E' di 20 morti il bilancio dell'esplosione avvenuta ieri sera all'interno di un deposito di carburante nel Nagorno-Karabakh, l'enclave contesa tra Armenia e Azerbaigian: lo hanno reso noto questa mattina funzionari locali. Il governo separatista ha dichiarato in un comunicato che "13 corpi non identificati" sono stati trovati sul posto e altre sette persone sono morte in ospedale. Ieri i separatisti armeni avevano parlato di oltre 200 feriti.
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E' di 20 morti il bilancio dell'esplosione avvenuta ieri sera all'interno di un deposito di carburante nel Nagorno-Karabakh, l'enclave contesa tra Armenia e Azerbaigian: lo hanno reso noto questa mattina funzionari locali. Il governo separatista ha dichiarato in un comunicato che "13 corpi non identificati" sono stati trovati sul posto e altre sette persone sono morte in ospedale. Ieri i separatisti armeni avevano parlato di oltre 200 feriti.
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E' di 20 morti il bilancio dell'esplosione avvenuta ieri sera all'interno di un deposito di carburante nel Nagorno-Karabakh, l'enclave contesa tra Armenia e Azerbaigian: lo hanno reso noto questa mattina funzionari locali. Il governo separatista ha dichiarato in un comunicato che "13 corpi non identificati" sono stati trovati sul posto e altre sette persone sono morte in ospedale. Ieri i separatisti armeni avevano parlato di oltre 200 feriti.
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Almeno 20 persone sono morte nell'esplosione avvenuta ieri sera in un impianto di stoccaggio di carburante vicino a Stepanakert, capitale della regione del Nagorno-Karabakh. Le autorità locali armene hanno riferito che 290 persone sono state ricoverate negli ospedali, decine delle quali "ancora in condizioni critiche". Lo riporta il Guardian. Restano ancora ignote le cause dell'esplosione, che è…
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Profughi del Nagorno-Karabakh, enclave armena in territorio azero, sono accolti in un centro di aiuto nella città armena di Goris, una settimana dopo l'attacco dell'Azerbaigian nella regione separatista contesa. Intanto il primo ministro armeno Nikol Pashinyan accusa la Russia, suo alleato, per gli eventi della settimana scorsa e a Yerevan sono in programma nuove proteste. Quasi 3.000 (2.906) persone sono entrate in Armenia dal Nagorno Karabakh, secondo il governo armeno, dopo che l'Azerbaigian ha lanciato…
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