True Flaminia Camilletti I medici pro clandestini inchiodati dalle chat Ansa A «Farwest» le conversazioni dei dottori indagati a Ravenna: spunta un vero sistema per fregare lo Stato, fra la «non idoneità» ai Cpr come atto di «dissenso» e i certificati fotocopia scambiati nei messaggi. Poi l’esultanza: «Lo mettiamo in c... agli sbirri».«Lo mettiamo in co a questi sbirri di mda». Una delle tante frasi choc che si sarebbero scambiati gli otto medici del reparto di malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci di…
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Dei 34 irregolari per i quali tra il settembre 2024 e il gennaio 2026 era stata certificata dalla Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna la non idoneità al rimpatrio, per tre casi dalla Psichiatria era arrivato un parere di normalità del diretto interessato. Tuttavia chi aveva poi compilato il certificato, aveva secondo l’accusa, descritto problematiche proprio di natura psichiatrica. E comunque sia, nonostante ciò, nessuno era poi stato preso in carico dall’Ausl così come era accaduto per tutti gli altri…
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«Non sono d’accordo a dare a priori la non idoneità. Se non ci sono ragioni specifiche, io non lo faro», scrive una dottoressa Nell’indagine sui presunti falsi certificati anti-rimpatrio a Ravenna le chat dei medici raccontano una specie di obiezione di coscienza. Secondo l’accusa si firmava la non idoneità per evitare di inviare gli immigrati al Cpr. Con contrasti tra i camici bianchi: «Non sono d’accordo a dare a priori la non idoneità.
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La pressione del momento e la consapevolezza di essere al centro di un’inchiesta di rilevanza nazionale. Uno degli 8 infettivologi indagati a Ravenna per i certificati ritenuti falsi per boicottare il sistema dei Centri di Permanenza per il rimpatrio degli stranieri irregolari non ha retto e ha compiuto un atto di autolesionismo. Quando i carabinieri di Ravenna sono intervenuti in suo soccorso, avrebbe palesato l’intenzione…
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Doveva svolgersi ieri mattina l’interrogatorio di garanzia per gli otto medici indagati a Ravenna per falso ideologico continuato legato ai certificati rilasciati che negavano l’ingresso nei centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), ma i difensori dei sanitari hanno chiesto più tempo per esaminare la mole di carte che la Procura ha messo loro a disposizione: quasi 400 pagine con le informative d…
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Attorno al caso dei medici di Ravenna indagati per le visite di accesso ai Cpr si registra un botta e risposta televisivo tra il sindaco Alessandro Barattoni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: l’occasione è stata la puntata della trasmissione “FarWest” che è andata in onda ieri sera (martedì 3 marzo) su Rai 3.“Le visite dei medici riguardano lo stato di salute di chi visitano e non altri aspetti”, afferma Barattoni nel corso di…
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Ci vorrà più tempo per gli interrogatori degli otto medici dell’ospedale di Ravenna coinvolti nell’indagine sulle presunte diagnosi di comodo utilizzate per bloccare l’espulsione di cittadini stranieri. L’audizione davanti al giudice per le indagini preliminari, inizialmente fissata per la giornata di ieri, è stata ufficialmente posticipata al prossimo 12 marzo. Il rinvio è stato concesso per accogliere la richiesta del collegio difensivo, che ha domandato una proroga per poter…
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Non ci sono solo il molestatore seriale della stazione e il devastatore delle pensiline tra coloro che hanno evitato il trasferimento in un Cpr dopo la dichiarazione di non idoneità emessa dai medici di Malattie infettive: l’informativa inviata in Procura da Direzione centrale anticrimine e Squadra mobile presenta infatti una lista di dieci soggetti che, dopo la visita in ospedale, non molto tempo dopo sono stati denunciati o arrestati per avere commesso reati: una ventina, nel…
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A parlare in chat è un medico a cui diversi degli indagati spesso si rivolgevano per trovare conforto: "Bene! Gli facciamo il c(...) a questi m(...) sbirri", dice a una collega per esprimerle soddisfazione di fronte ad altri due certificati di non idoneità ai cpr, i centri di permanenza per i rimpatri. A parlare in un’altra chat è uno dei medici non indagati ma in…
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Una dottoressa “che sta avendo dei problemi” per le delucidazioni chieste dalla polizia su una certificazione ottiene il numero di Nicola Cocco, infettivologo della Simm (Società italiana medicina delle migrazioni). I due si sentono e dopo alcune ore il medico - che al momento non risulta fra gli indagati - scrive sollevato alla collega dell’ospedale ravennate che lo aveva messo in contatto con l’altra professionista: “Gli facciamo il c...
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La richiesta della Procura di Ravenna è di sospendere ciascuno di loro per un anno dall’esercizio della professione. Una potenziale misura cautelare interdittiva – così la chiamano gli addetti ai lavori – in ragione della quale gli otto medici indagati nell’ambito dei cosiddetti certificati anti-rimpatrio, sono stati convocati per stamattina davanti al Gip Federica Lipovscek. Gli otto, tutti del reparto delle Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna, devono rispondere di falso…
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Divieto di esercitare la professione per un anno. L'ha chiesto la Procura di Ravenna per gli 8 medici dell'ospedale indagati per falso nell'inchiesta sui certificati per migranti. Nel loro reparto, Malattie Infettive, resterebbero in servizio solo tre colleghi. A far scattare le indagini, nel luglio scorso, un documento così: "Bozza di modulo per la valutazione di non idoneità alla vita nei CPR". Pubblicato sul sito della Società Italiana di Medicina…
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La Procura ha chiesto la sospensione per un anno nei confronti degli 8 medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti certificati falsi di inidoneità ai centri di permanenza per il rimpatrio. Una misura interdittiva che prevede che tutti i sanitari siano prima interrogati. Per questo il 12 marzo i dottori compariranno in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari Federica Lipovscek.
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– La sospensione di ciascuno di loro per un anno dall’esercizio della professione. È la richiesta che la procura ha formulato per gli otto medici del reparto delle Malattie Infettive di Ravenna indagati per falso ideologico continuato nell’ambito dei cosiddetti certificati anti-rimpatrio. Una potenziale misura cautelare interdittiva in ragione della quale gli otto sono stati convocati per stamattina davanti al gip Federica Lipovscek.
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Un’indagine della procura della Repubblica a Ravenna ipotizza il reato di falso ideologico per otto medici dell’ospedale cittadino per i certificati che hanno stabilito l’incompatibilità di alcune persone straniere con la detenzione nei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), interrompendo quindi le procedure delle autorità che miravano all’espulsione di stranieri dall’Italia. A undici giorni dalle perquisizioni della…
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Continua l’inchiesta sul presunto ostruzionismo verso i rimpatri dei dottori di Ravenna. E gli indagati adesso salgono a otto.Tra settembre 2024 e gennaio 2026, su 64 persone in attesa di espulsione ben 34 sarebbero state valutate non idonee al trasferimento nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), 10 avrebbero rifiutato la visita venendo quindi liberate, solo 20 sarebbero entrate nei centri.
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Crotone: rimpatriato un cittadino extracomunitario irregolare e prosegue l’attività di controllo della Polizia di Stato Crotone – La Polizia di Stato ha eseguito il rimpatrio di un cittadino extracomunitario irregolare, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla verifica della regolarità della presenza degli…
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Crotone, la Polizia accoglie la reliquia di San Francesco d’Assisi: momento di solennità e preghiera
Crotone – La Polizia di Stato ha ricevuto la reliquia di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Nella mattinata odierna, i preti francescani hanno accolto con favore l’invito del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, a far visita alla Questura con la sacra reliquia. Accoglienza in un clima di solennità Ad accogliere la reliquia del Santo, i funzionari della Questura, il personale dei vari Uffici e il personale…
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