Non sorride, Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo, che associa 1.210 imprese, con otre 57.000 addetti. La cosiddetta Baviera d’Italia, una provincia capace dal 2018 di aumentare del 62% l’export verso gli Stati Uniti: da 436 a 708 milioni l’anno. Quasi la metà sono vini e prodotti agroalimentari, ma poi ci sono macchine e apparecchi meccanici, gomme e plastiche. L’accordo sui daz…
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Dazi Usa, per Coldiretti stangata da oltre 1 miliardo sul made in Italy: "von der Leyen inadeguata" (Teleborsa) - L’introduzione di dazi al 15% da parte degli Stati Uniti sui prodotti agroalimentari italiani rischia di far perdere oltre 1 miliardo di euro al comparto, frenando una crescita costante che ha visto il cibo Made in Italy imporsi come sinonimo di qualità oltreoceano. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati del Centro…
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L’introduzione di dazi al 15% da parte degli Stati Uniti sui prodotti agroalimentari italiani rischia di far perdere oltre 1 miliardo di euro al comparto, frenando una crescita costante che ha visto il cibo Made in Italy imporsi come sinonimo di qualità oltreoceano. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su...
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Non piace al mondo agroalimentare italiano l’accordo Usa-Ue sui dazi al 15% che entrerà vigore da venerdì. L’introduzione delle barriere tariffarie andrà a sommarsi al deprezzamento del dollaro per un effetto con ricadute negative sull’export oltreoceano. Per quanto riguarda l’intesa tra Ursula von der Leyen e Donald Trump, una nota della commissione Ue spiega che si tratta di «un unico tetto tariffario statunitense onnicomprensivo».
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«La decisione di imporre dazi del 15% sul vino italiano da parte degli Stati Uniti rappresenta un colpo durissimo per il comparto vitivinicolo del nostro territorio, che da anni è uno degli assi portanti dell'economia regionale e picena, in particolare nella Vallata del Tronto». Lo dichiara Francesco Ameli, segretario provinciale del Partito Democratico, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute economiche…
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ASCOLI PICENO. «La decisione di imporre dazi del 15% sul vino italiano da parte degli Stati Uniti rappresenta un colpo durissimo per il comparto vitivinicolo del nostro territorio, che da anni è uno degli assi portanti dell’economia regionale e picena, in particolare nella Vallata del Tronto». Lo dichiara Francesco Ameli, segretario provinciale del Partito Democratico, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute economiche e occupazionali delle nuove misure commerciali…
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Non sarà la frutta fresca, bandiera dell’identità agroalimentare cesenate e romagnola, a subire l’effetto più drammatico dei dazi statunitensi. Non sono significative, infatti, le produzione locali del fresco che vanno verso gli Usa. Ne soffrono però sia il vino che i trasformati. Uno sguardo sul vino - che sarà soggetto ad una percentuale del 15 per cento comprensivo (pare) di ogni altro balzello - lo restituisce Lorenzo Tersi, cesenate e manager del mondo vinicolo a livello nazionale…
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Novecentodieci milioni in meno, mezzo punto di Pil. Il conto dei dazi statutinensi appena annunciati lo ha fatto l'istituto Svimez e per l'economia emiliano-romagnola è, come ovunque temuto, un conto piuttosto salato. Quel 15 per cento significa infatti anche un possibile pesante impatto sull'occupazione: più di 14mila i posti di lavoro a rischio, come conseguenza di aziende che esportano meno e dunque complessivamente vendono meno.
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BOLOGNA – Una sberla da 15mila posti di lavoro a rischio, secondo lo Svimez. Mentre i prodotti più colpiti in Emilia-Romagna sono automobili, farmaci, macchine varie e piastrelle. Chiuso forse l’accordo con gli Stati Uniti sui dazi al 15%, visto che molti dettagli restano ancora da chiarire, l’economia regionale prova a comprendere dove andrà a colpire l’intesa raggiunta da Von der Leyen e Trump …
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– Brindisi a rischio in Emilia-Bologna. La colpa è dei dazi al 15% voluti da Donald Trump. Lo scenario, delinato da Unioncamere Emilia-Romagna, a fronte di mezzo miliardo di danni a livello nazionale secondo l’Unione italiana vini, stima minori entrate per 7,8 milioni, mentre sotto le Torri ci si ferma a meno 1,1 milioni. Se, quindi, l’impatto su Bologna potrebbe essere abbastanza contenuto, a fronte di 28 società che esportano vino negli Stati Uniti e un…
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Giacomo Savorini, direttore del Consorzio Vini Colli Bolognesi, il Dazi-Day si avvicina, in che modo colpirà il settore enologico locale? "L’export dei Colli bolognesi si aggira attorno al 20% e gli Stati Uniti rappresentano circa il 10%. Non si tratta di una quota di mercato così incidente, soprattutto se la paragoniamo al Lambrusco, che vende all’estero il 60% della sua produzione di cui oltre il 25% negli Stati Uniti".
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L’export agroalimentare della Romagna verso gli Stati Uniti vale ogni anno circa 170 milioni di euro, 95 dei quali solo per la provincia di Rimini. E ora l’accordo sui dazi rischia di colpire in maniera pesante i nostri produttori, specialmente quelli di vino e olio. A rilanciare l’allarme è Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini e presidente della Provincia, che non nasconde l’ansia di un intero territorio per il nuovo accordo commerciale tra Unione…
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La scure dei dazi spaventa anche i produttori di olio d’oliva. L’oro giallo è una eccellenza del territorio molto apprezzata anche in Usa, ma il rincaro dei prezzi potrebbe spingere i consumatori ad orientarsi altrove. "Non dimentichiamo - dice Manuel Pecci dell’azienda agricola Pecci di San Clemente - che secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio, l’agroalimentare riminese ha generato oltre 48 milioni di euro di export verso gli Stati Uniti
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"L’America non può fare a meno dell’Italia". Ne è convinto Massimo Lorenzi della cantina Enio Ottaviani, una delle principali aziende vinicole della provincia, che da anni punta moltissimo sull’export. Qual è la situazione in questo momento per chi esporta vino negli Usa? "Fino ad oggi i dazi non hanno rappresentato un ostacolo insormontabile. Facciamo un esempio: su un container da 100mila euro di valore, finora pagavamo un 10% in più, quindi circa 10mila euro.
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Per i comparti ‘Dop’ e ‘Igp’ (Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Aceto Balsamico di Modena e Reggio Emilia) non sappiamo se ci saranno esenzioni a questi nuovi dazi, lo auspico fortemente. Su Reggio Emilia in particolare, ne uscirebbero molto colpiti il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, il settore delle carni lavorate". È Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura e, tra le altre cose, al coordinamento delle…
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Il mercato del vino negli Stati Uniti nel primo trimestre 2025 ha raggiunto i 2,7 milioni, nel 2024 gli 11 milioni Con i dazi al 15% «puntiamo sulla ricerca di nuovi mercati e ad affermare un brand, quello del vino made in Marche, con nuova comunicazione e promozione che sia sempre più riconoscibile e che possa fare da traino ai vini marchigiani e all’agroalimentare». Lo afferma Tommaso Di Sante, presidente provinciale…
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L’agroalimentare è il motore economico di Siena e provincia con migliaia di aziende e posti di lavoro. Il comparto vitivinicolo senese – dichiarano Flai Cgil e Fai Cisl – è fortemente legato all’export e gli Usa rappresentano circa il 35% delle esportazioni confermandosi come il principale mercato di riferimento. Andrea Biagianti (Flai-Cgil Siena) e Gabriele Coppi (Fai-Cisl Siena) lanciano un appello: "I dazi Usa al 15% e le incertezze del mercato mettono a rischio…
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Dazi, allarme per il mondo del vino trentino, Togn: “Situazione aggravata dalla svalutazione del dollaro”. Scartezzini: “Il mondo è seduto su un’instabilità totale” Il danno stimato per le imprese italiane è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d’oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi…
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Dazi, allarme per il mondo del vino trentino, Togn: “Situazione aggravata dalla svalutazione del dollaro”. Scartezzini: “Il mondo è seduto su un’instabilità totale” Il danno stimato per le imprese italiane è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d’oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi…
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Il mondo agricolo veronese si ribella ai dazi Usa, temendo che inneschino una tempesta così forte da segnare la sorte di tante aziende del primario, e non accetta che ci sia chi, nel Governo, minimizza. Come il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha affermato che l’impatto delle tasse sulle importazioni volute da Trump «potrebbe non essere così drammatico». «Non comprendiamo le dichiarazioni di…
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Milano, 29 lug. – “L’intesa raggiunta in Scozia tra Donald Trump e Ursula von der Leyen ha evitato lo scenario peggiore di una guerra commerciale su vasta scala tra Stati Uniti e Unione Europea. Ma, per il settore vitivinicolo italiano, le condizioni definite restano motivo di seria preoccupazione” a dirlo è Massimo Romani, Ceo di Argea, uno dei principali gruppi vinicoli privati in Italia, ricordando che “nel 2024, le esportazioni di vino italiano verso gli Stati Uniti hanno superato 1,8…
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Di Redazione | 29 Luglio 2025 alle 18:00 Il settore vitivinicolo della provincia di Siena guarda con crescente preoccupazione ai possibili effetti dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti d’America. In un territorio dove il vino rappresenta una delle principali voci dell’economia locale e dell’export, il rischio di barriere commerciali minaccia la competitività delle aziende e la tenuta di un intero comparto strategico per l’identità e lo sviluppo del territorio.
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I segnali erano già arrivati negli ultimi due mesi e anche maggio sembra “certificarne” il trend. Secondo i dati delle dogane statunitensi analizzati dall’Interprofesional del Vino de España (Oive), gli Stati Uniti hanno diminuito le proprie importazioni di vino, tanto in valore (-16,8%) che in volume (-5,4%), nel quinto mese dell’anno rispetto allo stesso del 2024, attestandosi a 449,5 milioni di euro (-90,9 milioni) e 100,1 milioni di litri (-5,7…
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Dazi Usa-Ue, focus sul vino, ora “il settore che preoccupa di più”, secondo il Ministro Lollobrigida
Nello scenario decisamente “fluido” che la querelle dazi Usa-Ue sta disegnando in questi mesi, i cambiamenti sono all’ordine del giorno. E così, in attesa di capire se il vino e altri prodotti dell’agroalimentare europeo si vedranno imposto un dazio del 15%, o se (e quali) saranno salvati ed inclusi della lista “zero-per-zero” sui cui c’è grande attesa (rumors da Bruxelles danno più chance agli spirits che al vino, che comunque spera fino…
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DALLA NOSTRA INVIATADall’annuncio dell’accordo sui dazi è stato bombardato di telefonate dalla filiera dell’agroalimentare e del vino. Francesco Lollobrigida, ministro FdI dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, che dicono? È una débâcle o no? «Vediamo. Ho appena attaccato con un nostro produttore che era con un importatore di pomodoro americano. Mi diceva che hanno appena ricominciato a chiudere i contratti.
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Novità sullo scandalo Pfizergate: Ursula von der Leyen ha rinunciato a fare ricorso dopo la sentenza dello scorso maggio, ammettendo di fatto la sua colpevolezza. È infatti scaduto il termine valido entro cui presentare appello e la Commissione Ue ha deciso di non avvalersene. La sentenza del tribunale sosteneva come von der Leyen dovesse rendere legittimo l’accesso agli…
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Advertising Chelsea scatenato sul mercato: chiuso il colpo Hato Il calciomercato estivo 2025 registra un’altra operazione di peso: il Chelsea ha raggiunto un accordo definitivo con l’Ajax per il trasferimento del talento olandese Jorrel Hato. Il club londinese, sotto la guida del consorzio statunitense presieduto da Todd Boehly, conferma la propria strategia aggressiva, finalizzata a costruire una squadra capace non solo di competere ai massimi livelli, ma di tornare ad essere protagonista assoluta in Premier League e in Champions…
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(Adnkronos) – Coldiretti e Philip Morris Italia hanno presentato a Perugia, presso Palazzo Donini, la seconda tappa del Roadshow territoriale “Il valore del nuovo accordo decennale di filiera Coldiretti-Philip Morris per i territori italiani”. L’iniziativa, che ha già toccato la Campania e si concluderà in Veneto, nasce per valorizzare l’impatto sui territori delle principali Regioni tabacchicole italiane dell’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia.
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Bruxelles – L’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti, così com’è, non si può fare. E’ “irrealizzabile”, almeno per quanto riguarda il capitolo energetico. Lo afferma l’Istituto di economia energetica e analisi finanziaria (IEEFA), organizzazione statunitense con sede in Ohio, nell’analisi dell’intesa politica raggiunta tra Ue e Usa. Perché l’Ue possa tenere fede agli impegni assunti l’unica alternativa è dare un calcio al Green Deal e ad ogni ambizione di sostenibilità…
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Le ripercussioni economiche delle tariffe americane minacciano le imprese umbre, con effetti devastanti su agricoltura, automotive e farmaceutica (Perugia) L’Italia si conferma leader globale nell’export, con dati positivi nei primi tre mesi del 2025: esportazioni per 160,1 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questa crescita appare fragile e insidiata da nuove minacce, tra cui i dazi statunitensi che rischiano di mettere in ginocchio numerose filiere…
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