Mani sul petto e tricolori al vento, bandiere e canti liberatori. Fratelli d'Italia festeggia il primo sì al premierato arrivato ieri al Senato - 109 voti a favore, 77 contrari e un astenuto - e brinda anche la premier Giorgia Meloni su twitter: «Un primo passo in avanti per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle nostre istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo». Fila tutto liscio per il governo e la maggioranza riuniti in…
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E così al Senato passa, in prima lettura, il premierato, la riforma voluta da Giorgia Meloni. Le opposizioni sventolano la Costituzione, si ritroveranno in piazza poco distante dal Parlamento, a Santi Apostoli, dove molta sinistra ha manifestato in passato, dove molti cittadini andranno a dire “eccoci, non siamo d’accordo, non vogliamo un premier forte”, qualcuno a urlare “unità”. Intanto, la partita dell’Europa è in corso, si giocherà prima del Consiglio del 27 giugno in cui sono attesi i leader, comunque in gran movimento in queste.
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Buongiorno. Un giorno importante sia per la maggioranza, che incassa il primo sì al premierato in Senato, sia per l’opposizione, che si unisce in piazza per protestare. Partiamo da qui, ma c’è anche da raccontare la complicata partita delle nomine europee, il duro scontro tra Conte e Grillo, il monito del capo dello Stato su Europa e fake news e molto altro. Oggi è mercoledì 19 giugno 2024 e questa è Prima Ora.
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Roma, 18 giu. Primo sì del Senato al ddl di riforma costituzionale che prevede l'elezione diretta del presidente del Consiglio. I voti a favore sono stati 109, i contrari 77, un astenuto.Il testo passa ora alla Camera per la seconda delle quattro letture previste.Dopo l'esito del voto molti senatori si sono alzata in piedi mostrando la Costituzione.Prima di aprire la votazione finale, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ringraziato per il clima "civile" del…
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Disco verde Nel provvedimento si prevede anche lo stop ai senatori a vita. Il capo dello Stato, invece, potrà essere eletto a maggioranza assoluta dell'Assemblea, non più dopo il terzo scrutino, ma dopo il sesto Via libera dell'Aula del Senato al ddl Casellati sul premierato. I sì sono stati 109, 77 i no e un astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera per la seconda lettura delle quattro previste.
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Il premierato all’italiana supera oggi il primo ostacolo con l’approvazione al Senato, un passaggio fondamentale per il prosieguo dell’iter di revisione costituzionale che richiede, come noto, quattro letture tra le due Camere, ad intervallo di almeno 3 mesi, e con le seconde letture a maggioranza qualificata (assoluta ovvero 2/3). Dopo il voto odierno, quindi, restano ancora 3 step prima del probabile referendum confermativo che affiderà agli elettori la scelta finale sulla riforma.
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Dal premier eletto dal popolo, alle nuove modalità di elezione del capo dello Stato, all'abolizione dei senatori a vita. Ecco le principali novità del ddl costituzionale (Ddl 935) approvato oggi dal Senato. Premier eletto "Il Presidente del Consiglio è eletto a suffragio universale e diretto per la durata di cinque anni". Questo infatti prevede il nuovo art. 92 della Carta come messo nero su bianco nel ddl votato questo pomeriggio.
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“Volete altro potere, non vi basta quello che avete? Non avete mai ricercato il consenso comune. Voi pensate al bene della singola forza politica, il baratto tra di voi con la riforma dell’Autonomia è fatto sulla pelle della Costituzione“. Lo ha detto in dichiarazione di voto Francesco Boccia, del Pd, che ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo alla riforma costituzionale del premierato
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Roma, 18 giu. – Primo sì del Senato al ddl di riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio. I voti a favore sono stati 109, i contrari 77, un astenuto. Il testo passa ora alla Camera per la seconda delle quattro letture previste.Un voto con qualche scintilla tra le opposizioni e il presidente del Senato: “Grazie per l’applauso, ma non può essere selettivo solo quando piace a voi: o c’è sempre o non c’è mai”, ha…
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– Primo via libera al ddl Casellati che passa al Senato con 109 voti a favore, 77 contrari e un astenuto. E’ questo l'ultimo atto (dichiarazioni di voto e voto finale) prima del passaggio alla Camera della riforma che introdurrebbe l’elezione diretta del presidente del Consiglio, dopo settimane di polemiche e risse sfiorate. Trattandosi di una riforma costituzionale sarà necessario poi un ulteriore…
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“Con il voto di oggi in Senato abbiamo fatto un importante passo in avanti verso la riforma del Premierato. Una riforma che stiamo facendo per l’Italia, perché serve al Paese, non al governo in carica. Il no pregiudiziale delle opposizioni, che oggi sono anche in piazza, non danneggia l’esecutivo o la maggioranza, ma la nostra Nazione, perché l’unico intento che ci muove è rendere l’Italia più forte, più stabile e più credibile".
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La riforma costituzionale del premierato viene approvata dal Senato. All'interno dell'Aula di Palazzo Madama la prima delle quattro letture previste per il via libero definitivo del disegno di legge Casellati ha visto il voto palese favorevole al testo integrale da parte di 109 senatori; 77 i contrari, mentre è solo uno l'astenuto. Dopo sette mesi e mezzo dal licenziamento del provvedimento da parte del governo Meloni in Consiglio dei…
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Primo via libera in Senato alla riforma costituzionale del premierato: ecco cosa prevede il disegno di legge, che vede la prima approvazione (l'iter parlamentare è ancora lungo) dopo settimane di tensioni.
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"Oggi il Senato approverà la riforma del premierato, la madre di tutte le riforme come l'ha chiamata il presidente Meloni. Una riforma epocale grazie alla quale garantiremo l'elezione diretta del presidente del Consiglio dei Ministri e l'abrogazione dell'istituto dei Senatori a vita. Due importanti obiettivi che rispondono a una visione del rapporto tra politica e cittadini diametralmente opposta rispetto a quella del centro…
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L’ex premier e senatore a vita, Mario Monti è il primo ad intervenire nell’aula del Senato e parla contro il premierato, la riforma che – oltre a consentire l’elezione diretta del premier e stringere i vincoli di maggioranza – toglierà al Quirinale il potere di nominare nuovi senatori a vita e che oggi si avvia al primo dei quattro voti previsti per le riforme costituzionali: «Le…
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