Secondo Gianluigi Bovini, demografo e statistico, l’Emilia-Romagna potrebbe scendere quest’anno sotto la soglia dei 26mila bambini. Perdendo, dunque, circa 2mila bimbi rispetto al 2024. Quanto calano i bambini? «Secondo l’Istat nei primi sei mesi del 2025 nella nostra regione sono nati 12.615 bambini, un dato preoccupante perché rispetto all’anno scorso c’è un calo dell’8,4%. Quindi dopo il min…
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Approfondimenti:
Il bilancio demografico del primo semestre dell’anno conferma una volta di più le tendenze in atto da tempo: record negativo di nascite e decessi in aumento. Se non fosse per l’apporto di nuovi residenti provenienti dall’estero la situazione sarebbe ancora peggiore
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Rimini non è una città per vecchi, dicono le statistiche nazionali quando si parla di luoghi di divertimento, sport ed eventi vari. Ma la realtà è ben diversa se si guarda alla situazione demografica. La popolazione sta invecchiando in modo costante e di questo passo nel 2042 avremo un giovane ogni tre anziani (over 65). "Un dato che ci mette davanti a importanti questioni strategiche legate alle politiche sociali e al rafforzamento del sistema di welfare locale" ammette…
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Così come nella Repubblica di San Marino, anche in Italia Il quadro nazionale continua a segnalare un preoccupante calo delle nascite. Secondo i dati ISTAT riportati da Il Sole 24 Ore, nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 166.051 nuovi nati, con un crollo di 12.054 unità rispetto allo stesso periodo del 2024. Una flessione del 7,5% che conferma la tendenza negativa già evidenziata dalla stampa negli ultimi mesi.
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“I recenti dati diffusi oggi dal “Il Sole 24 Ore”, che riportano le statistiche ISTAT sui neonati registrati fino a giugno 2025, confermano una preoccupante tendenza nazionale: 166.051 nascite con un drastico calo di 12.054 unità, equivalente al 7,5% in meno rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Questo dato si inserisce in una serie di articoli della stampa nazionale che negli ultimi mesi hanno documentato il progressivo declino demografico che sta interessando il nostro Paese – ha…
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“Il record negativo dei nuovi nati rilevato dall’Istat fotografa un vero e proprio inverno demografico che rischia di avere un impatto potenzialmente devastante sul nostro Paese”. Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, presidente Forum delle Associazioni Familiari, in merito ai dati Istat sul bilancio demografico mensile gennaio-giugno 2025. Dai dati, infatti, è emerso che al 30 giugno 2025, la popolazione residente in Italia ammonta a 58.919.230 unità, in diminuzione di 15mila…
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Meno 7%: di tanto sono scese le nascite in Italia nel primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Un calo pesantissimo e pure inedito. Perché è vero che anno dopo anno ci siamo assuefatti a vedere le nascite calare, ma la pendenza della discesa stava nell’ordine del -1%, -1,5%, -2%. Un -7% in soli dodici mesi non si era mai visto. Sono 12mila bambini in meno che mancano all’appello in un solo semestre, confrontando le nascite tra gennaio e giugno del 2025 con quelle dello…
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Da Gennaio e Giugno 166mila nascite in Italia (-7%), a Lecco 161 nati contro i 160 del primo semestre 2024 I flussi migratori restano positivi: 214mila iscrizioni dall’estero, 68mila cancellazioni. Dati provvisori Istat LECCO – L’Italia continua a perdere abitanti. Al 30 giugno 2025, secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, i residenti sono 58.919.230, circa 15mila in meno rispetto all’inizio dell’anno, pari a una flessione di 0,3 ogni mille abitanti.
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Il calo demografico, aspetto che come sappiamo riguarderà anche la scuola dei prossimi anni, prosegue. Il ‘Sole 24 Ore’, nell’edizione odierna, analizza i nuovi dati Istat registrati tra gennaio e giugno 2025. Il calo della natalità in Italia si conferma. Sono ben 12.054 bambini e bambine in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnando un -7,5%. E se nel 2024 i nati erano stati 370mila (già 9mila in meno del 2023), per fine 2025 si prospetta un…
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L’Italia si trova di fronte a una vera e propria emergenza demografica che sta ridisegnando il futuro del Paese. I dati del primo semestre 2025 parlano chiaro: la crisi delle nascite ha subito un’accelerazione preoccupante, con numeri che fotografano una nazione sempre più anziana e in declino demografico. L’Istat ha reso noti i dati demografici relativi ai primi sei mesi dell’anno, rivelando una situazione allarmante.
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L’inverno demografico in Italia si intensifica nel 2025, con i dati del primo semestre che confermano una preoccupante accelerazione del declino delle nascite. L’Istat ha diffuso i risultati del bilancio demografico per i mesi gennaio-giugno, rivelando un quadro che evidenzia la persistenza di una crisi della natalità ormai strutturale nel Paese. Popolazione in calo: meno 15mila abitanti…
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Situazione della natalità in Italia Con crescente chiarezza si registra in Italia un calo delle nascite e un progressivo invecchiamento della popolazione. La bassa natalità, dovuta a fattori economici, sociali e culturali, rappresenta oramai una criticità strutturale per il sistema paese. Il punto cruciale è stato il 2014, quando si registrarono poco più di 500mila nascite. Dieci anni dopo, nel 2024 le nascite si sono ridotte a…
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Il Rapporto ISTAT 2025 fotografa la condizione degli anziani italiani tra longevità, povertà e accesso ai servizi socio-sanitari. Intanto prosegue il processo di decremento della popolazione, in atto dal 2014 e ormai strutturale. Il numero di decessi (651mila nel 2024) è superiore a quello delle nascite (370mila), generando un saldo naturale pari a -281mila unità.Le Aree Interne, dove vive il 22,7 per cento della popolazione…
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La discussione sulla denatalità nelle popolazioni occidentali ha un che di surreale. Il problema è raccontato quotidianamente da demografi, economisti e politici. Il fenomeno, in prospettiva, è minaccioso. Non per la specie o per le società umane genericamente intese, bensì solo per la sopravvivenza di quelle aperte o liberali. In teoria, come spiega Carlo Cottarelli sul Corriere della Sera, sarebbe gestibile aprendo all’immigrazione e investendo in programmi di…
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Quando pensiamo alle trasformazioni demografiche in atto, è difficile non farsi prendere da un senso di ineluttabilità: invecchiamento, declino demografico e spopolamento ci appaiono come fenomeni imponenti, non contrastabili, anche in considerazione delle politiche restrittive nei confronti dei migranti portate avanti a livello globale negli ultimi anni. Una ineluttabilità scritta nero su bianco nel pur importante e appropriato documento dedicato alla strategia per le aree interne del…
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