Ancora polemiche su Stellantis, l’azienda pronta al taglio: la decisione fa infuriare sindacati e lavoratori Le decisioni di Stellantis continuano a sollevare davvero molte polemiche nel nostro paese. Il gruppo da tempo è in contrasto, neanche troppo velatamente, con il governo italiano – ultima la diatriba sui fondi del pnrr che dovevano essere destinati alla gigafactory di Termoli ma sono stati dirottati altrove per la mancanza di certezze sulle tempistiche di realizzazione…
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Il presidente, John Elkann, e l’amministratore delegato, Carlos Tavares, devono essere convocati «con massima urgenza» a palazzo Chigi dal governo per fare chiarezza sul piano industriale e la tutela dell’occupazione in Italia. È il contenuto di una mozione che verrà votata oggi in Parlamento, della maggioranza e delle opposizioni, e che fa esplodere nelle sedi...
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Prima puntata della nuova stagione di Senza Ricevuta di Ritorno su Teleuniverso. La crisi Stellantis e gli specchietti per le allodole. Che sono gli operai. Perché le riunioni di questi giorni non sposteranno di un centimetro le scelte su Cassino. Alessio Porcu Ad majorem Dei gloriam Clicca qui per ascoltare Le riunioni convocate dai sindaci ed i vari tavoli che si stanno tenendo in questi giorni in provincia di Frosinone incideranno meno di niente sulle decisioni Stellantis relative allo stabilimento di…
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Il 2025 sarà un anno disastroso, lavoratori preoccupati. Quadrini annuncia un consiglio provinciale straordinario con tutti i sindaci e i sindacati Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Ormai è questione di settimane, dopodiché la crisi del settore dell’auto e dello stabilimento Stellantis di Cassino inizierà a far sentire concretamente i suoi effetti. I sindaci non hanno nascosto la preoccupazione e nei giorni scorsi dalla sala Restagno del Comune di Cassino si è levato un grido d’angoscia per il futuro…
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Un consiglio provinciale straordinario, aperto alla partecipazione di tutti e 91 i sindaci del territorio ciociaro per affrontare la vicenda Stellantis e ciò che attiene all'indotto dell'automotive, in piena crisi. Lo ha stabilito la la commissione consiliare che in Provincia che si occupa della vicenda, presieduta da Gianluca Quadrini che è anche presidente del consiglio provinciale. Una seduta d'urgenza dedicata all’esame della crisi che sta colpendo lo…
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«È il momento di agire!», il 18 ottobre lo sciopero del settore automotive TERMOLI. Si sono riunite questa mattina le segreterie territoriali di Aqcfr, Fismic Confsal E Uglm, per fare il punto sullo sciopero del 18 ottobre indetto dalle Segreterie Nazionali per tutto il settore automotive. Nel merito, le scriventi segreterie ritengono che in un momento delicato per tutto il settore automotive in Italia e in Europa c'è necessità di un'azione forte e compatta da parte di tutti.
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Una battaglia da fare insieme affinché John Elkann risponda alla convocazione della commissione Attività Produttive, si appoggi lo sciopero dei sindacati del 18 ottobre e arrivi una proposta comune al governo per fronteggiare la crisi dell’automotive da inserire in legge di Bilancio. È questa, in sintesi, la richiesta avanzata da Carlo Calenda agli altri leader dell’opposizione che hanno…
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«Cari Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi, la situazione degli stabilimenti italiani di Stellantis e della componentistica auto collegata è disastrosa. La produzione è crollata di un ulteriore 30% nei primi sei mesi dell’anno, dopo un 2023 già disastroso. Ogni giorno è un bollettino di guerra». Con queste parole Carlo Calenda, leader di Azione, ha inviato una lettera ai…
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La strategia omicida di John Elkann, perché è evidente la decisione di Stellantis di ridurre ai minimi termini la produzione di auto in Italia, accompagnata a quella di atrofizzare ogni tentativo di innovazione, ricerca e sviluppo, invertendo una rotta intrapresa qualche anno addietro, ha almeno avuto un risultato positivo. Ha compattato il sindacato: Fim, Fiom e Uilm, rispettivamente guidate dai segretari generali Ferdinando Uliano, Michele de Palma e Rocco Palombella, martedì 24 settembre hanno proclamato lo sciopero unitario delle tute blu…
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ATESSA. È ufficiale, il mondo automotive, e con esso Stellantis Atessa e tutto il suo indotto, si ferma 8 ore il 18 ottobre e scende in piazza a Roma per difendere l'occupazione e costruire il futuro dell'auto. Lo hanno comunicato ieri le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e si sono aggiunti alla protesta anche i colleghi di Fismic, associazione Quadri e Uglm. «La situazione del settore automotive in Italia e in Europa diventa sempre più critica.
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Il 18 ottobre si preannuncia una giornata di grande mobilitazione per il settore automobilistico in Italia. Otto ore di sciopero interesseranno tutti gli stabilimenti, non solo quelli del colosso Stellantis. La protesta, organizzata dai sindacati Fiom, Fim e Uilm, mira a difendere l'occupazione e a costruire un futuro sostenibile per l'industria automobilistica, un settore cruciale per l'economia del Paese.
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Contro il ministro Urso e contro Stellantis, sì, appoggiando la transizione all’elettrico con la consapevolezza però che solo un piano europeo può salvare il settore auto. Fim, Fiom e Uilm non scioperavano unitariamente nell’ex gruppo Fiat dal febbraio 1994, dai tempi del piano Morchio. Lo rifaranno venerdì 18 ore per otto ore in tutto il settore automotive con manifestazione nazionale a piazza del Popolo a Roma
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