Significato della parola “mito”, direttamente dalla Treccani: “Dal greco μῦϑος, narrazione fantastica tramandata oralmente o in forma scritta, con valore spesso religioso e comunque simbolico, di gesta compiute da figure divine o da antenati che per un popolo, una cultura o una civiltà costituisce una spiegazione sia di fenomeni naturali, sia dell’esperienza trascendentale…”. Trent’anni dopo la tragica…
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Televisore analogico 20 pollici, Roberto Baggio e il suo codino magico, Bon Jovi e la sua “Always”: 30 anni sono passati e il mondo è decisamente cambiato per la tecnologia, ma rappresentato dalle ricorrenti divisioni sociali. Ricorrenti come ricordi indelebili, scolpiti nella pietra, testimonianza chiara di ciò che è stato e di ciò che si è provato. Ebbene, quel 1° maggio 1994 di Imola gli appassionati di F1 non possono dimenticarlo.
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Sono passati trent'anni dalla scomparsa di Ayrton Senna. Una leggenda, come da sempre viene definito il campione di San Paolo che perse la vita a seguito di un incidente a Imola, alla curva del Tamburello, il primo maggio del 1994. Talento puro, campione amatissimo non solo nel suo Brasile, fuori e dentro la pista. Il suo mito sopravvive con forza anche a distanza di tanto tempo. Domani Sky Sport F1 (canale 207) dedicherà a Senna una programmazione speciale per un giorno sì triste, ma che…
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«Ricorderemo sempre la prima cena con lui, a Castel San Pietro dove si fermava spesso a dormire. Emozionati e onorati, ci presentiamo eleganti con l’abito da sera. Lui ci guarda e ci avvisa: “Toglietevi subito la giacca e la cravatta. Quando parlate con me vi voglio comodi e sportivi”. Ci ha fatto sentire immediatamente a nostro agio». È uno dei mille aneddoti con cui i fratelli Carraro raccontano un rapporto di lavoro diventato un’incredibile amicizia.
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Mag 1:27 Giro 7, GP di Imola 1994 La telemetria che racconta l'ultima curva di Senna Massimo Costa Cosa provocò l'incidente mortale di Ayrton Senna l'1 maggio 1994 a Imola? Per molti giorni, settimane, non si riuscì a capire il reale motivo del perché il pilota brasiliano della Williams uscì di pista alla curva del Tamburello. Tante le ipotesi, finché non prese corpo la convinzione che si fosse rotto il braccetto dello sterzo.
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Quanto corrono veloci trent’anni nella curva del tempo, quanto sono insopportabilmente lenti. Come se quello schianto durasse ancora, e ripetesse sé stesso all’infinito. Lo estrassero dall’abitacolo, ed era già una deposizione: un compianto per il figlio morto. Perché di Ayrton Senna eravamo tutti padri e fratelli. Il casco giallo ebbe come un fremito, una leggera ondulazione. Un battito d’ali, l…
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Senna, trenta anni senza Ayrton. Il pilota-eroe più talentuoso e veloce nella storia della Formula 1
Dopodomani di tre decenni fa ci lasciava il più talentuoso pilota automobilistico mai nato. Era il primo maggio del 1994. In un tiepido pomeriggio festivo, il destino beffardo spezzo la giovane vita di Ayrton Senna da Silva. Un ex ragazzo brasiliano, considerato eroe e chiamato “Magic”, che interpretava la guida come fosse un’arte istintiva. Un approccio quasi ascetico che il fenomeno considerava accompagnato da una lunga mano, in grado di…
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