Ieri, in occasione della Giornata della Memoria, media e associazioni pro Israele sono scesi in campo per silenziare la funzione storica e sociale del 27 gennaio. “Mai più” non è soltanto uno slogan, non è un esercizio di retorica, piuttosto è un monito impellente affinché tragedie come l’Olocausto non si ripetano; tuttavia, nell’inerzia della comunità internazionale, un altro genocidio, questa volta in Palestina, è già diventato fatto storico.
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Perché anche quest’anno – come e forse ancora di più che lo scorso – sullo sfondo della Giornata della Memoria si staglia l’ombra della guerra a Gaza. Una guerra che ha portato – finora – alla morte di oltre 45 mila palestinesi, il 70 per cento di loro sono donne, bambini e anziani. Una guerra scatenata dal massacro perpetrato dall’organizzazione terrorista Hamas il 7 ottobre 2023, che ha causato la morte di 1200 israeliani - anche qui moltissimi civili, donne, bambini e anziani - e il rapimento di altri 250
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"Il Giorno della Memoria va celebrato a testa alta, in un clima di grande giustizia innanzitutto interiore: questo è il nucleo su cui è stato fondato e il motivo per cui rivolge a tutti, in Europa". Sono le parole di Anna Foa, storica e già docente di Storia Moderna all’Università La Sapienza di Roma, specializzata in storia dell’ebraismo, della condizione ebraica in Europa e delle trasformazioni sociali dell’età moderna e autrice di numerose pubblicazioni, di cui l’ultima ‘Il…
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Daniele Capezzone 28 gennaio 2025 Per molti anni, il Pd e la sinistra italiana hanno meccanicamente e furbescamente applicato al Giorno della Memoria uno schema analogo a quello – collaudatissimo – delle conferenze all’estero di Yasser Arafat. L’allora leader palestinese, com’è noto, alternava una risposta moderata in inglese (destinata all’opinione pubblica internazionale) e una incendiaria in arabo (indirizzata ai suoi).
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Sul tema della Giornata della Memoria riceviamo e pubblichiamo questo intervento a cura del Centro "don Lorenzo Milani" di Pistoia, a firma di Mauro Matteucci e Anna Melan. "Crediamo che in questo ottantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau, si debba guardare al tragico presente nel ricordare l’orrore della Shoah – scrivono –. Con l’ideologia nazista si arrivò alla negazione del ’diverso’, fino alla sua distruzione e cancellazione nei lager
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Il Giorno della memoria si svolge in un contesto storico che si è particolarmente indurito tra guerre e neo-nazionalismi e nel pieno di un’ondata di anti-semitismo (Primo Levi diceva: «Ciò che è accaduto continua ad accadere»). In un quadro così, la celebrazione del Giorno della memoria e dell’ottantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz dovrebbe essere l’occasione per uno sforzo in controtendenza, cioè unitario; il momento, come prima e più di prima, per una ricerca condivisa del senso…
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Nel suo discorso per il Giorno della Memoria, la presidente del Consiglio, ha proposito dell’impegno del suo governo contro l’antisemitismo, ha annunciato da Dubai «l’elaborazione della nuova Strategia nazionale, un documento articolato e di scenario che fissa obiettivi e azioni concrete per contrastare un fenomeno abietto». Meloni parla di «nuova» perché di Strategia nazionale contro l’Antisemitismo c’è ne è già una, elaborata dal precedente governo dopo una risoluzione del Parlamento Europeo
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Perché un giovane come me cresciuto in una famiglia ebraica, un giovane educato a scuola ad onorare e a rispettare la drammatica memoria della Shoah e la sua unicità, maturato sentendomi narrare le storie di chi tra i miei parenti riuscì a sopravvivere e di chi invece affrontò un tragico destino come quello dei miei bisnonni di Saluzzo, Emma e Moise Segre uccisi ad Auschwitz, non può restare in s…
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Mai più l’orrore dei lager. Nella giornata che in tutto il mondo ricorda l’Olocausto, Napoli si stringe intorno alla comunità ebraica cittadina e conferma il suo spirito di città aperta che dice no al razzismo e alla violenza. Nella lunga serie di appuntamenti che hanno scandito nel capoluogo campano la Giornata della Memoria il momento centrale è stato indubbiamente quello del Teatro San Carlo, gremito soprattutto di ragazzi, durante il quale il prefetto Michele di Bari ha…
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Roma, 27 gen. – “I testimoni sopravvissuti dalla Shoah, come noi, sono stati vittime di un odio inspiegabile. A volte ci penso: perché noi siamo vittime di un odio così terribile che ottanta anni fa era così forte da volerci far sterminare. Non c’è nessuna base genetica alla base delle follie che hanno portato a voler segregare ebrei, ma anche neri, gialli, blu. Come non c’è nessuna base genetica per l’antisemitismo.
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Il disegno di legge prevede azioni concrete per sensibilizzare contro l'antisemitismo ed fermare le manifestazioni d'odio. Salvini: "Individuare e punire chi discrimina, minaccia e pratica violenza sugli ebrei"
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Pavel Taussig, 91 anni, oggi è tornato ad Auschwitz, dove era stato deportato da bambino perché ebreo. Durante le celebrazioni della memoria della Shoah ha parlato della sua inquietudine per l’ascesa dell’Afd, il partito neonazista che alle elezioni tra poche settimane può fare un risultato storico. “Non mi sarei mai aspettato di vivere di nuovo qualcosa di simile”. Mentre un’onda nera investe il mondo occidentale come non accadeva da allora, in Italia questo Giorno della Memoria è passato tra…
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Miriam Linial, 103 anni, è una delle sopravvissute del campo di concentramento di Auschwitz - Ansa La memoria della Shoah corre il rischio di “evaporare” con la scomparsa degli ultimi sopravvissuti? La questione preoccupa sempre più la comunità internazionale, alla luce pure d’indagini dai risultati talora sorprendenti. Secondo un sondaggio del 2020, nel Paese più potente del mondo, gli Stati Uniti, il 48% dei giovani adulti di età compresa fra i 18 e i 39 anni non erano capaci di citare un solo campo…
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Nel Giorno della Memoria, dichiarazioni di Ariel Finzi suscitano reazioni e riflessioni sul significato della commemorazione e sui paralleli con i conflitti attuali. Il rabbino: “Genocidio? I palestinesi si sono moltiplicati” «Israele è accusata di genocidio, ma i numeri dimostrano il contrario. La popolazione palestinese nel 1948 ammontava a 700 mila unità, mentre oggi dichiarano di essere oltre 12 milioni: come può un popolo che si…
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«Credo che se mi fossi trovato nei panni dei miei colleghi milanesi avrei fatto esattamente la stessa cosa, perché le posizioni prese verso Israele sono inaccettabili e sono ancora più inaccettabili se divulgate da un palco di chi pretende di rappresentare i partigiani». Il rabbino capo di Torino Ariel Finzi interviene così, a margine della cerimonia per il Giorno della Memoria in…
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Bergamo. Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa libera i prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia: a partire da quella data, il mondo intero prende coscienza dell'intensità del disegno di sterminio operato dal regime dittatoriale nazista nei confronti di diverse minoranze, di cui la più numerosa fu quella ebraica. I dati storici fanno emergere le proporzioni del massacro: sei milioni di ebrei scientemente…
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Noemi Di Segni, presidente dell'Ucei, commenta quello che è apparso sulla piramide Cestia a Roma: «Sono una risposta alla distorsione della memoria» «L’antisemitismo più pericoloso e più attivo» oggi viene dalle forze politiche di sinistra. A dirlo è Alexander Meloni, rabbino capo di Trieste, a margine della cerimonia alla Risiera di San Sabba per l’ottantesimo…
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Giorno della memoria, il rabbino: “Genocidio in Palestina? Loro si sono moltiplicati”. Ed è polemica
Polemiche in Consiglio comunale nel Giorno della Memoria. Durante le celebrazioni in Sala Rossa il rabbino capo di Torino Ariel Finzi dice che le tante accuse rivolte a Israele sulla Palestina stanno facendo dilagare l’antisemitismo, frasi che destano la reazione stizzita di Sinistra ecologista e Anpi. Finzi rigetta quelle che definisce false accuse: “Come può un popolo - ha detto - parlare di g…
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Giornata della Memoria, il rabbino di Torino: "Risveglio antisemitismo mascherato da antisionismo" 27 gennaio 2025 "Come abbiamo già detto, non solo io ma anche gli altri miei colleghi rabbini di Italia, questo è un anno particolare perché siamo di fronte al risveglio dell'antisemitismo in Italia, una forte ondata mascherata da critiche a Israele e anti-sionismo. Stanno rinascendo accuse di miti medievali come il fatto che gli ebrei…
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Si è tenuta stamani, lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, la cerimonia istituzionale in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e dei deportati nei campi nazisti. Al Cimitero monumentale si sono riuniti per l'omaggio alle lapidi delle vittime i rappresentanti della comunità ebraica torinese guidati dal rabbino Ariel Finzi, il vicepresidente del Consiglio regionale Ravetti e una rappresentanza del…
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In occasione della Giornata della Memoria vorrei proporre una breve riflessione “corsara”, vale a dire scomoda, com’è scomoda e testarda la realtà documentata dai fatti, e non dalla retorica vuota, rituale ed ipocrita delle commemorazioni ufficiali… Oggi la storia si ripete, bensì sotto forma di tragedia, non di farsa. La storia si ripete (in una maniera tragicamente colpevole ed atroce!) in un clima di silenzio, di indifferenza e di omertà istituzionale della cosiddetta “comunità internazionale”, di quel presunto…
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"Assistiamo con sgomento a fenomeni di negazione, di distorsione e di banalizzazione della Shoah. Sono in aumento impressionante gli episodi di antisemitismo, cresciuti del 400%, rispetto agli anni precedenti". Lo ha detto in occasione del Giorno della Memoria Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino, intervenuto nel corso della cerimonia di consegna delle medaglie d'onore alla memoria di miliari e civili, internati nel…
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«L'antisemitismo è sempre rimasto un po' nascosto in alcune persone e ha avuto uno sviluppo enorme in questo periodo perché non si fa distinzione fra lo Stato di Israele e gli ebrei e quindi si mette tutto insieme ed è tornato fuori nel modo peggiore». A dirlo è Cesare Moscati, rabbino capo della comunità ebraica napoletana, a margine della cerimonia in via Luciana Pacifici, a Napoli, in occasione della Giornata della Memoria.
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“Anche a Napoli sta rifiorendo l’ antisemitismo”. A lanciare l’allarme è Cesare Moscati, rabbino capo della comunità ebraica napoletana, a margine della cerimonia in via Luciana Pacifici, a Napoli, in occasione della Giornata della Memoria. "L'antisemitismo è sempre rimasto un po' nascosto in alcune persone e ha avuto uno sviluppo enorme in questo periodo perché non si fa distinzione fra lo Stato…
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