Digitale: il Garante Privacy Digitale: il Garante Privacy approva il rilascio dei certificati anagrafici attraverso Poste Italiane. Nicastri, presidente Fondazione Aidr. Una decisione importante perché permetterà ai cittadini dei comuni con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti di accedere ai loro certificati anagrafici anche attraverso gli sportelli di Poste Italiane. Digitale: il Garante Privacy.
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Digitale: il Garante Privacy approva il rilascio dei certificati anagrafici attraverso Poste Italiane Nicastri, presidente Fondazione Aidr: una decisione importante perché permetterà ai cittadini dei comuni con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti di accedere ai loro certificati anagrafici anche attraverso gli sportelli di Poste Italiane Roma, 28 novembre – La Fondazione Aidr apprende con entusiasmo che il Garante per la protezione dei…
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Accelerazione digitale principale driver di crescita delle imprese italiane Le PMI e le grandi aziende italianegodono di buona salute finanziaria, con l’accelerazione digitale e la sua capacità di permettere la crescita della loro presenza al di fuori dell’Italia che ne costituiscono i due principali driver di crescita. Questo è il quadro che emerge dal nuovo report “Imprese italiane: le nuove vie della crescita”, realizzato da Nielsen e commissionato da American Express.
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L’onorevole Irene Manzi del Partito Democratico ha recentemente espresso la sua preoccupazione riguardo alla revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) da parte del governo. Secondo il suo post su Facebook, la revisione comporta un taglio di 100.000 posti previsti per aumentare l’offerta negli asili nido. In Italia, l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) rileva che i posti negli asili nido bastano solo per il 28% dei bambini.
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Poste Italiane – Oristano e Provincia, da Poste un corso per professionisti e piccole imprese Gli strumenti a disposizione degli operatori economici della provincia di Oristano per definire la propria strategia di marketing digitale. È il tema del nuovo webinar di educazione digitale proposto da Poste Italiane e dedicato ai professionisti e alle piccole imprese dell’Oristanese, del Barigadu, del Guilcer e dell’Alta Marmilla.
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La revisione del Pnrr taglia oltre 100mila posti per gli asili nido. Ma va anche a toccare i finanziamenti ai comuni, mentre preoccupano le risorse destinate alle imprese. L’analisi delle modifiche approvate venerdì dalla Commissione Ue fa insorgere le opposizioni, che vanno all’attacco dell’esecutivo e sulla scia dell’onda fucsia denunciano: è un altro colpo alle donne. Il governo però non ci sta e rilancia, assicurando che si continuerà ad investire sugli asili, per i quali sono in arrivo due nuovi Piani.
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La Commissione Ue, in sede di valutazione della proposta di revisione del Pnrr, ha approvato una modifica del target finale degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, che è stato ridotto da 264.480 a 150.480. Fonti di governo hanno spiegato che questa rimodulazione è stata necessaria a causa dell'aumento dei costi delle materie prime e perché la Commissione non ha ritenuto ammissibili gli interventi di messa in sicurezza, di demolizione e ricostruzione, nonché i centri polifunzionali, selezionati nel…
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Il piano proposto dall'esecutivo Il Governo lavora a un nuovo Piano sugli asili nido. L’esecutivo, secondo quanto fanno sapere fonti di Governo, metterà a terra un primo Piano asili sfruttando i circa 530 milioni già previsti nel cosiddetto decreto Caivano. L’obiettivo, poi, è utilizzare anche i circa 900 milioni di euro di risorse rimodulate da altri piani di edilizia scolastica, ammessi nell’ambito del Pnrr, per rispettare i target di copertura del servizio sul territorio come previsto dall’Ue.
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“Da 264 mila a 150 mila. Tanta retorica sulle famiglie e poi Giorgia Meloni, dopo le pensioni, taglia pure i nuovi posti degli asili nido. Danno la colpa a inflazione e caro materiali, ma colpiscono solo i cantieri dei nidi? Nient’altro è stato tagliato così pesantemente. Non si nascondano dietro un dito, queste sono scelte. Contro bambini e donne”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein
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Sugli asili "nessun definanziamento". Lo specificazione fonti di governo a proposito della rimodulazione dei fondi del Pnrr. "La Commissione in sede di valutazione della proposta di revisione del Piano ha approvato una modifica del target finale degli asili nido e delle scuole dell’infanzia da 264.480 a 150.480". "Tale rimodulazione si è resa necessaria -si spiega- perché i costi delle materie prime, rilevati in base ai costi di aggiudicazione degli…
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Far frequentare il nido al proprio bambino non è da tutti: in prevalenza, ad iscriversi ai nidi sono i figli di entrambi i genitori occupati, con un maggiore livello di istruzione e con un reddito più alto rispetto ai bambini che non frequentano. Ad incidere su queste scelte sono il costo elevato delle rette, insieme alle barriere all’accesso dovute alla scarsa possibilità di accogliere i bimbi fino a circa due anni e mezzo.
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Un asilo nido su due ha la lista d’attesa di bambini che non riescono a essere accolti, solo il 9,4% prevede l’esenzione totale della retta per le condizioni economiche, eppure i piccoli appartenenti a famiglie monoreddito e con livelli di istruzione più bassi hanno molte meno possibilità di accedere ai servizi per l’infanzia. È l’impietosa fotografia dell’Istat nel Report “Offerta di nidi e servizi integrativi per la prima infanzia nell’anno educativo…
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