Il 4 luglio 2024 sono previsti nuovi dazi sull'importazione di auto elettriche cinesi in Europa, proposti dalla Commissione Europea. Tuttavia, non tutti gli Stati membri sono d'accordo. La Germania è uno dei principali oppositori, cercando di bloccare o mitigare l'applicazione dei dazi, potenzialmente arrivando fino al 48% sulle auto del gruppo Saic. L'applicazione dei dazi potrebbe aumentare i prezzi anche in EuropaFonti vicine alla situazione citate da Bloomberg suggeriscono che la Germania sta…
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"Ci auguriamo che il governo italiano si attivi seriamente affinché l'Ue mantenga un atteggiamento razionale e aperto nella cooperazione con la Cina nel campo della nuova energia verde e fornisca le dovute convenienze e garanzie politiche alle aziende cinesi per investire in Italia. L'esistenza di un contesto giuridico e politico equo, trasparente e stabile è un fattore importante che qualsiasi azienda cinese deve considerare quando decide se investire in Italia".
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Dal 4 luglio entreranno in vigore, come reazione alla concorrenza ritenuta sleale, i dazi aggiuntivi decisi dalla Commissione europea sui veicoli elettrici cinesi importati, dazi che potranno arrivare fino al 38% dal 17 circa. Dopo un'indagine durata nove mesi, Bruxelles è arrivata ad approvare, per ora in chiave provvisoria, questa non ordinaria misura. Alla base vi sono i molteplici sussidi di vario genere con cui il governo cinese sostiene l'esportazione dei veicoli in questione.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Il 4 luglio si avvicina e, salvo colpi di scena dell’ultima ora, ci sarà il via ai dazi (dal 27,4% fino al 48,1%) sulle auto elettriche importate dalla Cina. Da una parte ci sono Paesi, Germania in testa, che stanno facendo di tutto per evitare l’aggravio delle tariffe per interessi commerciali e di relazioni; dall’altra, come nel caso di Stellantis, si vuole accelerare affinché i partner di Pechino vengano a produrre in Europa, aggirando in questo modo il problema.
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L’Ue prova a frenare l'invasione cinese, dazi sulle auto elettriche 14 giugno 2024 ROMA (ITALPRESS) - È in arrivo una stretta dei dazi sulle importazioni di auto elettriche dalla Cina. A stabilirlo, in via provvisoria, la Commissione Europea al termine di una inchiesta da cui è emerso che le aziende dei veicoli elettrici cinesi beneficerebbero nel loro paese di sovvenzioni sleali, ritenute “una minaccia per i produttori europei".
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Il 4 luglio 2024 dovrebbero entrare in vigore i nuovi dazi che la Commissione Europea intende applicare alle auto elettriche cinesi che saranno importate nel Vecchio Continente (qui per saperne di più). Come avevamo scritto, non tutti i paesi dell’Unione erano schierati a favore dei dazi e tra i principali oppositori del provvedimento c’era la Germania. Il governo tedesco sarebbe infatti al lavoro per provare a impedire in toto l’entrata in vigore delle nuove tariffe o, quantomeno, di allentarne la portata rispetto al…
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Economia e geopolitica non si mescolano bene. La Commissione europea (uscente) è preoccupata delle importazioni di veicoli elettrici prodotti in Cina. In Europa l’acquisto di questi ultimi è fortemente incentivato (anche se non nella stessa misura in tutti i Paesi). Ciò ha fatto aumentare la domanda: che è quel che la Commissione voleva. Ma a venire richieste sono auto cinesi, e questo la Commissione non lo voleva affatto.
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Un'altra auto incendiata a Monreale. Si tratta di una Seat Ibiza di un giovane di 37 anni. L'incendio è avvenuto in via Romeo .Secondo una prima ricostruzione io rogo sarebbe donor dolosa. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Palermo per spegnere l
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