Il Paese dei cedri è di nuovo sull’orlo della guerra e centinaia di migliaia di persone fuggono dal Sud. La testimonianza di padre Toufic e di alcuni amici di CL dopo l’uccisione di padre Pierre El Raii. «Ripeteva spesso “be’yin”, che vuol dire “rest...
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C’è bisogno di separare la religione dalla politica». Il patriarca dei siro-cattolici di Antiochia, Ignazio Youssef III Younan, lo ripete più volte. In particolare quando fa riferimento all’Iran e all’«islam politico che è stato l’essenza e la forza trainante del Paese». Paese che sta rispondendo agli attacchi di Israele e Stati Uniti con raid a vasto raggio, anche indirizzati verso gli Stati del Golfo.
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Una richiesta di mediazione è arrivata alla Santa Sede dal Libano, Paese che rischia di essere di nuovo trascinato nella polveriera medio orientale dopo aver ritrovato una difficile stabilità che ha permesso anche il viaggio di Leone XIV nel Paese (un viaggio che Papa Francesco avrebbe voluto fare sin dal 2022).
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Di Francesca Sabatinelli I bombardamenti in Libano uccidono le persone, «colpiscono i muri», e stanno anche creando un «ambiente di odio e di vendetta, un luogo che non ha più niente a che fare con la tranquillità dei Libano». Quello che sta accadendo non appartiene alla vita dei libanesi, di qualunque religione siano, che da sempre sono abituati a vivere assieme. Fratel Tony Choukri, della Custodia di Terra Santa, descrive il suo Libano come «un tessuto intrecciato, non un insieme di gruppi, ma un unico tessuto, una unica entità…
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Parla il vescovo maronita Khairallah: «Nel Paese situazione drammatica fra attacchi, vittime e sfollati. La morte di padre Pierre è stata un monito alla riconciliazione nel Medio Oriente. Il Papa è voce dell'umanità che vuole pace» «Io vescovo in Libano, la violenza e i genitori uccisi. No a chi giustifica la guerra con la religione» «È il tempo della brutalità, dell’odio, della vendetta. E all’orizzonte non si vedono spiragli: solo guerra».
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Città del Vaticano “Ora, proprio ora, dalla Nunziatura ho sentito un colpo… Vuol dire che sta ricominciando la musica a Beirut”. L’arcivescovo Paolo Borgia, dal 2022 nunzio in quel Libano da giorni dilaniato dai bombardamenti israeliani, parla al telefono con i media vaticani dalla collina di Harissa. A fianco c’è la statua di Nostra Signora del Libano che, illuminata di bianco, volge afflitta lo sguardo a questa capitale del Medio Oriente che sembra destinata a…
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Nel giorno in cui Israele ha respinto l'iniziativa libanese volta a stabilire un cessate il fuoco della durata di un mese e ad avviare negoziati diretti, Papa Leone XIV ha mandato il nunzio di stanza a Beiruth, monsignor Paolo Borgia a fare visita alle comunità cristiane del sud, dove sotto i bombardamenti è morto anche un sacerdote. Una missione umanitaria per esprimere vicinanza con il…
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La scelta di restare a fianco di un popolo, anche quando l’odio e la guerra intorno sembrano prevalere, ha da sempre un valore profetico per gli uomini di Chiesa. Decisero di restare i martiri di Tibhirine, nell’Algeria dilaniata dagli scontri tra gruppi armati islamisti e forze dell’esercito nazionale, a metà degli anni Novanta. Il loro sacrificio compie trent’anni e il testamento spirituale scritto prima di morire da padre Christian de Chergé rimane una pietra miliare…
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Papa: sono vicino al popolo libanese che vive il dramma della guerra 11 marzo 2026 Città del Vaticano, 11 mar. - "Sono vicino a tutto il popolo libanese che vive il dramma della guerra" e "in questo momento di grande prova". Lo ha detto il Papa al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro, ricordando che oggi si celebrano i funerali di padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa, ucciso due giorni fa da un bombardamento israeliano nel sud del Libano.
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«Il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano». L’appello alla preghiera per la pace «in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini» Si celebrano oggi, 11 marzo, a Qlayaa, in Libano, i funerali del parroco maronita padre Pierre Al-Rahi, cappellano regionale di Caritas Libano, ucciso nei bombardamenti che hanno colpito la parte meridionale del Paese, dove i villaggi cristiani «in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra».
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ROMA – “Che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano”: così papa Leone XIV in riferimento all’uccisione di padre Pierre AlRahi, ucciso due giorni fa in un bombardamento di Israele. Durante l’udienza in piazza San Pietro, il pontefice ha sottolineato: “Oggi si celebrano in Libano i funerali di padre AlRahi, parroco maronita di un villaggio cristiano del sud del Libano, che in questi giorni vive ancora una…
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Il 9 marzo – «Con il cuore ferito e profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia del martirio del cappellano regionale di Qlayaa–Marjeyoun di Caritas Libano, padre Pierre Al-Rahi. Ha perso la vita a seguito di un bombardamento, mentre rimaneva saldo nella sua terra e accanto alla gente della sua città». Con un breve comunicato Caritas Libano annuncia la morte, il 9 marzo, del sacerdote maronita Pierre Al-Rahi «Con il cuore ferito e profondo dolore abbiamo ricevuto la notizia del martirio del…
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