Le esportazioni di terre rare dalla Cina sono riprese. Secondo i dati doganali rilasciati oggi, il gruppo dei 17 minerali al centro dello scontro commerciale tra Washington e Pechino ha avuto un balzo del 23% il mese scorso, contribuendo a spingere il totale da inizio anno a 24.827 tonnellate (+2,3% a/a). I dati però non coprono i magneti di alto valore per motori elettrici e unità disco rigido. Ad aprile, i dati avevano mostrato vendite negli Stati Uniti in calo del 37% rispetto a marzo a…
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Approfondimenti:
I dazi di Trump continuano a creare problemi sul mercato delle quattro ruote. A farne le spese, questa volta, è Suzuki. La Casa nipponica, infatti, è stata costretta a interrompere la produzione della Swift, uno dei modelli più iconici e apprezzati della sua gamma oltre che una delle vetture più vendute del brand in diversi mercati internazionali. Lo stop è legato in modo indiretto ai dazi che rappresentano un problema di grande rilevanza per tutto il settore delle quattro ruote.
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I labili equilibri geopolitici influenzati dalla “guerra” dei dazi imposti da Trump stanno minacciando l’industria globale dell’auto. Uno degli effetti collaterali della politica del Presidente americano riguarda le restrizioni delle esportazioni delle terre rare imposte dalla Cina lo scorso aprile ( il nostro articolo). Le Case automobilistiche temono la Cina Come riporta Bloomberg, le case automobilistiche statunitensi ed europee hanno espresso preoccupazione per i controlli sulle…
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La restrizione all’export di terre rare imposta dalla Cina sta generando un’onda d’urto mai vista prima (e di problemi ne hanno avuti...) nell’industria automobilistica globale, mettendo in seria difficoltà diversi produttori. Come riportato dall’agenzia di stampa giapponese Nikkei, la casa automobilistica Suzuki ha annunciato la sospensione temporanea della produzione della Swift, il suo modello di punta nel segmento delle utilitarie, a causa della carenza di queste materie prime…
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Nell’ignoranza di chi dovrebbe conoscere bene le conseguenze delle proprie azioni politiche, succede che la Cina abbia deciso di diminuire drasticamente (la metà solo ad aprile) le forniture di terre rare, principalmente a Europa e Stati Uniti. Non certo una buona notizia per costruttori e aziende di componentistica, che le usano per fabbricare buona parte …
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Stellantis assicura a Open: «Nessuno stop della produzione nei nostri impianti». Allarme più marcato negli Usa e in Giappone, in Europa le aziende spingono per avere una "scorciatoia" da Pechino Come se i dazi di Donald Trump non fossero già abbastanza, c’è un’altra grana con cui da qualche giorno l’industria automobilistica si ritrova a dover fare i conti: la stretta della Cina sulle…
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Alcuni stabilimenti europei di componenti per auto hanno sospeso la produzione e Mercedes-Benz sta valutando modalità per tutelarsi dalla carenza di terre rare, mentre si aggravano le preoccupazioni per i danni causati dalle restrizioni cinesi sulle esportazioni di minerali critici. La decisione della Cina, presa ad aprile, di sospendere le esportazioni di un’ampia gamma di terre rare e magneti correlati ha sconvolto le catene di approvvigionamento fondamentali per…
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Fabbriche ferme. La decisione di Pechino era stata una delle ritorsioni commerciali alle politiche doganali di Trump, ma, a dimostrazione di quanto l'economia globale sia interconnessa, sta producendo danni anche in Europa. Le Case automobilistiche, di concerto con i loro fornitori, hanno avviato specifiche attività per monitorare una situazione, destinata, però, a peggiorare. A tal proposito, non è da trascurare l'allarme lanciato dalla Clepa, l'associazione europea dei componentisti…
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Il tallone d’Achille del settore automobilistico resta la Cina. E da quando Pechino ha imposto restrizioni all’esportazione di terre rare, l’industria europea ne sta accusando il colpo. Secondo l’associazione europea dei fornitori di auto Clepa, da quando la Cina ha ridotto l’export diversi impianti e linee di produzione europei sono già stati chiusi. E ora si teme che, a causa dell’esaurimento delle scorte, possano esserci ulteriori…
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La Cina ha nuovamente dimostrato il suo peso strategico sul panorama economico globale con l’introduzione di nuove restrizioni esportazioni per le terre rare, una mossa che ha scosso i mercati internazionali e messo in difficoltà settori chiave come l’industria automobilistica e quello aerospaziale. Questo passo, considerato una risposta diretta alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, evidenzia l’importanza di queste risorse per le catene produttive globali.
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Quattro importanti case automobilistiche stanno cercando di trovare soluzioni alternative alla morsa cinese sui magneti in terre rare, che temono possa costringerle a interrompere la produzione di alcune auto nel giro di poche settimane. Diversi produttori di veicoli tradizionali ed elettrici, insieme ai loro fornitori, stanno valutando la possibilità di trasferire parte della produzione di componenti auto in Cina per…
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Da un lato i dazi di Trump, dall’altro la stretta cinese sulle terre rare, che sembrava diretta a colpire soprattutto gli Stati Uniti e che invece sta facendo chiudere fabbriche anche in Europa. La mancanza di questi minerali critici e dei supermagneti che li contengono (anch’essi “made in China” e sottoposti a restrizioni all’export) ha già costretto a fermarsi «diversi» stabilimenti e linee di produzione di componenti per auto nel Vecchio continente, mentre altri potrebbero…
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L'industria automobilistica tedesca si trova di fronte a una minaccia concreta che potrebbe paralizzare la produzione nei prossimi mesi. Le restrizioni all'esportazione di terre rare imposte dalla Cina stanno creando una situazione di incertezza che va ben oltre le normali fluttuazioni del mercato globale. Per la prima volta, l'associazione di categoria VDA ha ammesso pubblicamente che i ritardi nella fornitura potrebbero non limitarsi a semplici rallentamenti, ma sfociare in blocchi produttivi…
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SETTORE A RISCHIO L’industria automobilistica è molto preoccupata delle restrizioni che la Cina sta applicando alle esportazioni di terre rare, indispensabili per la produzione di motori elettrici e batterie. La decisione di Pechino ha sconvolto la catena di approvvigionamento e potrebbe presto causare ritardi e interruzioni nella produzione. Senza la prospettiva di poter avere una soluzione rapida.
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Il futuro dei veicoli elettrici sembra già segnato, e che piacciano o meno sono utili all’ambiente. Ma oltre a ciò, possono anche garantire ottime rendite. Ovviamente puntando sulle azioni di società che hanno a che fare con questo comparto, che non riguarda solo le auto “green”. Chi vuole scommettere dunque su questo potenziale segmento di Mercato, ha diverse possibilità. Noi abbiamo scovato 2 titoli che, secondo alcuni esperti, potrebbero schizzare…
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