Di Andrea Gianni MILANO "La violenza contro le donne è un’emergenza nazionale, e spero che non venga più trattata con superficialità come è successo nel mio caso". L’ex assistente di volo Barbara D’Astolto definisce "un grande passo avanti" la proposta di legge approvata alla Camera all’unanimità, con 227 sì, che riscrive integralmente l’articolo 609-bis del codice penale introducendo la nozione di consenso, in linea con…
Leggi
Altre notizie:
Giulia Locati, giudice alla Corte d’appello di Torino, eletta al comitato direttivo centrale dell’Anm con Magistratura democratica, cosa pensa della legge sul consenso approvata questa settimana dalla Camera? Che si parli di consenso esplicito mi pare un passo avanti molto importante, anzi direi che è fondamentale. Prima il codice penale prevedeva come reato solo l’atto sessuale imposto attraverso la minaccia, la violenza o l’abuso di autorità e tutto era concentrato sull’accusato.
Leggi
Bongiorno: contro la violenza sulle donne educare i giovani alla cultura della parità e del rispetto
A pochi giorni dalla celebrazione della Giornata contro la violenza sulle donne, che ricorre il prossimo 25 novembre, Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama spiega in una intervista al quotidiano “Avvenire” che poichè “la violenza sulle donne è innanzitutto un problema culturale, che nasce dalla discriminazione,
Leggi
Caro Direttore, la modifica del codice 609-bis sul reato di stupro approvata dalla Camera sembra fare eco alla legge svedese che prevede che un rapporto sessuale senza consenso attivo (non solo passivo) costituisca reato. Tuttavia, se è molto ragionevole parlare di consenso in una garbata e civile discussione, la parolina diventa un macigno se inserita in un dispositivo giuridico. Le battute sul fatto che prima di avere un…
Leggi
La presidente della Commissione Giustizia del Senato: «I giovani vanno educati alla cultura della parità e del rispetto. Il “Codice rosso” e il "libero consenso" sono importanti. Ma ogni ritardo, in caso di denuncia, può avere esiti fatali» PERSONAGGI GIULIA BONGIORNO, PPP il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno nella sala Nassiriya del Senato durante conferenza stampa di presentazione su prossime iniziative sulla Giustizia, Roma 8 marzo 2019.
Leggi
Negli ultimi anni la legislazione sulla violenza sessuale ha conosciuto una trasformazione profonda: il concetto di consenso è diventato il perno attraverso cui molti Paesi definiscono oggi il reato di stupro. Anche l’Italia si sta muovendo in questa direzione: il 19 novembre, tre giorni fa, la Camera ha approvato il primo via libera alla riforma dell’articolo 609-bis, con cui il Codice penale viene allineato alla Convenzione di Istanbul, che in materia di violenza sessuale e stupro (all’articolo 36, punto 2) dispone che «il…
Leggi
Pietro Dubolino Sei maschio? Prova di non esser stupratore Il tocco è il copricapo che viene indossato insieme alla toga (Imagoeconomica) La nuova legge sulla violenza sessuale poggia su presupposti inquietanti: anziché dimostrare gli abusi, sarà l’imputato in aula a dover certificare di aver ricevuto il consenso al rapporto. Muove tutto da un pregiudizio grave: ogni uomo è un molestatore. Una legge non è mai tanto cattiva da non poter essere peggiorata in via interpretativa.
Leggi
Approvata alla Camera all’unanimità la nuova legge sul consenso, la quale stabilisce che ogni rapporto sessuale debba essere voluto da entrambe le parti, con l’intento — dichiarato o meno — di rafforzare la tutela delle donne contro abusi e coercizioni. Fin qui il principio appare condivisibile. A suscitare il dibattito è però la possibilità di presentare denuncia fino a un anno dopo il rapporto ritenuto non consensuale.
Leggi
È stato finalmente riscritto l’articolo 609-bis del codice penale introducendo la nozione di consenso, in linea con la Convenzione di Istanbul e con gli altri paesi europei Senza «consenso libero ed attuale» si configura il reato di violenza sessuale. Lo prevede la proposta di legge “Modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso”,approvata dalla Camera dei Deputati all’unanimità con 227…
Leggi
Roma, 21 nov – Senza “consenso libero e attuale” si configura il reato di violenza sessuale. Lo prevede la proposta di legge approvata dalla Camera all’unanimità lo scorso 19 novembre. Tale testo vede come prima firmataria l’onorevole Laura Boldrini. È passato in Aula grazie a un accordo tra le leader dei due principali partiti di maggioranza e opposizione, la presidente…
Leggi
Caro direttore ho due figli maschi. Uno dei due Franco, dice: la mia morosa se dopo aver fatto l'amore mi va a denunciare che prove ho io che lei era consenziente? Non è che dobbiamo prima fare richiesta in carta bollata autenticata da un avvocato? Cordiali saluti Amalia Marcon La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti Cara lettrice, se mio figlio mi facesse una domanda di questo genere, forse per prima cosa mi preoccuperei del rapporto che esiste tra lui e la…
Leggi
È sempre una complicazione spiegare perché è inutile battersi per i diritti se prima non ci si occupa del diritto, ossia della scienza che stabilisce e protegge i limiti della nostra libertà. Cioè, se non ci occupiamo dell’amministrazione della giustizia – dei processi, del carcere, se non ci occupiamo di come viene usata la forza mostruosa, che abbiamo delegato allo Stato, di togliere la libertà – non avremo le fondamenta su cui intendiamo edificare il castello dei diritti, destinato così a tracollare.
Leggi
L’approvazione bipartisan, l’altro giorno, della modifica della legge sulla violenza sessuale, che vede come prima firmataria l’ex presidente Laura Boldrini, è un passo in avanti, dovuto e in ritardo, rispetto alla Convenzione di Istanbul firmata nel 2011, ad una battaglia, quella della violenza contro le donne, che prima che giuridica è culturale. La modifica, che ora dovrà passare al Senato, sancisce chiaramente la questione del consenso nei rapporti sessuali, che deve, cioè, essere esplicito e che può essere ritirato in ogni fase del rapporto.
Leggi
La Camera dei Deputati, nella seduta del 19 novembre 2025, ha dato il proprio ok al disegno di legge che riformula l’articolo 609-bis del codice penale, introducendo la nozione di “consenso libero e attuale” quale elemento indispensabile per la qualificazione del reato di violenza sessuale. Il draft normativo, che ora passa all’esame del Senato, mira a un radicale cambio di paradigma nella tutela della libertà sessuale, adeguandosi agli standard internazionali più avanzati e rimarcando l’importanza della…
Leggi
“Se io non voglio, tu non puoi”. Da oggi questa frase è un passo più vicina a diventare legge. La Camera ha dato il primo via libera all’unanimità alla proposta bipartisan che riscrive l'articolo 609-bis del codice penale sul reato di stupro. L’articolo recita “Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da sei a dodici anni”, a cui si aggiunge un concetto che cambia radicalmente la sua interpretazione: “senza consenso libero e attuale, è stupro”.
Leggi
Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), giovedì 20 novembre 2025 08:51:07 La Camera dei deputati ha approvato all'unanimità la proposta di legge che introduce nel codice penale il principio secondo cui senza un "consenso libero e attuale" si configura automaticamente il reato di violenza sessuale. Il testo, votato con 227 sì, è frutto di un accordo bipartisan che ha coinvolto direttamente la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico…
Leggi
“L’approvazione all’unanimità della legge sul consenso segna una svolta culturale profonda, attesa da anni. L’introduzione chiara e inequivocabile del principio del consenso libero, attuale e consapevole afferma finalmente che ogni atto sessuale senza consenso è violenza”. Lo ha affermato Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci alle Pari opportunità ed alla Pace, commentando il via libera, mercoledì 19 alla Camera, alla proposta di legge…
Leggi
Tutti d'accordo. Se non c'è il consenso, se non c'è un sì, l'atto sessuale diventa uno stupro. La giurisprudenza ci era già arrivata, ora si allinea il legislatore. Cambia l'articolo 609 bis del codice penale e alla Camera i sì sono un plebiscito. Duecentoventisette e nemmeno un voto contrario. Ora il testo passa al Senato dove dovrebbe essere approvato nei prossimi mesi. Il punto chiave è il primo comma dove si dice che il soggetto viene punito con la pena della reclusione da sei a dodici anni senza il consenso libero e attuale dell'altra…
Leggi
