Donald Trump ha vinto a valanga. Vicenda che ricorda quanto successo in Liguria, dove il Partito democratico & co. erano accreditati di vittoria certa, e poi di un’incerta corsa alla pari. Quando i media parlano di corsa sul filo di lana, le elezioni non saranno mai sul filo di lana: i nostri media spesso fanno politica per conto di qualcuno (se persino la scienza è stata comprata, quanto più lo è la stampa?).
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Quella di Donald Trump è stata un’onda alta e rossa, che ha travolto l’America. Quando alle 2.30 della notte americana i principali network televisivi gli hanno assegnato la vittoria in Pennsylvania, è diventato chiaro che la strada di Kamala Harris verso la Casa Bianca si fosse chiusa, ostruita dalla chiara volontà del Paese di bocciare l’attuale amministrazione democratica e richiamare il suo vecchio condottiero, concedendogli la…
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C'è stato un momento ieri notte in cui la sconfitta di Kamala Harris è sembrata chiara e lampante. E' stato quando, in onda sulla CNN, il conduttore Jake Tapper ha chiesto al collega John King di indicargli sulla mappa interattiva dove Kamala Harris avesse superato di almeno il 3% il risultato conseguito da Biden nel 2020. La risposta è stata impietosa: «Accidenti!», esclama Tapper vedendo la mappa completamente grigia.
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Il “Nostradamus” delle elezioni americane, tal Allan Lichtman, si era detto certo: vincerà Kamala. Pare che prima di ora avesse sbagliato solo una volta. Adesso siamo a due. Repubblica qualche giorno fa aveva intervistato Ian Bremmer, il quale lanciava l’allarme sul fatto che Trump era “pronto a scatenare nuovi disordini questa volta aiutato da Musk”. Peccato abbia vinto The Donald. Ciaone. Ho conservato lo screenshot degli articoli di Repubblica di due giorni fa.
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La vittoria di Donald Trump ha lasciato l'amaro in bocca in diversi cronisti del nostro Paese che strizzavano l'occhio ai progressisti. Uno di loro è Beppe Severgnini che a Otto e Mezzo, il talk show di Lilli Gruber, ha spiegato il suo punto di vista sulla vittoria del tycoon: "Trump non è uno che farà il buono, di fatto la minaccia di una deriva autoritaria il nuovo presidente l'ha dichiarata apertamente", afferma sfoderando di nuovo la retorica del "pericolo…
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Già, perché al di là della disfatta totale negli swing states, c'è un numero che ha stupito gli analisti: Trump non ha trionfato solamente con i grandi elettori, ma anche nel voto popolare. Per un repubblicano non succedeva da 20 anni. Sebbene all'appello manchino ancora il 40% dei voti della democratica California (parliamo di diversi milioni di preferenze) e alcuni punti percentuali di Stati meno popolosi, i dati raccolti sin qui – 66,5 milioni di voti per Kamala Harris…
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Kamala Harris non ride più. Le presidenziali 2024 hanno visto il flop di storiche roccaforti democratiche. Donald Trump ha vinto nettamente le elezioni contro la rivale democratica. A certificare la portata del trionfo del tycoon anche alcuni 'scalpi' storici in contee che per decenni, se non addirittura secoli, sono
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