Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha avuto anche un bilaterale con il ministro degli Esteri saudita ed ha sottolineato l'impegno diplomatico di Islamabad, compresi gli sforzi per allentare le tensioni e incoraggiare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Ed ha inoltre evidenziato l'importanza dell'unità tra i paesi musulmani
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Nessuno è in grado di indovinare il vero esito che produrranno i colloqui conclusisi ieri a Islamabad tra i ministri degli Esteri di Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. Se riusciranno a inanellare progressi e tradursi in distensioni reali. Si sa però quali erano le priorità chiare dell’incontro: la riapertura dello stretto di Hormuz, l’introduzione eventuale di tariffe sul modello del Canale di Suez – la proposta è del Cairo – per far riprendere il transito del greggio
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Le forze iraniane "stanno aspettando l'arrivo delle truppe americane sul territorio per dar loro fuoco e punire per sempre i loro partner regionali". Lo afferma il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un messaggio in occasione del 30° giorno dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Continuiamo a sparare. I nostri missili sono in posizione. La nostra determinazione e la nostra fiducia sono aumentate", aggiunge.
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Un passo indietro e uno in avanti, verso il suolo iraniano. Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria.
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È passato un mese dall’aggressione israelo-americana all’Iran. Non c’è stata alcuna operazione lampo o cambio di regime, ma soltanto un’escalation militare a suon di attacchi e rappresaglie. In queste ore sono arrivati in Asia Occidentale circa 3000 marines, che si aggiungono così agli oltre 17mila soldati statunitensi già presenti nella regione. Un dispiegamento importante ma non sufficiente per un’invasione su larga scala dell’Iran, che ha un’estensione…
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Gli Usa sarebbero pronti a operazioni lunghe “settimane” nel caso in cui Donald Trump decidesse per un’invasione di terra dell’Iran. In ogni caso, non si tratterebbe comunque di un attacco su vasta scala. L’esercito statunitense attaccherebbe solo obiettivi specifici, con l’utilizzo delle forze speciali, per colpire le infrastrutture iraniane nel Golfo Persico e ottenere lo sblocco dello stretto di Hormuz
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Iran, il portavoce dell'esercito di Teheran: "Trump dimostra di capire solo la lingua della forza" 29 marzo 2026 Da Teheran nuova risposta al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il portavoce dell'esercito iraniano si è soffermato su quanto rapidamente il capo della Casa Bianca cambi opinione: "Agita lo spettro di una minaccia al mattino, per poi fare marcia indietro già la sera", ha affermato, "un attimo prima parla…
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In questa edizione: Iran, colpito un porto vicino a Hormuz, Domenica delle Palme, il messaggio del Papa, No Kings, a Roma sfilano in migliaia, Meloni, vertice con Salvini e Tajani, Dl fisco, lite confindustria-governo, Scattata ora legale, lancette avanti, F1, Antonelli vince anche in Giappone La tua lista
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Donald Trump continua a sostenere che la guerra in Medio Oriente sta per finire. Eppure migliaia di marines a bordo di navi anfibie della Marina Usa, appartenenti alla 31ª e all'11ª unità di spedizione, sono stati dispiegati dall'Asia. Altri 2.000 paracadutisti dell'82ª divisione aviotrasportata sono stati inviati nella zona delle operazioni: il loro compito è quello di essere dispiegati in…
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Donald Trump continua a sostenere che la guerra in Medio Oriente sta per finire. Eppure migliaia di marines a bordo di navi anfibie della Marina Usa, appartenenti alla 31ª e all'11ª unità di spedizione, sono stati dispiegati dall'Asia. Altri 2.000 paracadutisti dell'82ª divisione aviotrasportata sono stati inviati nella zona delle operazioni: il loro compito è quello di essere dispiegati in tutto il mondo entro 18 ore dall'avviso e di effettuare assalti con…
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La guerra in Medio Oriente è giunta al trentesimo giorno. La giornata si è aperta con le rivelazioni diffuse dal Washington Post sull’organizzazione, da parte del Pentagono, di incursioni militari di terra i Iran, dalla durata di settimane. Mentre proseguono gli attacchi delle forze Usa-Israele che in mattinata hanno colpito una città portuale nello Stretto di Hormuz e Teheran. Sull’altro fronte, risuonano invece le sirene nelle regioni settentrionali di…
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I colloqui diplomatici previsti oggi ad Islamabad, in Pakistan, tra le autorità del Paese ospitante e i ministri degli Esteri dell’Arabia Saudita, della Turchia e dell’Egitto non fermano la missione Epic Fury lanciata il 28 febbraio scorso da Stati Uniti e Israele. Il Pentagono, riferiscono funzionari americani al Washington Post, si starebbe infatti preparando a operazioni di terra in Iran della durata di settimane.
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Live Aggiornato un minuto fa Iran, Wp: «Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra». Raid Usa vicino Hormuz Servizio Idf, colpiti centri di comando, produzione e stoccaggio armi a Teheran Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito centri di comando temporanei e siti di produzione e stoccaggio di armi iraniani a Teheran, in una nuova ondata di attacchi. In un post su X, l’Idf ha dichiarato che i siti colpiti includevano “impianti…
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A Teheran presentata una legge sul ritiro dal Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP). I pasdaran minacciano gli atenei Usa nel Golfo Questo è il 31esimo giorno di guerra. Un conflitto, quello tra Iran contro Israele e Usa, che non accenna a dipanarsi. Gli Houthi ieri hanno annunciato una seconda operazione contro Israele, mentre il Pakistan tenta una mediazione tra i due stati e…
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Iran, Katz: "Pagheranno un prezzo pesante" 27 marzo 2026 Israele annuncia un’ulteriore escalation contro l’Iran. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che gli attacchi "si intensificheranno e si estenderanno" a nuovi obiettivi, accusando Teheran di continuare a colpire civili con missili. "Pagheranno un prezzo pesante", ha avvertito Katz, sottolineando che gli avvertimenti israeliani non hanno fermato i lanci.
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