La fragile tregua in Libano, le immagini delle macerie a Kfar Kila 04 dicembre 2024 Kfar Kila, 4 dic. - Le immagini riprese da un drone israeliano mostrano la distruzione ad opera delle forze di Tel Aviv del villaggio di Kfar Kila, al confine meridionale del Libano, mentre la fragile tregua tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, resiste.
Leggi
Il cessate il fuoco in Libano esiste solo sulla carta. E perdura sul piano politico perché i firmatari, Israele e Hezbollah, continuano a chiamarlo così. Ma non c'è dubbio sul fatto che Tel Aviv si stia sforzando attivamente, dalle ore successive all'annuncio nella giornata del 26 novembre, per farlo apparire tale solo a parole. Secondo Middle East Eye sono almeno
Leggi
L'avvertimento non lascia dubbi sulle intenzioni di Israele: se il cessate il fuoco viene meno, a pagarne le conseguenze non sarà solo Hezbollah, ma pure il Libano. A mettere le cose in chiaro ci ha pensato il ministro della Difesa Israel Katz: «Se l'esercito libanese non farà rispettare la propria parte dell'accordo di tregua, si ritornerà in guerra e l'Idf si spingerà più a fondo in Libano. Il Paese non sarà più esente da responsabilità…
Leggi
Medio Oriente, in Libano vacilla la fragile tregua tra Hezbollah e Israele In Libano la fragile tregua tra Hezbollah e Israele, iniziata 8 giorni fa, continua a vacillare. E mentre Hamas e Fatah trovano un accordo per governare Gaza dopo la guerra continuano i raid di Tel Aviv su tutta la Striscia. La corrispondente da Gerusalemme Alessandra Buzzetti. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
Leggi
Un attacco israeliano ha preso di mira il villaggio di Mhaibib, nella regione di Marjayoun, nel sud del Libano. Lo ha riferito il quotidiano libanese Al Akhbar e il canale televisivo affiliato a Hezbollah Al-Manar
Leggi
Come è possibile che Israele e Hezbollah continuino a sparare se c’è il “cessate il fuoco”? L'analisi degli esperti al New York Times: "L'accordo va valutato dopo due mesi, non bisogna farsi influenzare dalle opposte denunce" Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Israele e Hezbollah continuano a sparare in Libano, come se mercoledì scorso non fosse entrato in vigore un faticosissimo quanto evidentemente friabile accordo per il “cessate il…
Leggi
L’Osservatore Romano Sembra vacillare la fragile tregua in Libano. Gli Usa stanno alzando in queste ore la pressione su Israele affinché si astenga da «risposte non proporzionate» e sullo stesso governo di Beirut per evitare che Hezbollah intensifichi gli attacchi mettendo a repentaglio il cessate il fuoco. Sul terreno la notte scorsa almeno nove persone sono rimaste uccise in raid delle Forze di difesa israeliane (Idf) sul governatorato di Nabatieh
Leggi
Una bandiera israeliana sventola in Libano appena oltreconfine, fotografata dalla zona israeliana di Metula - Reuters Se la tregua dovesse fallire, Israele entrerà in guerra non solo con Hezbollah ma anche con il Libano. L’avvertimento arriva dal ministro della Difesa, Israel Katz, a una settimana dall’entrata in vigore della tregua armata sul fronte nord israeliano, quello che corre lungo la Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi.
Leggi
Medioriente: raid israeliani sul sud del Libano, morti e feriti 03 dicembre 2024 Vacilla il cessata il fuoco tra Israele e Hezbollah. L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver lanciata una ondata di raid in tutto il Libano in risposta ai razzi lanciati dall'organizzazione sciita libanese. Colpite postazioni di Hezbollah in tutto il Paese. Negli attacchi sul sud del Libano sarebbero state uccise almeno nove persone.
Leggi
La tregua tra Israele ed Hezbollah vacilla, ma al momento tiene nonostante nove persone siano state uccise ieri negli attacchi israeliani contro villaggi nel sud del Libano. L’Idf ha annunciato di aver colpito decine di obiettivi della milizia sciita, comprese «rampe di lancio e infrastrutture terroristiche». Il ministero della Sanità libanese ha affermato che i raid hanno ucciso cinque persone nel villaggio di Harris e quattro in quello di Tallousa, nel sud del Paese.
Leggi
– Vacilla, ma regge, la tregua tra Israele e Libano. Un cessate il fuoco che prosegue dal 27 novembre, almeno sulla carta, nonostante nove persone siano state uccise ieri negli attacchi di Tel Aviv contro villaggi nel sud del Libano. Gli Usa affermano che la tregua è stata mantenuta e che sono al vaglio le accuse di entrambi gli schieramenti. Washington avrebbe pressioni su Tel Aviv perché limitasse la risposta ai due colpi di mortaio sparati da Hezbollah
Leggi
Non c'è un cessate il fuoco in Libano, anche se il regime di tregua in qualche modo viene mantenuto. Per la prima volta dallo stop di mercoledì scorso, Hezbollah ha tirato due colpi di mortaio verso una postazione militare israeliana nell'area del Monte Dov, al confine con il Libano, come forma di "avvertimento e risposta difensiva iniziale" alle violazio…
Leggi
Gli Stati Uniti hanno rimproverato Tel Aviv di non aver rispettato il cessate il fuoco. Prese di mira le città libanesi di Yaroun, Shebaa, Beit Lif e Tallousseh Vacilla la tregua tra Israele e Hezbollah con scambi di accuse reciproche. Gli Stati Uniti hanno rimproverato il governo di Tel Aviv per non aver rispettato il cessate il fuoco, soprattutto con “il ritorno visibile e udibile dei droni israeliani nei cieli sopra Beirut”.
Leggi
A meno di una settimana dalla firma della tregua, riparte lo scontro armato tra Hezbollah e Israele. L'aeronautica israeliana ha colpito nella serata di ieri siti di Hezbollah in tutto il Libano, dalla capitale Beirut al sud, fino ai valichi di frontiera con la Siria e secondo la tv israeliana Kan ha avvertito gli Stati Uniti delle sue intenzioni prima dell'azione. È la risposta alla «violazione dell'accordo di cessate il fuoco» che lo Stato ebraico imputa a…
Leggi
GERUSALEMME — Raid e colpi di mortaio. A meno di una settimana da quando è entrato in vigore, il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah appare più incerto che mai. Le operazioni israeliane in territorio libanese, pur ridotte, non si sono mai interrotte, e ieri per la prima volta il gruppo sciita ha lanciato due colpi di mortaio verso la zona di Har Dov. Gli israeliani hanno risposto con raid a…
Leggi
Che quella cominciata mercoledì scorso fosse una tregua precaria si era capito fin dall’inizio. Israele ha già condotto in questi giorni operazioni militari in territorio libanese anche ben oltre il fiume Litani e ieri pomeriggio Hezbollah, per la prima volta dal 27 novembre, ha rivendicato il lancio di due razzi sul Mont Dov, nelle Fattorie Sheeba, nella regione del Golan occupato, senza fare vittime.
Leggi
L’esercito israeliano non ha risposto immediatamente alle domande sugli incidenti di Marjayoun e Nabatieh, ma ha detto di aver preso di mira veicoli militari vicino alle infrastrutture di Hezbollah nella Valle della Bekaa in Libano e vicino al confine siriano. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha negato di aver commesso illeciti, accusando Hezbollah di aver spostato le armi a sud del fiume Litani in spregio all’accordo.
Leggi
L'inviato della Casa Bianca, Amos Hochstein, ha esortato Tel Aviv a rispettare l'accordo. La minaccia di Trump ad Hamas: «Se gli ostaggi non saranno liberati prima del mio insediamento, il prezzo da pagare sarà terribile» Scambio di colpi e di accuse tra Israele e Libano dopo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto il 26 novembre. Hezbollah ha sparato due proiettili di mortaio verso una…
Leggi
Il ministero della sanità libanese ha riferito che i raid israeliani di stanotte su due villaggi del sud hanno provocato almeno nove morti. In particolare nel villaggio di Haris si contano 5 morti e 2 feriti, secondo un primo bilancio. A Tallousa altre 4 vittime e un ferito, si riporta in un comunicato. .
Leggi
Per la prima volta dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, mercoledì scorso, Hezbollah ha tirato due colpi di mortaio verso una postazione militare israeliana nell'area del Monte Dov, al confine con il Libano. Rivendicando i lanci come forma di «avvertimento e risposta difensiva iniziale» alle violazioni dell'Idf, oltre che per mandare un segnale concreto sulle sue intenzioni. Il primo ministro Benyamin Netanyahu si è…
Leggi
L'agenzia delle Nazioni Unite per i palestinesi ha annunciato di aver sospeso la consegna degli aiuti attraverso il valico di Kerem Shalom, tra Israele e Gaza, a causa dei saccheggi da parte di bande armate nella Striscia. Il capo dell'Unrwa, Philippe Lazzarini, in un post su X ha scritto che la strada dal confine in poi "non è sicura da mesi". Il 16 novembre, un convoglio di oltre cento camion con aiuti umanitari è stato rubato, ieri alcuni tir carichi di…
Leggi
