Dopo la serie di aumenti che hanno caratterizzato la seconda parte del 2025, l'OPEC ha deciso di lasciare stabile la produzione di greggio, in attesa di capire quale sarà la strategia migliore per affrontare il 2026 ed il 2027, ma soprattutto per appianare le attuali divergenze fra i produttori. Davanti al cartello in forma allargata (Opec Plus), che include anche la Russia, si presenta infatti un mercato pieno di incognite, caratterizzato da un eccesso di offerta e falsato anche dalle sanzioni degli Usa…
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Petrolio in rialzo, dopo che l’Opec+ ha confermato una pausa negli aumenti della produzione nel primo trimestre del 2026, a causa delle condizioni di mercato stagionali più deboli. Il Brent scambia sopra i 63 dollari al barile, mentre il Wti è in prossimità dei 60 dollari. A novembre, le quotazioni del greggio hanno registrato il quarto calo mensile consecutivo, frenate dalle aspettative di un surplus in aumento, con l’Agenzia Internazionale dell’Energia che prevede un eccesso record nel…
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Sale anche il Brent a 63,61 dollari (+0,63%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 dic - Sale il prezzo del petrolio dopo che i paesi Opec+, (Arabia Saudita, Russia, Iraq, UAE, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman), hanno confermato ieri la decisione del 2 novembre 2025 di sospendere l'aumento della produzione nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 a causa della stagionalita'. Il ritorno della produzione di 1,65 milioni di barili al giorno potrebbe avvenire parzialmente o completamente, a…
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Il prezzo del petrolio è in rialzo sui mercati delle materie prime dopo che ieri la riunione dell'Opec+ ha deciso di confermare che non si aumenterà la produzione di greggio nel primo trimestre del 2026. Il Wti con consegna a gennaio prossimo sale a 59,64 dollari al barile, segnando un incremento dell'1,9%; il Brent con consegna a febbraio passa di mano a 63,48 dollari, con un avanzamento dell'1,76%.
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MILANO – Nessun aumento della produzione per tutto il primo trimestre 2026. Riuniti in videoconferenza, gli otto Paesi dell’Opec+ hanno confermato la decisione presa a inizio mese di sospendere gli incrementi di produzione di petrolio a gennaio, febbraio e marzo 2026, dopo il balzello da 137 mila barili fissato per dicembre. Il motivo della scelta, ripete il cartello, è legata alla “stagionalità” della domanda, più debole a inizio anno.
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Gli 8 Paesi dell'Opec+, riuniti in videoconferenza, hanno confermato la decisione del 2 novembre scorso di sospendere gli incrementi di produzione di petrolio a gennaio, febbraio e marzo 2026, a causa...
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ROMA Riaffermare il livello di produzione complessiva di petrolio greggio per i Paesi partecipanti all'Opec e non Opec, come già concordato fino al 31 dicembre 2026. Questa la decisione dei Paesi produttori riunitisi oggi a Vienna. Decisione peraltro già scontata dai mercati. Nella riunione del 2 novembre scorso era stato deciso un piccolo incremento per la terza volta consecutiva: aumentare la produzione di 137.000 barili.
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"Venezuelani assassinati con esecuzioni extragiudiziali e azioni illegittime ed illegali perpetrati dagli Stati Uniti a partire dal 2 di Settembre". Così il Presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana Jorge Rodríguez parlando ieri, 30 novembre, alla televisione di Stato, condannando gli attacchi letali Usa in acque internazionali contro le imbarcazioni di…
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