"In procura non mi dicono niente, noi siamo i genitori, vogliamo sapere almeno qualcosa. Siamo con l'angoscia di non sapere nulla, quindi fare questa cosa di indagare mio fratello e mio cognato mi fa pensare tante cose, che non trovano niente e vogliono mettere nei guai noi, la mia famiglia, e questo non va bene".Lo ha detto il padre di Kata, Miguel Angel Romero Chicclo in un incontro con la stampa organizzato dai suoi legali davanti all'hotel Astor di Firenze
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FIRENZE "In procura non mi dicono niente, noi siamo i genitori, vogliamo sapere almeno qualcosa. Siamo con l'angoscia di non sapere nulla, quindi fare questa cosa di indagare mio fratello e mio cognato mi fa pensare tante cose, che non trovano niente e vogliono mettere nei guai noi, la mia famiglia, e questo non va bene".Lo ha detto il padre di Kata, Miguel Angel Romero Chicclo in un incontro con la stampa organizzato dai suoi legali davanti all'hotel Astor di Firenze.
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"In procura non mi dicono niente, noi siamo i genitori, vogliamo sapere almeno qualcosa. Siamo con l'angoscia di non sapere nulla, quindi fare questa cosa di indagare mio fratello e mio cognato mi fa pensare tante cose, che non trovano niente e vogliono mettere nei guai noi, la mia famiglia, e questo non va bene". A dirlo, parlando con i giornalisti, è stato Miguel Angel Romero Chicclo, padre della piccola Kata, la bambina…
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– I genitori di Kataleya Alvarez sono all’ex hotel Astor di Firenze, dove lo scorso 10 giugno è scomparsa la bambina peruviana di 5 anni. Oggi è il giorno della tanto attesa conferenza stampa davanti all’immobile. Ieri sul fronte delle indagini si è arrivati a una svolta per la sparizione della piccola. Ci sono cinque indagati, tra qui i due zii di Kata. I genitori di Kata davanti all'ex hotel Astor (Foto Marco Mori / New Press Photo)
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“Sono sempre con l’ansia di sapere cosa è successo a mia figlia. Ho saputo da poco della decisione della Procura di Firenze quindi non so che idea farmi, ho letto poco, spero solo che tirino fuori qualcosa che possa riportarmi mia figlia. Mi auguro tanto che ciò sia una svolta per le indagini”. Queste le parole di speranza di…
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Ieri la procura di Firenze ha fatto sapere che ci sono cinque indagati per la scomparsa di Kataleya Alvarez dall’hotel Astor che risale al 10 giugno scorso. Tra loro anche due zii della bambina. Gli inquirenti hanno deciso di svolgere ispezioni più invasive nell’hotel, scavando anche nel terreno. I due zii indagati sono quello materno, Abel Argenis Alvarez Vasquez, 29 anni, arrestato lo scorso 5 agosto per l’inchiesta sul racket delle camere, e quello paterno…
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Ci vogliono pazienza, precisione e intuito. Gli esami del materiale trovato dagli investigatori all’Astor, sulle valige ma anche sui rubinetti, potrebbero dare risposte importanti all’indagine sulla scomparsa della bambina ma la storia è ancora tutta da scrivere. Le analisi potrebbero partire la settimana prossima a Careggi. Nell’ospedale ci sono già i codici del Dna di Kata e dei suoi genitori…
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Sono passati novantaquattro giorni, ma di Kata ancora nessuna notizia. Il 10 giugno 2023 a Firenze, nel palazzo dell'ex hotel Astor tra via Maragliano e via Boccherini, la bambina di cinque anni Chicllo Alvarez Mia Kataleya scompare. Da lì, il nulla. Nel corso degli ultimi mesi si sono susseguite ipotesi, piste, proteste e indagini ma ancora non è stato trovato nessun elemento che possa confermare una verità.
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(Adnkronos) - Svolta nell'inchiesta sul sequestro di persona a scopo di estorsione di Kata, la bambina peruviana di 5 anni scomparsa il 10 giugno scorso dall'ex hotel Astor di Firenze. Ci sono cinque indagati, tutti ex occupanti abusivi dell'albergo, tra i quali anche uno zio di Mia Kataleya Chiclo Alvarez: si tratta di Abel Alvarez Vasquez, detto Dominique, zio materno, in questo momento detenuto in carcere per il presunto "racket delle camere".
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