A cui si aggiunge la normale emissione per alcune categorie verso la fine del mese - porteranno buone nuove per buona parte dei lavoratori. Stipendi di marzo, cosa cambia Scatta infatti dal cedolino di questo mese l'applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali prevista dalla legge di Bilancio 2026. E sempre a marzo per alcune categorie di dipendenti pubblici sono in arrivo arretrati, integrazioni e conguagli.
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L’approvazione della manovra per il 2026, la quarta del governo Meloni, si avvicina e le misure previste sugli stipendi sono pronte a entrare in vigore. La direzione è chiara: da un lato la base è la limatura dell’Irpef per una fascia ampia di contribuenti mentre, dall’altro, un pacchetto di novità interviene su altre componenti delle buste paga, con limiti di reddito e tetti massimi. La misura economica cardine della prossima legge di bilancio come si apprende da today si conferma la riduzione di due…
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La Legge di Bilancio 2026 introduce novità sulla detassazione degli aumenti contrattuali, delle maggiorazioni e delle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni. L’Agenzia delle Entrate, nella sua circolare del 24 febbraio 2026, fornisce istruzioni sull’applicazione della norma. Come si applica questa normativa al contratto Uneba, e in particolare agli aumenti previsti dal rinnovo del gennaio 2025? Nella parte riservata del sito trovate la…
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Busta paga più pesante, con vantaggi che possono raggiungere gli 850 euro l’anno. Questi sono i risultati della simulazione effettuata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro per valutare quali siano i reali vantaggi dell’applicazione dell’imposta sostituiva del 5% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali. I tre rinnovi analizzati sono quelli dei contratti dei settori del commercio, delle telecomunicazioni e dei metalmeccanici.
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Partirà in primavera l'applicazione delle flat tax sugli aumenti contrattuali. L'effetto? Un bonus in busta paga fino a 850 euro. Dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro il calcolo dei vantaggi Un bonus in busta paga fino a 850 euro, con effetti già dai mesi di marzo e aprile. Dopo la pubblicazione della circolare dell’Agenzia delle Entrate, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro mette a disposizione alcune simulazioni di calcolo relative…
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Nel 2026 la busta paga dei lavoratori dipendenti diventa più ricca grazie alla nuova flat tax su aumenti contrattuali e maggiorazioni per lavoro festivo o notturno introdotta con la legge di Bilancio. Le simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro mostrano che il beneficio può arrivare fino a circa 850 euro netti all’anno, a seconda del settore e della tipologia di compensi.
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Introduzione Il mese di marzo sarà caratterizzato dalla prima applicazione negli stipendi mensili di una delle misure più discusse dell’ultima Legge di Bilancio, quella approvata per il 2026: l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, che si applica a tutti i lavoratori dipendenti che abbiano un reddito non superiore a 33mila euro. In vista di questo appuntamento la Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha effettuato dei calcoli su come…
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(Adnkronos) – Novità in busta paga a marzo con aumenti. Vale tra i 190 e gli 850 euro netti l’anno l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Sono i calcoli realizzati dagli esperti della Fondazione Studi consulenti del lavoro, in vista della prima applicazione della misura, attesa con i cedolini di marzo per tutti i lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 33 mila euro.
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Novità in busta paga a marzo con aumenti. Vale tra i 190 e gli 850 euro netti l'anno l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Sono i calcoli realizzati dagli esperti della Fondazione Studi consulenti del lavoro, in vista della prima applicazione della misura, attesa con i cedolini di marzo per tutti i lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 33 mila euro.
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