polemiche. Quello che rende la misura inconsueta, è che non si tratta di un semplice divieto dovuto all'incompatibilità del ruolo di parlamentare con quello di consulente per degli Stati extra Ue, ma…
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"A Natale solo un pensiero di pace per tutti, di grande affetto e di vicinanza a chi soffre, a chi è più fragile a chi ha bisogno di aiuto". Lo dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, prima di entrare a palazzo Madama dove in aula ci sarà la discussione sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre. "Speriamo - prosegue - che tutte le istituzioni almeno a Natale, senza polemiche facciano ciascuno la propria parte…
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ROMA — Non avranno l’aumento da quasi 7 mila euro che era previsto in prima battuta, ma comunque la busta paga di ministri e sottosegretari lieviterà. Travolta dalle polemiche, la stessa premier Giorgia Meloni ha chiesto di ritirare l’emendamento alla manovra che aumentava gli stipendi dei membri del governo che non sono anche parlamentari. Ma in realtà la misura non è stata cancellata del tutto: nella riformulazione dei relatori di maggioranza, concordata con il governo, c’è la…
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Quella norma no, non poteva saltare. L’ha voluta Giorgia Meloni in persona, d’accordo con la sorella Arianna. Non hanno apprezzato il trattamento che Matteo Renzi ha riservato loro a cominciare da questa estate, con la questione della nomina di Fabio Tagliaferri ad Ales. Interrogazioni parlamentari, dichiarazioni pubbliche, interviste. Contro Meloni e la sua famiglia. Così, …
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Tensione sugli emendamenti riformulati: slitta ancora il passaggio alla Camera. E il via libera definitivo dal Senato non prima del 28 dicembre L’ultimo rinvio è arrivato nel tardo pomeriggio di martedì 7 dicembre. La conferenza dei capigruppo che ipotizzerà un calendario per la discussione alla Camera della legge di bilancio dovrebbe tenersi mercoledì mattina. Lo slittamento è dovuto agli emendamenti riformulati dai relatori in Commissione bilancio.
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Norma anti-Renzi nella legge di Bilancio cambia ancora: no a compensi da Paesi extra Ue per membri governo La norma anti-Renzi nella manovra 2025 cambia ancora: la nuova formulazione dell’emendamento sul divieto di ricevere compensi extra Ue include anche i titolari di cariche di governo. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage.it contro il silenzio A cura di Annalisa Cangemi Cambia ancora la cosiddetta norma anti-Renzi, contenuta…
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La notte di lavori in Commissione Bilancio alla Camera ha portato all'approvazione di numerosi emendamenti alla legge di Bilancio, molti dei quali al centro di intense discussioni politiche. Tra le misure modificate non solo quella sulle indennità dei ministri non parlamentari. La norma "Renzi" La nuova formulazione della norma sul divieto di ricevere compensi da soggetti extra-UE durante il mandato parlamentare o governativo è stata oggetto di feroci critiche.
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