La tregua tanto attesa e tanto sbandierata, è già finita. Russia e Ucraina hanno ripreso le ostilità dopo i tre giorni di sospensione e tutto sembra essere tornato come prima. Nessun prolungamento, trattative in salite, proclami, richieste inascoltate e grande attenzione a ciò che sta accadendo a Pechino che potrebbe avere riflessi determinanti anche in Europa. Ma quello che sembrava un dialogo in fase avanzata, sembra essere ora tornato almeno tre passi indietro, anche se Trump…
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«Schroeder è un pensionato della politica che continua a essere pagato dal Cremlino. A mio avviso è completamente sotto il controllo di Putin, anche per il ruolo che ha avuto come manager di Nord Stream». L’analista politico Yevhen Mahda, direttore dell’Institute of World Policy di Kiev, è a dir poco scettico sull’opportunità di coinvolgere l’ex cancelliere tedesco nella trattativa sulla fine del…
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Ucraina, Cremlino: "Fatto molto lavoro per pace, fine guerra davvero vicina" 12 maggio 2026 Sono stati compiuti molti passi fondamentali per favorire una risoluzione del conflitto in Ucraina ma è troppo presto per discutere di date e obiettivi specifici. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "L'enorme mole di lavoro nel processo di pace ci permette di dire che la fine è davvero vicina"…
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Martedì 12 maggio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Cremlino, ‘i negoziati fanno pensare che la fine del conflitto sia vicina’. Link alla notizia
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«È con orgoglio che presentiamo un nuovo, moderno alfabeto russo per la nostra nuova realtà», recita una vignetta pubblicata lo scorso 9 maggio sul Komsomolskaya Pravda, uno dei giornali più vicini al presidente russo Vladimir Putin, in cui, nascosta in bella vista tra le lettere dell’alfabeto russo, si legge la frase: «Folle. Quando finirà tutto questo?». La domanda, seppur retorica, ha trovato presto una risposta: «Credo che il conflitto in Ucraina stia volgendo al termine», ha affermato Putin a seguito delle…
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Roberta Barbi – Città del Vaticano Intorno alle 3.35 di questa notte sono tornate a suonare le sirene a Kyiv per un nuovo attacco con droni da parte della Russia, che ha causato incendi in varie parti della città, mentre nella regione di Dnipro si conterebbero almeno una vittima e quattro feriti. È già finita, dunque, la tregua unilaterale indetta da Mosca per i giorni intorno alla parata del 9 maggio scorso: tregua secondo alcuni che lungo la linea del fronte sarebbe stata completamente ignorata.
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La tregua è finita. Lo stop alle armi è durato esattamente per tre giorni, senza alcuna speranza di prolungamento. Passato il termine del cessate il fuoco fissato dal 9 all’11 maggio per le celebrazioni del Giorno della vittoria, nella notte tra l’11 e il 12 maggio missili e droni russi sono tornati a bersagliare Kyiv e diverse regioni del Paese, da Kharkiv a Chernihiv, causando 4 vittime civili e 27 feriti.
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Quella che il 9 maggio 2026 ha avuto luogo sulla Piazza Rossa, sotto gli occhi di un Putin che appariva più dimesso rispetto all’immagine marziale di leader volitivo cui ci ha abituati, è stata - secondo chi scrive - la “giornata della vittoria” di Zelensky. Intendiamoci, sul campo le cose non vanno benissimo per Kiev, che ha perso vari territori e ha grossi problemi di alimentazione del proprio sforzo bellico.
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Dopo cinque anni di guerra in Ucraina e davanti al totale stallo sul fronte, sembrano riaccendersi le speranze di un possibile accordo di pace. Nell’Unione europea, infatti, inizia a farsi strada l’ipotesi di riallacciare i rapporti diplomatici con la Russia, qualcosa che fino a pochi giorni fa sarebbe stata considerata una vera eresia politica, nella speranza di arrivare a un’intesa capace di mettere fine a un conflitto devastante.
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Stop and go in stile Trump. Anche Vladimir Putin sembra contagiato. «Pronto a trattare, la guerra è vicina alla fine, disponibile a discutere con l’Europa e il mediatore potrebbe essere Schroder», ha detto nel breve discorso pronunciato sulla Piazza Rossa in occasione della tradizionale sfilata. Nel pomeriggio è però arrivata una sorta di dietro front: gli obiettivi dell’operazione militare saranno comunque raggiunti.
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Ma è forse vero che Vladimir Putin vorrebbe finalmente negoziare la fine della guerra in Ucraina? In realtà i segnali sono indiretti ed ambigui, e la prospettiva di negoziati seri sembra ancora lontana. Ancora ieri, nel celebrare la giornata della vittoria sovietica nella II Guerra Mondiale, Putin ha ribadito la sua volontà di vincere la guerra e non ha indicato nessun ripensamento dei suoi obiettivi strategici, che rimangono immutati sin dall’inizio di quella che il Cremlino continua a chiamare una…
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Il Fascino dell’FA Cup 2025/26 L’FA Cup è uno dei tornei di calcio più affascinanti e seguiti al mondo, un palcoscenico dove si intrecciano storie di successo, sorpresa e rivincita. La stagione 2025/26 non fa eccezione: mentre i grandi club si preparano a sfidarsi per il trofeo, alcuni nomi inaspettati potrebbero emergere a sorpresa. Questa competizione si distingue non solo per la sua storia ricca, ma anche per l’incredibile opportunità che offre a squadre meno blasonate.
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Il calciomercato Como si sta muovendo per risolvere il nodo delle liste UEFA, che obbligano i club ad avere in rosa almeno otto giocatori cresciuti nei vivai italiani. I lariani si sono conquistati matematicamente un posto in Europa per il prossimo anno, è per questo che ora si è posto questo problema delle liste in rosa. Calciomercato Como, occhi puntati su Cambiaso della Juventus Il prescelto per rinforzare le corsie esterne come accennavamo è…
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Nel pomeriggio di sabato 16 maggio, Chelsea e Manchester City si troveranno a Wembley per la finale di FA Cup 2025/26. CHELSEA Calum McFarlane, temporaneamente tecnico del Chelsea per queste ultime partite di stagione ne ha parlato così in conferenza: “Le nostre performance ultimamente sono stato sotto gli standard, è una finale, vogliamo vincerla per l’ottava volta. Sono fiducioso, possiamo ripetere la…
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Marotta rilancia: la mossa su Cambiaso che accende il mercato tra Inter e Juventus La richiesta di Beppe Marotta non è un semplice gioco tattico, ma un messaggio preciso rivolto alla Juventus. Il dirigente nerazzurro avrebbe individuato in Andrea Cambiaso il profilo ideale per rafforzare la corsia mancina dell’Inter, rilanciando con decisione un nome che a Torino non viene considerato incedibile. Un segnale chiaro in un mercato che si preannuncia più strategico che economico, dove lo scambio…
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Phil Foden è un giocatore raro, dall’estro e dalla tecnica rara in giro per il mondo e vederlo all’Inter sarebbe strepitoso per il valore che può dare dentro e fuori dal campo, data anche la sua grande notorietà. Portarlo all’Inter sarebbe l’ideale secondo il giornalista Paolo Condò, che vede in lui la figura perfetta per rinforzare un pacchetto societario già ampiamente valido. Condò consiglia Foden all’Inter Con il Doblete conquistato nella stagione 2025/26, l’Inter si è dimostrata una…
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I bianconeri continuano a seguire Bernardo Silva e Brahim Diaz: non decolla al momento la pista Davide Frattesi La Juventus continua a lavorare sul mercato con l’obiettivo di rinforzare la zona offensiva della mediana e della trequarti. In cima alla lista restano profili di grande qualità tecnica come Bernardo Silva e Brahim Díaz, considerati ideali per aumentare creatività e imprevedibilità tra le linee.
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Dopo il successo sul Crystal Palace, il tecnico del City elogia l’intuito difensivo del portoghese: «È un giocatore unico». Ma il futuro è un rebus: a fine stagione sarà addio Il Manchester City continua a respirare il fiato sul collo dell’Arsenal, portandosi a soli due punti dalla vetta grazie al netto 3-0 inflitto al Crystal Palace. Tuttavia, nel post-partita, a rubare la scena non è stata solo la prestazione di Phil Foden, ma le parole cariche di stima (e un pizzico di…
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