Morto il gigante mondiale, Stellantis apprende la triste notizia che lascia John Elkann letteralmente in lacrime, un vero fallimento. Quella che è arrivata in queste ore è una notizia che ha scosso tutto il settore automobilistico e che ha fatto calare l’ombra sul futuro prossimo dell’innovazione per ciò che concerne le auto. Sappiamo bene di trovarci in un momento alquanto particolare, dove ogni nuovo progresso è veramente molto importante.
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Approfondimenti:
Stellantis, il gruppo automobilistico che controlla brand come Fiat, Jeep, Peugeot e Citroën, ha deciso di interrompere lo sviluppo dei veicoli a idrogeno. Una scelta che segna una brusca inversione rispetto ai piani annunciati a gennaio 2024, quando l’azienda aveva promesso l’arrivo di una nuova gamma di furgoni commerciali alimentati a celle a combustibile, con un’autonomia stimata di circa 500 km.
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Stellantis ha comunicato la cessazione definitiva del programma dedicato alle celle a combustibile alimentate a idrogeno, una mossa che riflette una scelta strategica netta in un momento di trasformazione profonda per il settore automotive europeo. L’insufficienza delle infrastrutture di rifornimento, i costi di investimento elevati e la carenza di incentivi concreti per i consumatori hanno spinto il gruppo a rivedere radicalmente le proprie priorità.
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Stellantis cambia i piani per il futuro e lo storico progetto ora si arena. Continuano le grandi incertezze in questi anni nel mondo delle auto, tanto è vero che sono tantissimi i colossi che devono fare i conti con la crisi e con repentini cambi di programma. La direzione deve essere quella di dare vita a una mobilità che possa essere quanto più sostenibile possibile a prescindere dai mezzi usati.
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Gravato dalle incertezze sullo sviluppo di una mobilità elettrica accessibile ai consumatori europei - vede tramontare la ricerca sugli autoveicoli leggeri alimentati a idrogeno. Frontiera tra le più promettenti per innovazione e rispetto dell’ambiente, ma ritenuta oggi troppo costosa e poco remunerativa. Il rallentamento della produzione I vertici del gruppo escludono riflessi di tale scelta sulle maestranze, ma la contrazione delle attività produttive e delle ore lavorate è evidente nello stabilimento di Termoli in cui è…
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La realtà vince sempre e non c'è niente di più ostinato di un fatto e della sua capacità di resistere a qualsiasi ideologia. Si potrebbe commentare così l'annuncio di Stellantis sull'interruzione del programma di sviluppo per la tecnologia di celle combustibile a idrogeno. Le auto a idrogeno non funzionano, né per la mobilità privata né per i veicoli commerciali leggeri, ed è inutile continuare a investirci.
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Il Gruppo Stellantis ha preso una decisione netta. Interrompe il programma di sviluppo per l’idrogeno. Questa tecnologia a celle a combustibile è accantonata. La scelta è legata a molteplici fattori. Le motivazioni sono chiare. C’è una limitata disponibilità di infrastrutture. I requisiti di capitale sono elevati. Mancano maggiori incentivi all’acquisto. Stellantis non prevede un’adozione massiva. I veicoli commerciali leggeri a idrogeno non arriveranno.
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Stellantis ha deciso di interrompere tutti i progetti di sviluppo dei motori a idrogeno perché le prospettive di vendita della tecnologia non giustificano i costi di sviluppo. Lo ha annunciato lo stesso gruppo, rinviando a data da destinarsi la produzione in serie di furgoni a idrogeno, il cui inizio era previsto già quest’anno negli stabilimenti a Hordain, in Francia e a Gliwice, in Polonia. Il mercato ha reagito male alla…
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A poche settimane dall’insediamento del nuovo ceo Antonio Filosa alla guida, Stellantis inizia a razionalizzare il business per rispondere all’ondata di crisi che sta travolgendo il settore auto in Europa e che presumibilmente emergerà nella sua portata nei conti semestrali del 25 luglio. Il gruppo ha annunciato la decisione di interrompere il programma di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno
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