Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prese di beneficio su Eni all'indomani della presentazione del nuovo Piano Strategico quinquennale 2026-30, che ha evidenziato un profilo di crescita della produzione E&P più forte, target di generazione di cassa migliorati e una politica di distribuzione agli azionisti rafforzata.
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«Non siamo mai stati così forti. E la rotta strategica non cambia» in piena tensione dei mercati energetici e di strozzatura ad Hormuz. Per l’ad di Eni Claudio Descalzi, al battesimo del suo dodicesimo piano industriale per il gruppo (quello al 2030) è piuttosto l’ora di dividere a dovere gli effetti del super-petrolio con gli azionisti. La vera novità è il dividendo straordinario che scatterà per decisione del cda con l’impennata dei prezzi di gas e petrolio oppure dei margini di…
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Venerdì 20 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’annuncio alla vigilia del Capital Markets Update del gruppo. A valle del deal, Eni deterrà una quota vicina l 65% e manterrà sulla società presidi di direzione e coordinamento Link alla notizia
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All'indomani del nuovo piano al 2030, arrivano le prime revisioni al rialzo dei target price su Eni da parte di importanti banche d'affari. In particolare, Barclays ha incrementato il target price a 28,5 euro dai precedenti 27 euro (raccomandazione Overweight), HSBC a 21 euro dai precedenti 17,5 euro (Hold), Jefferies a 27 euro dai precedenti 23 euro (Buy).
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Con l"aggiornamento del piano 2026-30 Eni promette agli azionisti una remunerazione più generosa. Grazie alla solidità patrimoniale, ai nuovi business satellitari, ai flussi di cassa operativi deconsolidati e ai minori investimenti, il gruppo aumenterà il payout al 35-45% del cash flow operativo rispetto al precedente 35-40%. Altro pilastro della nuova politica di remunerazione sarà il buyback. Insieme alla proposta di dividendo per il 2026 pari a 1,1 euro (in crescita di circa il 5%), il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato l"intenzione di procedere al…
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Eni accelera sulla remunerazione degli azionisti: nel piano 2026-2030 previsti più dividendi, buyback fino a 4 miliardi e un extra dividendo legato ai prezzi energetici. Flussi di cassa in crescita, investimenti ottimizzati e produzione in aumento.
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Barclays ha incrementato a 28,50 euro per azione (+6%) il target price su Eni, colosso energetico italiano, dopo il Capital Markets Day odierno, con il nostro nuovo prezzo obiettivo che implica una capitalizzazione di mercato per la società di 100 miliardi di dollari. La banca d'affari, che ha una raccomandazione "Overweight", evidenzia che le previsioni di produzione sono state riviste al rialzo ed estese fino al 2030, evidenziando il vantaggio in termini di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Forte del deconsolidamento di Plenitude, annunciato alla vigilia e ulteriore conferma la bontà della strategia di valorizzazione delle società del gruppo, Eni presenta un nuovo piano strategico al 2030 da 5 miliardi di investimenti l’anno, nel quale è contenuto un potenziamento della…
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Riassetto all’orizzonte per Plenitude, la controllata di Eni attiva nella produzione da fonti rinnovabili e nella distribuzione di energia. Secondo indiscrezioni, il fondo Ares sta valutando di incrementare la sua partecipazione nella società che, attualmente, ammonta al 20%. L’operazione si inserirebbe nel quadro del deconsolidamento di Plenitude che è allo studio del gruppo guidato da Claudio Descalzi con l’ausilio dei consulenti di Mediobanca
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