Ue, Meloni: cambiare transizione green, prezzo alto ideologia Milano, 3 dic. "Vanno cambiate alcune scelte europee degli ultimi anni che hanno pagato un prezzo troppo alto all'ideologia e chiuso la porta alle ragioni di chi fa impresa. Dobbiamo garantire un quadro regolatorio certo evitando però rigidità eccessive che danneggiano chi fa impresa". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video messaggio all'assemblea di Alis, l'Associazione Logistica dell'Intermodalità…
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"L'Italia è capofila in Europa di un non paper sull'automotive che chiede di rivedere quelle norme che rischiano di mettere in ginocchio l'industria europea dell'auto, e di riaffermare il principio della neutralità tecnologica. Noi siamo convinti che vadano usate e sostenute tutte le tecnologie che contribuiscono ad abbattere le emissioni, senza chiusure ideologiche e dannose per molte filiere". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio all'Assemblea generale di Alis…
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Meloni, segnale forte al mondo dell’auto: “Le norme Ue rischiano di mettere in ginocchio automotive”
ROMA. Il governo italiano lancia un segnale forte sull’automotive, e a farlo è la presidente del Consiglio. «L'Italia è capofila in Europa di un non paper sull'automotive che chiede di rivedere quelle norme che rischiano di mettere in ginocchio l'industria europea dell'auto, e di riaffermare il principio della neutralità tecnologica. Noi siamo convinti che vadano usate e sostenute tutte le tecnologie che contribuiscono ad abbattere le emissioni…
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"L'Italia è capofila in Europa di un non paper sull'automotive che chiede di rivedere quelle norme che rischiano di mettere in ginocchio l'industria europea dell'auto, e di riaffermare il principio della neutralità tecnologica. Noi siamo convinti che vadano usate e sostenute tutte le tecnologie che contribuiscono ad abbattere le emissioni, senza chiusure ideologiche e dannose per molte filiere". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio all'Assemblea generale di Alis…
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La Commissione Ue studia un congelamento delle sanzioni ai costruttori stimate in oltre 15 miliardi per il 2025 e un nuovo metodo di calcolo delle emissioni. Possibile utilizzo di carburanti alternativi per salvare i motori termici dopo il 2035
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A settembre, Ursula von der Leyen aveva affidato al nuovo commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas il compito di lavorare a un “Piano d’azione industriale dell’Ue per il settore automobilistico” sulla base delle indicazioni fornite dal rapporto sulla Competitività di Mario Draghi. Ora però la presidente della Commissione ha deciso che bisogna prima aprire un tavolo con tutti gli attori del…
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Ci ha pensato ieri il presidente dei senatori di Fi Gasparri a manipolare la questione innescata dalla vicenda Stellantis per una sparata piena di ideologia sul futuro del comparto: «Una causa non secondaria della crisi del settore auto è la demagogia ambientalista, che la nuova commissione Ue dovrà archiviare, correggendo i tempi per il passaggio all’auto elettrica. Tavares avrà fatto i suoi danni, ma Greta e Verdi ne fanno di più.
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Attaccato allo stadio Maradona c’è l’Istituto Motori, uno dei gioielli della nostra ricerca, dove, da oltre un secolo, si studia come rispondere alla domanda di mobilità degli italiani. Non a caso, si trova a largo Barsanti e Matteucci, i due scienziati toscani che per primi realizzarono un motore a scoppio intorno al 1850. Quasi due secoli dopo, l’Italia è soffre delle pene causate dal quel motore, oggi chiamato a combustione interna, finito sul banco degli imputati quale uno dei principali responsabili delle…
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Nel pieno dell'avvio del nuovo mandato, il Partito popolare europeo è al lavoro su un position paper sulla competitività. Per porre fine alla pressione a cui è sottoposta l'industria automobilistica europea
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Sette Stati membri dell’Unione Europea, tra cui Italia, Polonia e Austria, hanno chiesto un rinvio delle rigide normative europee previste per il 2025, mirate a ridurre le emissioni di CO2 delle automobili. Queste norme includono severe sanzioni per i produttori che non raggiungono gli obiettivi prefissati. Tuttavia, tali paesi temono che le regole possano compromettere la competitività dei produttori europei rispetto ai concorrenti globali.
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Il salvataggio dell'industria automobilistica europea è al centro del nuovo mandato di Ursula von der Leyen alla guida dell'Unione europea. Dopo i divieti rigorosi dettati dalla visione del Green Deal, orientato all'abbattimento delle emissioni, Bruxelles sembra orientarsi a un cambio di rotta. Al centro del dibattito c'è il divieto di immatricolare veicoli a combustione (benzina e diesel) a partire dal 2035, con tutto il comparto che dovrebbe virare verso la…
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Siamo vicini ad un altro stop diesel e benzina. L’Europa sta tentando di accelerare il processo, e saremo costretti a rottamare. La rottamazione auto è un processo attraverso il quale i veicoli obsoleti o non più funzionanti vengono ritirati dalla circolazione e smaltiti in modo sicuro e controllato. Questo processo è essenziale per ridurre l’impatto ambientale derivante dall’accumulo di veicoli fuori uso e per favorire il riciclo dei materiali, riducendo…
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Anche il Partito Popolare Europeo (PPE) chiede di posticipare il divieto di produzione di auto con motore termico nell'UE, attualmente fissato al 2035. La richiesta arriva mentre due colossi dell'auto, Volkswagen e Stellantis, stanno affrontando crisi esistenziali. Il PPE, maggior gruppo nel Parlamento Europeo, sta elaborando un documento in cui si chiede di revocare la scadenza del 2035 per la fine della produzione di auto a benzina e diesel
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La concorrenza della Cina, le fabbriche che chiudono, la resistenza al cambiamento. Affermare che le auto elettriche sono in affanno è un eufemismo. La rivoluzione green ha incontrato molti più ostacoli di quelli previsti, che hanno spinto istituzioni e produttori a fare diversi passi indietro rispetto all’iniziale all in verso le auto alla spina. Ma bisogna anche intervenire dal punto di vista legislativo e correggere le folli norme ideologiche attuate negli scorsi anni.
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"I consumatori decidono, è l’Europa che deve fermarsi. Perché mettere al bando le auto a benzina e a diesel dal primo gennaio 2035 è demenziale. Non può essere un obbligo per tutti, quindi rinviare le scadenze perché altrimenti sarà un disastro", Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, atteo Salvini, a margine di ‘Italia Direzione Nord’ a Milano, rispondendo a una domanda sulla crisi delle auto elettriche.
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"Estremamente positivo che tutto il sistema Italia, il parlamento in maniera unanime, i sindacati, le regioni, le associazioni di impresa chiedano unitariamente a Stellantis di scommettere sull'Italia". Così il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine del tavolo organizzato dal ministero in cui sono stati ascoltati i rappresentanti di Stellantis, delle sigle sindacali e delle regioni coinvolte.
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L’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA) ha deciso di prendere posizione con forza sulla questione della riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli indicata dall’Unione Europea per il prossimo 2025. Lo ha fatto pubblicando una dichiarazione in cui invita gli Stati membri dell’UE a concordare al più presto una “riduzione dei costi di conformità” collegati al nuovo regolamento.
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“La nuova Commissione svilupperà un piano per l’auto, concentrato sull’elettrico. Ma occorre una industria delle batterie europee e che le auto elettriche costino meno“. Così il Commissario uscente Nicolas Schmit in un evento che si è tenuto a Monza, confermando che Bruxelles non cambia strategia sull’automotive. E non intende rallentare il passaggio all’elettrico, nonostante i tentativi dei partiti della destra di rallentare la transizione.
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Tra gli impegni assunti dalla Commissione von der Leyen-2, vi è la nomina di funzionari chiamati a trasformare le raccomandazioni del "report Draghi" in proposte e potenzialmente atti legislativi. Un report sulla competitività dell'Unione, pressata su più fronti e con l'industria dell'auto in grave crisi per scelte politiche, votate dalla stessa Europa, in vista del 2035. Scelte che si prova a correggere sotto la spinta della realtà.
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Comunicato Stampa: Auto, Presidente Ciambetti: "Occorre rapida revisione regolamento #emissionico2 "
“Con la dichiarazione di oggi chiediamo un approccio più graduale e tecnologicamente neutrale alla transizione energetica, nonché una rapida revisione del regolamento sulle emissioni di Co2". Così Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto durante il suo intervento alla riunione dell'Alleanza delle Regioni dell'Automotive (ARA), tenutasi a Monza alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del…
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Urso: “Servono risorse significative Ue per le imprese dell’automotive e per l’acquisto di auto green”. Fornitori automotive in crisi, servono 4 miliardi. Rimandato al 5 dicembre vertice Opec+ per decidere su risalita della produzione di petrolio. La rassegna Energia Il piano italiano per la transizione dell’automotive raccoglie sempre più consensi in Ue ma ci sono contrari illustri: Germania e Spagna
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Siamo particolarmente soddisfatti dell’ampia convergenza di posizioni espressa dai Paesi UE sul nostro non-paper, relativo al settore automotive europeo. Una proposta che, di fatto, si colloca oggi al centro dell’agenda della Commissione Europea. Come sottolineato oggi dalla vicepresidente Margrethe Vestager, la presidente Ursula von der Leyen ha confermato il suo impegno diretto su questo dossier.
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Il ministro Urso ha presentato un non paper che punta a rivedere al più presto la svolta green del settore auto in Ue. L’Italia prova a fermare la transizione green del settore auto. E lo fa portando la sua battaglia in Ue, con un non paper promosso insieme alla Repubblica Ceca (e sostenuto da altri sei Paesi) per chiedere di anticipare a inizio 2025 la clausola di revisione del regolamento sugli standard Co2 delle auto.
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ROMA — Il numero di Paesi in linea con la battaglia che l’Italia sta portando avanti con il suo piano per modificare la transizione verso l’elettrico è aumentato. Non è detto però che basti: in Europa, per portare a casa il risultato, non è sufficiente avere la maggioranza dei voti. Bisogna pesarli. Soprattutto quando all’appello mancano Paesi come Germania, epicentro della crisi delle quattro ruote scoppiata con l’annuncio delle chiusure di tre fabbriche di Volkswagen e…
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Bruxelles, 28 nov. – “Siamo particolarmente soddisfatti dalla larga convergenza delle posizioni espresse dai paesi Ue sul nostro documento, il ‘Non Paper’ sull’automotive, che abbiamo presentato insieme alla Repubblica Ceca e ad altri sei paesi, e che poi di fatto si è trovato al centro dell’azione della Commissione europea, come ha ribadito oggi la vicepresidente esecutiva (uscente, ndr) Margrethe Vestager, riferendosi a quanto ha detto ieri la presidente della Commissione von der Leyen”.
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L’industria automobilistica europea si trova in una fase di profonda trasformazione, guidata dalla necessità di ridurre drasticamente le emissioni di CO2. La transizione verso la mobilità elettrica, seppur fondamentale per contrastare il cambiamento climatico, rappresenta una sfida senza precedenti per le case automobilistiche. Gli ingenti investimenti necessari per sviluppare nuove tecnologie, riconvertire gli impianti produttivi e formare il personale, uniti alla crescente pressione per…
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Ue, Urso "Per l'automotive larga convergenza sulla posizione italiana" 28 novembre 2024 BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - "Sul nostro documento sull'automotive, presentato insieme a Repubblica Ceca e altri Paesi, abbiamo riscontrato posizioni riflessive e disponibili al confronto, sia da Parigi che da Berlino. Inoltre, l’industria di questi Paesi ha approvato, insieme alla Confindustria italiana, un documento unitario che riflette le nostre richieste".
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