Due settimane dopo la vittoria del «sì" al referendum sull'Ue, la Moldavia è tornata alle urne oggi per scegliere il nuovo presidente al ballottaggio e confermare o meno il suo destino europeo, in un voto minacciato dal rischio di ingerenza russa. Il capo di Stato uscente filo-occidentale Maia Sandu, 52 anni, che ha voltato le spalle a Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, affronta Alexandr Stoianoglo, ex procuratore sostenuto…
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MOSCA — Maia Sandu stavolta accoglie la vittoria quasi in punta di piedi. Prima di rivendicare la riconferma per un secondo mandato alla presidenza della Moldova aspetta che il distacco sia oramai incolmabile: il 54,6% dei voti contro il 45,4% del suo rivale, l’ex procuratore generale Alexandr Stoianoglo, il candidato dei socialisti filorussi accusato di essere “il cavallo di Troia del Cremlino” o “l’uomo di Mosca”.
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(Adnkronos) – Secondo i risultati parziali, Alexandr Stoianoglo, sostenuto dal partito socialista filo-russo, ha un leggero vantaggio sulla candidata pro-Ue in carica Maia Sandu nel teso ballottaggio per le presidenziali in Moldova. Con l’85 percento dei voti contati nell’ex repubblica sovietica, Stoianoglo ha ottenuto il 51,3 percento dei voti contro il 48,6 percento di Sandu, ha affermato la commissione elettorale.
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