Dal 3 giugno entra in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi di prestazione energetica degli edifici. Il DM 28 ottobre 2025 sostituisce il quadro del 2015 e introduce novità su edificio di riferimento, ponti termici, coefficiente H’T, BACS, impianti, ricarica elettrica e deroghe applicative. Il DM 28 ottobre 2025 - in vigore dal 3 giugno - aggiorna il quadro dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici, sostituendo il DM 26 giugno 2015.
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Il 29 maggio 2026, data in cui l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva europea sulle case green, sono entrate in vigore le nuove regole sull’Ape, l’Attestato di prestazione energetica. E dal 3 giugno 2026 entrano in vigore i nuovi Requisiti Minimi. Le novità determinano una nuova scala di classificazione e una descrizione più precisa e chiara del consumo energetico del proprio immobile, della tipologia degli impianti presenti e delle scelte fatte in materia di energia rinnovabile.
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Ristrutturazioni mirate, più solare, nuovi edifici a emissioni zero e stop agli incentivi fossili. Il quadro europeo è definito, quello italiano resta incompleto. L’Italia aveva votato contro nel 2024
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Con maggio si è concluso un mese importante per quanto riguarda la direttiva sulle case green, entrata in vigore due anni fa. È infatti scaduto il termine entro il quale l’Italia doveva recepire la Energy performance of buildings directive (Epbd) e quindi adeguarsi alle norme stabilite dall’Unione europea volte ad avere nel 2050 un parco immobiliare a emissioni quasi zero. L’appuntamento però è saltato, proprio come è saltata la scadenza del 31 dicembre 2025 entro la quale i Paesi membri dovevano inviare a…
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