Milano – Stanno verificando anche gli espatri dell’epoca, recuperando le registrazioni di passaporti e documenti di viaggio, ma anche di biglietti aerei, inquirenti e investigatori che indagano sulla vicenda dei cecchini del weekend, che pagavano per andare ad uccidere «per gioco», pure donne, anziani e bambini, nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci tra il ‘92 e il ‘95. Da quanto si è saputo, infatti, nelle indagini condotte dal Ros dei carabinieri e coordinate dal…
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Indagato un 80enne di Pordenone sospettato di aver pagato per sparare sui civili. Un ex autotrasportatore di Pordenone sarebbe coinvolto nella vicenda dei ‘cecchini del weekend’ di Sarajevo, durante l’assedio della capitale bosniaca. Frammenti di sintetiche notizie di agenzia. «La Procura di Milano ha chiesto all’80enne, ex autotrasportatore, di recarsi lunedì negli uffici per un interrogatorio. I magistrati indagano sull’organizzazione che permetteva a persone facoltose di sparare sui civili durante l’assedio di…
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Un ottantenne di Pordenone è indagato con l’accusa di essere uno dei turisti col fucile che, durante l’assedio di Sarajevo, pagavano per trascorrere un week end in collina a sparare agli assediati. La storia è stata raccontata bene in un documentario sloveno, Sarajevo Safari, e negli anni arricchita di molte testimonianze: i cecchini della domenica arrivavano da tutta Europa, anche dall’Italia, a provare il brivido di colpire non un bersaglio al poligono di tiro o una lepre all’alba, ma uomini, donne, ragazze, bambini.
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PORDENONE) – «Nessuno le dirà nulla. O mi sbaglio?». L’anziano signore nato, cresciuto e vissuto sempre qui, passo incerto ma diritto, in effetti ha ragione. O meglio. In pochi in questa frazione di San Vito al Tagliamento acconsentono ad andare oltre lo «sgomento di leggere una notizia del genere. Faccio fatica a crederci». Piove, è grigio, la foschia non è la nebbia att…
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All’orrore non c’è limite. E, a distanza di oltre trent’anni, la giustizia italiana torna a interrogare una delle accuse più sconvolgenti legate all’assedio di Sarajevo: quella dei cosiddetti “cecchini del weekend”, uomini che pagavano per andare a uccidere civili come in una macabra battuta di caccia. C’è un indagato per omicidio volontario continuato e aggravato. È un ottantenne, ex…
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È emerso anche un secondo profilo, radicalmente diverso, sul quale la Procura sta svolgendo accertamenti, a quanto apprende IlFattoQuotidiano. Si tratta di un ex alpino che oggi vive in un paese della Carnia Un uomo “spregevole”, “estremamente malvagio”, uno di quelli che incutono davvero paura. Appassionato di armi, cacciatore e fascista dichiarato. È solo l’inizio della descrizione dell’uomo di Savorgnano, frazione di San Vito al Tagliamento, nel Pordenonese, considerato uno…
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Insospettabile. Lontano dai riflettori, almeno negli ultimi anni. Ma nella lista delle persone indagate dalla Procura di Milano sul caso “cecchini del weekend”, alias i tiratori turistici che secondo gli inquirenti pagavano per andare a uccidere persone nella Sarajevo assediata dai serbo bosniaci tra il 1992 e il 1995, compare il nome di Giuseppe Vegnaduzzo. Ottanta anni, residente a Savorgnano, piccola frazione di San Vito al Tagliamento dove tutti – o quasi – si conoscono, un trascorso da…
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Combattere la noia pagando per andare a fare i cecchini a Sarajevo. La vergogna degli italiani che pagavano per andare nella città della guerra a sparare ha già un indagato, un ottantenne ex autotrasportatore, ma le indagini della Procura della Repubblica di Milano proseguono. Si cercano i "ricchi" nascosti
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Tre persone in Friuli Venezia Giulia. Più un torinese, un milanese ed almeno altri 5 soggetti già segnalati all'epoca dai servizi segreti. Coinvolti nella vicenda dei cosiddetti "safari della morte" durante l'assedio di Sarajevo. "Cecchini del weekend", come li chiama lo scrittore Ezio Gavazzeni che, con le ricerche per il suo libro, ha portato all'apertura di un'inchiesta da parte della Procura di MIlano.
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