Sabato 21 febbraio 2026 il tradizionale appuntamento del Quiz del giorno del Corriere si trasforma: diventa Quiz della settimana con dieci domande sulle notizie di attualità apparse sui canali web del quotidiano dal 14 al 20 febbraio. Clicca qui per mettere alla prova la tua attenzione alle news della settimana dal 14 al 20 febbraio. Domani il quiz tornerà con le domande che, in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano…
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Approfondimenti:
Secondo le agenzie di intelligence di cinque Paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi), la morte del leader dell'opposizione russa Alex Navalny, deceduto due anni fa in circostanze misteriose mentre si trovava detenuto in una colonia penale nell'Artico, potrebbe essere stata provocata da una rara e potente tossina: l'epibatidina, un veleno secreto dalla pelle delle rane freccia. Secondo l'accusa, rimandata al mittente come…
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"Il regime russo non si limita a bombardare l'Ucraina, ma continua anche a mettere a tacere gli oppositori in patria. Due anni fa, Alexei Navalny è morto in un campo di prigionia russo, avvelenato con una tossina letale. Il Cremlino ne è pienamente responsabile. L'uccisione degli oppositori politici fa parte del DNA del regime. Non è una dimostrazione di forza, ma un'ammissione di paura. L'Ue ha sanzionato i responsabili dell'avvelenamento, dell'arresto arbitrario e della condanna fittizia…
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ROMA – “Sono trascorsi due anni da quando Aleksei Navalny, prigioniero di coscienza e tra le voci più coraggiose contro la corruzione e la repressione statale in Russia, è morto in una remota colonia penale oltre il Circolo polare artico. Mentre le autorità russe continuano a eludere le responsabilità, la verità non è stata sepolta. Al contrario, le più recenti rivelazioni secondo cui Navalny sarebbe stato ucciso con l’epibatidina, una sostanza altamente tossica, dimostrano che i…
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“In occasione della seconda commemorazione della morte di Alexei Navalny in una colonia penale russa, esprimiamo ancora una volta le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia” e “sottolineiamo che le autorità russe rimangono le uniche responsabili”. È quanto si legge in una dichiarazione congiunta diffusa da 15 Paesi: Australia, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Svezia e Regno Unito
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La dichiarazione congiunta si basa sui risultati di un’analisi tossicologica condotta su campioni prelevati dal corpo dell’attivista politico. “Utilizzando questo tipo di veleno, lo Stato russo ha dato prova degli strumenti spregevoli di cui dispone e della paura soverchiante che nutre nei confronti dell’opposizione politica”, ha affermato Cooper. Nel fine settimana, la ministra britannica e i suoi omologhi degli altri…
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(Adnkronos) – Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, di cui oggi ricorrono due anni dalla morte, sarebbe stato ucciso utilizzando una tossina mortale presente nelle rane freccia velenose in Sud America. Tracce di epibatidina sono state trovate nei campioni del corpo di Navalny e molto probabilmente sono state la causa della sua morte in una colonia penale siberiana due anni fa, ha affermato il ministero degli Esteri del Regno Unito
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Il riferimento è al rapporto dei servizi segreti pubblicato da Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi in cui si sostiene che Navalny sia stato "avvelenato" da Mosca con una "tossina rara" Il Cremlino ha definito "prive di fondamento" le accuse dell'intelligence di cinque paesi europei secondo cui Alexei Navalny, l'oppositore morto esattamente due anni fa in una colonia penale, è stato avvelenato.
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(Adnkronos) – La madre di Alexei Navalny chiede giustizia all’indomani delle nuove rivelazioni sulle circostanze della morte del leader dell’opposizione russa. Dall’indagine condotta da cinque Paesi europei è emerso che l’attivista è stato avvelenato mentre era in una colonia penale in Siberia. “Questo conferma ciò che sapevamo fin dall’inizio. Sapevamo che nostro figlio non era semplicemente morto in prigione, ma era stato assassinato”, ha dichiarato Lyudmila Navalnaya vicino alla…
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Yulia Navalnaya: «Putin ha ucciso mio marito, è un assassino» La vedova del dissidente: «L’Occidente lo sopravvaluta, va trattato da dittatore» «Vladimir Putin ha avvelenato e ucciso mio marito. È un assassino e io lavoro perché sia giudicato». Yulia Navalnaya, vedova del dissidente russo Aleksej Navalny, torna ad accusare apertamente il presidente russo dopo che i governi di cinque Paesi europei hanno confermato l’avvelenamento con epibatidina nella colonia penale artica dove il marito era detenuto.
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A Monaco si torna a parlare del destino di Navalny, il patriota che cercò di salvare la Russia da sé stessa. Nel corso della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, i rappresentanti di Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si afferma la plausibile certezza che la morte di Alexei Navalny sia riconducibile a un avvelenamento letale da epibatidina, una potente neurotossina
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A due anni dalla morte di Alexei Navalny in una colonia penale russa, la vedova Yulia Navalnaya torna ad accusare apertamente Vladimir Putin, sostenendo che nuove informazioni dell’intelligence europea confermerebbero la tesi dell’avvelenamento. Le parole della moglie: «Putin è l’assassino» In un’intervista rilanciata dalla stampa internazionale, Yulia Navalnaya ha dichiarato di sentirsi rafforzata dalle nuove evidenze raccolte da cinque servizi di intelligence europei.
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È il secondo anniversario della morte di Aleksej Navalny e, come spesso accade, sembra passato quasi un secolo dall’annuncio della sua morte, avvenuta il 16 febbraio 2024 nella colonia penale di massima sicurezza...
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La morte di Alexei Navalny continua a scuotere il panorama politico internazionale. Il Regno Unito e i principali Paesi europei confermano che l’oppositore russo sarebbe stato assassinato tramite un veleno estratto dalla pelle di una rana freccia sudamericana. La Russia, tuttavia, nega questa ricostruzione e rilancia la propria posizione. L’ambasciata russa a Londra, nello specifico, ha definito le accuse come un esempio di quella che ha chiamato “necropropaganda occidentale”, sostenendo che l’Occidente…
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Dire – Alexei Navalny due anni fa è stato assassinato, non è morto per cause naturali nella sua cella in Siberia. Cinque Paesi europei hanno le prove dell’avvelenamento del leader dell’opposizione russa sulla base delle analisi di laboratorio effettuate su campioni biologici prelevati dal suo corpo. Navalny, a quanto si apprende, è stato molto probabilmente ucciso da una rara tossina letale. In un comunicato congiunto, diffuso a margine della Conferenza sulla sicurezza…
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